Italia

Volenti o nolenti, volenterosi

Oh mamma! Non volevo più tornarci, ma davvero mi tocca! Vogliamo ricordare la Grande Strategia dei “Poteri Forti”, che è ormai un termine entrato nel lessico politico quasi come Destra e Sinistra, adombrata non tanto sapientemente nelle pagine della loro Gazzetta Ufficiale, il Corriere della Sera? Qualche mese prima delle elezioni Berlusconi era considerato un dead man walking. Ma questo era un wishful thinking, di quelli che zampillano nella zucca di coloro che mai frequentano quel bar sotto casa nel quale per una tacita intesa fra gestori e avventori si pratica la terapeutica attività di sparare cazzate in santa libertà, e un wishful thinking non fa parte di una sapiente strategia. L’unico problema stava nel sapere chi sarebbe stato il vero azionista di riferimento nel patto di sindacato chiamato Unione. E quindi l’unico problema stava nel mandare a cuccia le velleità della sinistra storica, sempercomunista e postcomunista.

All’uopo si adoprò magistralmente la solita magistratura che in tandem con la solita stampa appioppò una micidiale manganellata sulla capoccia del lunghissimo grissino piemontese (sempre lui, poveretto!) beccato in un candido “E allora, la banca è nostra?”, come quei fessi – io per esempio – uccellati dalla polizia comunale a 65 km/h in un tratto dove il limite massimo era di 50 Km/h, che è la velocità di crociera di un pensionato al manubrio di una bicicletta al carbonio (a proposito, perché non danno mai una multa per eccesso di velocità ai ciclodopolavoristi epodipendenti?); un colpo che doveva tramortire, non uccidere, perché sennò finiva che a profittarne erano quei fascisti-leghisti-berlusconiani-negri-sporchi ed ebrei del Polo delle Libertà o come diavolo si chiama.

Purtroppo per gli happy few della nostra specchiata e imboscata Classe Dirigente, quella bestia del popolo italiano si fece incantare ancora una volta dal venditore di tappeti (e che c’è di male a essere un Vu cumprà?, un bianco volenteroso che arriva ad abbronzarsi con le lampade pur di meticciarsi culturalmente con l’umanità variopinta spinta dalle correnti oceaniche sulle nostre coste?). All’indomani delle elezioni i vincitori erano pallidi come lenzuola, e i Poteri Forti in particolare assai malfermi sulle zampe. E quel che è peggio mentre l’elettorato terragno dei rossi aveva in qualche modo tenuto, i figli dei fiori dell’armata unionista se l’erano data a gambe al primo schioppettar di moschetto.

Nel governo che speravano da loro eterodiretto i compagni invece fecero sentire subito la loro robusta dentatura con l’okkupazione proletaria del TFR, facendosi quella banca informale che era stata loro negata al tempo della faccenda Unipol e togliendosi un primo sassolino dalla scarpa, prima di conceder la tanto agognata e dalle gazzette magnificata riduzione del Cuneo Fiscale per le imprese di sangue blu, finanziata con la geniale introduzione del Cuneo Viscale nel riottoso didietro dell’uomo qualunque. Ma il vassallaggio del Capitalismo Rosso al Capitalismo Feudale dei Poteri Forti era ormai fuori portata. La strategia aveva fallito. Al momento delle liberalizzazioni classiste contro la plebaglia kulaka di benzinai, tassisti, figari e pizzicagnoli, i rossi lavorarono molto pro domo sua. Adesso abbandonate le grandi visioni, volenti o nolenti siamo alle tattichette molto poco british e molto tanto italiche, anzi da peones democristiani. L’allargamento del centro dell’Unione, con tanti saluti alla volontà dell’elettore. Allo scopo, con la forza della disperazione, illuminati dall’esempio comunista, e con l’appoggio dei panzer dell’informazione confindustriale si sono inventati gli utili idioti del Capitalismo Feudale, altrimenti detto Illuminato. Ecco dunque a che servono i Volenterosi.

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3 thoughts on “Volenti o nolenti, volenterosi”

  1. Tanto illuminati che gli è sfuggito un piccolo dettaglio: l’avviamento del Fondo Infrastrutture tenuto a battesimo da Padoa Schioppa, del quale fanno parte Unicredit, Cariplo, Intesa e la Cassa Depositi e Prestiti con il 14% le cui finalità sono intuibili.
    Porti, infrastrutture, reti elettriche e gas…chi più ne vuole ne metta.
    Una neo-Iri dei giorni nostri.

    Do you remember Piano Rovati ?

  2. a ricordare forse saremo in pochi, ma ci accorgiamo delle evidenze.

    mio padre dopo 40 anni dedicati allla sanità nazionale nelle sue zone più impervie ed arretrate (i miei primi due anni di vita, per potergli stare vicino, mia madre me li fece fare senza riscaldamento se non il caminetto e senza acqua corrente in casa, ero neonato e non ci badavo), mio padre dicevo due giorni fa si è ritrovato 90 euro, dico novanta euro, in meno di pensione: 1080 euro all’anno in meno al netto della decurtazione della tredicesima e aspetta adesso l’ici e le aliquote regionali per comprendere appieno, ed io con lui, che faccia hanno i poteri forti, il ghigno sadico di coloro che ti guadano dalle pagine del corrierino degli stolti.

  3. @ Monica
    E certo. Adesso gli dei dell’Olimpo Unionista e dell’ex Galassia industrial-finanziaria del Nord cercano di accaparrarsi tutto quel che rimane dell’Italia che non sia dentro il recinto ben difeso della proprietà privata. Alla fine ognuno di loro è convinto di beffare l’altro quando sarà l’ora di mettere le mani sull’intero malloppo.

    @ fausto g
    Ma tuo padre è ancora in servizio! Infatti i suoi 90 Euro di decurtazione mensile sono andati a risanare la Fiat che proprio in questi giorni sta festeggiando con una megaserata mai vista prima (guarda qua:http://www.repubblica.it/2007/01/motori/gennaio-07/festa-new-bravo/festa-new-bravo.html?ref=mothpstr4) il lancio della nuova Bravo! C’è anche l’integerrima signorina di sinistra Gianna Nannini ad allietare -gratuitamente s’intende – col suo gracchiante talento il parto della migliore automobile del mondo! Tuo padre non dovrebbe lamentarsi, anzi dovrebbe essere orgoglioso che il presidente Prodi, Montezemolo e i Sindacati tutti gli abbiano dato l’opportunità di contribuire alle Magnifiche e Progressive Sorti della Patria: perciò, umilmente, ringrazi!

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