Sport estremi della politica: salire sul Titanic

A Fini e Casini non è bastata la lezione delle politiche del 2006, quando Berlusconi pareggiò i conti con la coalizione delle nomenklature guidata da Prodi lottando praticamente da solo. Evidentemente non riescono a staccarsi dal paese virtuale creato dai maistream media a immagine e somiglianza delle rinsecchite oligarchie politiche, culturali, sindacali, confindustriali che tengono in scacco il paese reale. E che perfino nella manifestazione per le strade di Genova dei 30.000 no-global antidiluviani, quasi tutti figli loro, naturali o adottivi, celebrano, al di là delle apparenze e con profusione di mezzi, stancamente se stesse.

E’ semplicemente irrazionale credere ai propositi riformistici di gente che, quando si viene al dunque, difende a spada tratta la costituzione della repubblica fondata sovieticamente sul lavoro; di gente che considera la concertazione, cioè il patteggiamento con poteri non elettivi, la base di ogni iniziativa legislativa in campo economico; di gente che, come Veltroni, passa nello spazio di un mattino dall’illuminata fede nel sistema elettorale maggioritario all’illuminata fede in quello proporzionale; di gente, come Prodi, per la quale l’impegno per una nuova legge elettorale altro non è che una tela di Penelope da tessere di giorno e disfare di notte.

Il governo di Prodi è qualcosa di più di un governo, è l’espressione di un’Italia immobile, di un’Italia dell’Est che per sopravvivere ha bisogno di prendere tempo, allargare il campo delle clientele e cooptare tutti gli utili idioti possibili, incantati dai liberismi di sinistra e addormentati dalla ninna nanna delle riforme. Come la moglie di Lot esitò a staccarsi da Sodoma e guardando indietro fu investita dalla pioggia di zolfo e fuoco che distrusse la città, trasformandosi in una statua di sale, così i vecchi giovanotti della CDL, cedendo alle lusinghe false e promettenti di una vuota liturgia che le nostre gazzette libere e indipendenti degnano impropriamente del nome di politica, rischiano di farsi inghiottire dalle macerie del crollo del centrosinistra.

La nave sta per colare a picco – che importa oramai se s’inabisserà fra un mese, fra un anno o fra due? – ma qualcuno vuol salirci su. Fantastico.

Update di capitale importanza: a distanza di qualche settimana, mi sono rifatto ancora una volta all’episodio della moglie di Lot. Secondo me ci sono tre possibilità:

1) Mi sto rincoglionendo.

2) E’ un omaggio a Enzo Biagi, il cronista del millennio che tutto il mondo c’invidia.

3) Sono fissato con le femmine, in ispecie le peccatrici, che vorrei tutte convertire al Verbo della Purezza non prima di averle fatte mie.

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22 thoughts on “Sport estremi della politica: salire sul Titanic

  1. Debbo confessare che ogni volta che ti leggo provo un lieto piacere. Tu non scrivi: prorompi intelligenza (e non dico di più perché non voglio fare la fine del povero Alessio Interminelli della Divina Commedia). Ma come non lodare il paragone della legge elettorale con la tela di Penelope tessuta di giorno e disfatta di notte dall’ineffabile Prodi?
    Comunque grazie per avermi illuminato la giornata. Mi rimane sulle labbra un grato sapore.

  2. @ Xavier
    Mamma mia, grazie Xavier!
    Forse in parte il piacere deriva dal fatto che in fondo – lo sentiamo – abbiamo le stesse idee, ma personalità molto diverse. Le diversità di carattere rendono la vita più bella e piacevole e non necessariamente comportano dei “credi” diversi.

  3. eppure Silvio nel dire oggi che il maggioritario non va e che si passa al proporzionale ha fatto una piroetta degna del Veltroni che così causticamente hai criticato più sotto..si vede che l’allievo aveva preso in anticipo il maestro… 🙂 …
    Ascolti signor proruttore dìintelligenza ma veramente lei crede che cambi qualcosa ora che Silvio ha ripreso la tiritera e da fiato alle fanfare?

    p.s. è molto divertente quello che succede nella ex cdl e quello che succede a Berlusconi. La politica di Prodi è tetra,Silvio invece ci fa divrertire molto in queste occasioni di riscossa.
    Sembra di respirare quella grande aria di Catania.
    😀 …quando si volevano bene tutti nella casa.
    Visti oggi viene quasi da chiedersi con quale faccia si dichiaravano coalizione politica e non cartello elettorale.
    Oggi vi tocca rinnegare i vecchi compagni di coalizione…e volano delle pezze belle pesanti e bagnate. Quel grande e onest’uomo di Dell’Utri ha detto ieri “è finito l’incubo, comincia il sogno”.
    Riparte la nave dei sognatori.
    An e Udc da sole non vanno da nessuna parte perchè hanno la zattera?
    Penso neanche Silvio con tutto il Titanic fabbricato ad Arcore e varato in Sardegna. Se anche riuscissse a vincere da solo le ipotetiche elezioni di chissa’ quando non lo farebbero mai governare .

    “I sogni son desideeeriii, di feliicitaaaaaà”
    Mary Poppins

    I miei rispetti

  4. @ Zagazig
    Come tu ben sai, l’Italia, al contrario dell’Albania che certi problemi li ha da tempo superati, è il paese delle parole in libertà. Se uno guardasse semplicemente al significato letterale delle parole, scoprirebbe ben presto che i discorsi che si fanno sono al 99% sensa senso. Tanto per dirne una: neanche l’attuale sistema elettorale è maggioritario, bensì proporzionale con premio di maggioranza su base nazionale alla Camera e su base regionale al Senato. Nel voto per la Camera dei Deputati in pratica hanno trasformato l’Italia in un unico collegio elettorale uninominale: MA SENZA FAR SI’ CHE SI ELEGGA LA PERSONA/CANDIDATO, quanto piuttosto un leader che si porta dietro una coalizione e uno stuolo di compagni. Un sistema siffatto non ha assolutamente niente a che fare con lo spirito del sistema maggioritario che si centra sulla persona. Ma questi discorsi sono troppo seri.

    Sulla svolta del Cavaliere ci sono stati dei problemi di comunicazione tra Silvio e il sottoscritto. Il telefono rosso non ha funzionato proprio in questi cruciali momenti e io sospetto – fortemente sospetto – qualche oscuro complotto ai piani alti della Telecom, come tu ben sai – tu sai tutto potendo godere della visione panoramica della penisola italica dall’alto del paese delle aquile – al centro recentemente di poco nobili intrighi di potere.
    In ogni caso sono riuscito a mettermi in contatto con Silvio nonostante l’accerchiamento dei nemici e mi ha assicurato che il sistema che lui ha in mente è BEN ALTRO che quello – machiavellico – di Veltroni. Il suo invece è il massimo della virtù e della chiarezza. Non è un proporzionale MA ANCHE maggioritario, bensì un vero, schietto nel più profondo dell’anima, sistema maggioritario travestito da proporzionale ad uso e consumo della gonzaggine degli avversari e dei grandi giornali che non capiscono una mazza.
    Queste cose non te le dovrei neanche dire, perché sono della massima importanza e della massima segretezza. Che rimangano fra noi due. Conto sulla tua correttezza di comunista mistico meridionale che giammai fallò.
    Se questa linea di comunicazione dovesse interrompersi, allora consiglio di riprendere il nostro vecchio ma sempre efficace metodo dei segnali di fumo, tu dalla vicina Ellade e dal monte Olimpo, caro agli Dei, io dal monte Grappa, sacro alla Patria. L’Italia, intendo.

    Come disse una volta per tutte Calderon de La Barca, “La vita è sogno”. Dove ci porterà la barca varata nei cantieri navali di Arcore?

    Vedete, voi a sinistra non sognate più: questa è la vostra tragedia. Noi invece abbiamo già il nuovo inno: LA CANZONE POPOLARE. Scritta di proprio pugno da Silvio e musicata da Apicella, il mago delle sette note, quasi tuo compatriota, e liberale mistico meridionale.

    Adesso devo andare a lavorare, ma cazzolina quanto
    era bello questo sogno!

    Zamax Poppins, proruttore

  5. Egregissimo,
    io a Lei La rispetto…rispetto i suoi sogni..cosa di meglio dopo un bagno caldo e una buona cena…ma le parole del ‘guitto’ continuo a trovarle sorprendenti.
    Illo può veramente trasformarsi in chiunque.

    Non solo ha fatto tutto il programmino come se fosse il padrone dell’Italia (“Prima la riforma, poi il voto”), Ecco l’ultima perla:”O riusciamo a governare o dovremo fare degli accordi”, -dice – “Tutto sommato” – ha spiegato ancora – “la stessa cosa conviene anche ai nostri vicini del Pd, che non possono pensare piu’ di governare con l’estrema sinistra”.

    E questa sembra la vecchia Dc…. 😀

  6. @ Zagazig
    Minchia, io a Lei pure La rispetto…
    Chillo indemoniato di Silvio nuostro bbello è vveramente un guaglioncello napuletano. Accussì nun se ne trova uno manco a Salierno.
    So’ ccose ‘e pazzi, ma geniali. Genialissime.

    P.S. mi tocca sempre correggerti le tue faccette sorridenti, perché le circondi sempre di una miriade di puntini, e il sistema non legge.

  7. @ Zagazig
    Per niente. Ancorché italiano, settentrionale e veneto, a volte non disdegno di leggere pure gli scrittori esoticissimi della Magna Grecia, nati all’ombra del Vesuvio o tirati su col latte di capra tra le rovine dei templi, quando non proprio allattati dal seno divino della ninfa Calypso nella sua grotta dalle meravigliose acque cristalline che sta da qualche parte nel golfo di Surriento.

  8. @ GMR
    Ricapitolo:
    1) Avevo risposto a Zagazig in napoletano maccheronico
    2) Al che lui mi accusa di essermi fatto aiutare (credo di capire) vista la mia padronanza del vernacolo, pardon, dell’augusta lingua partenopea
    3) Al che io rispondo che mi son nutrito del linguaggio degli scrittori suoi compatrioti, ai quali mi sono ispirato per motteggiare spiritosamente
    4) Al che mi accorgo che nel frattempo un certo GMR ha fatto capolino tra i commenti

    Capito il nesso?

  9. Per me Silvio fa benissimo a dare questi strattoni. Fini e Casini si devono svegliare.
    Vedere lui e la folla fa sognare una politica meno immobile, cosa di cui questo Paese ha davvero bisogno.
    Fa bene anche ad andare avanti nella missione sacrale di cui si è autoinvestito: dare voce ai moderati, la vera parte sana del Paese. Nessuno come lui ne sa intercettare gli umori e le esigenze, ed è naturale che questo crei scandalo nei parrucconi di palazzo.

  10. @ Vincenzillo
    Sto preparando un post sull’argomento. Spero domani. Sono dell’opinione che le mosse di Giulio Cesare Berlusconi siano una conseguenza dell’ambivalenza del comportamento di Fini e Casini. Alea iacta est.

    @ GMR
    Penserà: “Questo è malato”.
    Scriverà: “Ecchemiccombini carissimo? Ohibò, cosa son queste bambinate? E dov’è il tuo contributo su Hobbes? Ti aspettiamo, senza fallo! 🙂 ”
    Poi si rammaricherà di aver pensato “Questo è malato” e dirà, fra sé e sé: “Forse è solo un po’ matto”

    Se vuoi un parere disinteressato, io lo vedo un po’ strano, Zamax.

  11. Il “Salierno” avrebbe ingannato chiunque.
    Finisco di imparare l’albanese, inizio il turco, e poi mi dedichero’ alla tua parlata.
    🙂

  12. Urgh…tutto bianco. Vabbè, senti, ti ho sadicamente nominato quale prosecutore di un’allegra catena di Sant’Antonio: è il gioco del governo ideale. Vieni, vieni da me, ché capisci tutto…

  13. Un capolavoro. E anche il template non e’ male. 😉

    @zag : “I sogni son desideri” la canta Cenerentola, non Mary Poppins. 😀

  14. @ vfiore
    Beh, capolavoro…
    Sempre sullo stesso tema, sto cuocendo a fuoco lento un post di tono e lunghezza epici. Una chiamata alle armi.

    @ GMR
    Neanch’io questa volta. Ma quando la speranza stava per morire, la WordPress ha lanciato questo template che fa proprio al caso mio e che mi regala la pace di quei sensi che stavo vergognosamente usurando in queste piccolezze estetiche: una penna, un foglio bianco, poche distrazioni, ma generose e ordinate dimensioni. Non mi piace più neanche la giustificazione del testo, che va bene per la carta stampata. Lo sento, è una svolta storica, resisterò perfino qualche mese.

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