Italia

Recita di Capodanno

Voi ve lo immaginate un capo di stato europeo, in un discorso ufficiale, immiserirsi con la citazione di un autorevole osservatore straniero per puntellare la difesa della patria contro gli attacchi di altri malevoli osservatori stranieri? Per un senso di dignità, diffuso naturaliter anche negli staterelli malfermi sulle gambe spuntati ad Est dalle macerie del comunismo, ci passerebbe sopra con sovrana indifferenza. Fu un altro capo di stato, or sono dodici anni, al termine di una sceneggiata da premio Oscar e neanche fossimo sotto i bombardamenti della Luftwaffe, a tuonare: l’Italia ce la farà! Quasi che farcela per uno stato europeo a cavallo tra il secondo e terzo millennio dopo Cristo non fosse l’ordinaria amministrazione. Dodici anni di vaniloqui riformisti nello spirito dell’immutabile Decalogo della Costituzione repubblicana, di inviti alla liturgia interminabile del dialogo, di esortazioni a stringersi a coorte per esser pronti alla pensione, di retorica della coesione & della condivisione. La solita, incredibile filastrocca ancor oggi applaudita dal vecchio Prodi ma anche dal giovane Veltroni. Consoliamoci: di questo corpo mummificato oramai funziona solo l’organo vocale.

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3 thoughts on “Recita di Capodanno”

  1. D’accordissimo: nessuna dignità. Ora però mi hai incuriosito: si può sapere chi è l’autorevole osservatore straniero? In questi giorni ero un po’ distratto … Buon anno!

  2. @ WRH
    Ecchennesò? Non mi occupo dei malevoli, “ma neanche” dei benevoli. Sono talmente stanco di questo teatrino, che mi manca perfino la curiosità. Vi è solo da notare che nei rapporti con l’estero il grado di provincialismo dei politici italiani è abissale. Si fa fatica a crederci. Oltre a non conoscere le lingue straniere, si attaccano come bambini a questo o quell’articoletto apparso nella grande stampa internazionale, neanche fosse un oracolo. Poi s’incasinano, com’è successo con la Romania, col rischio di farsi bacchettare anche in sede europea, per baruffe chiozzotte di politica interna; come se non si rendessero conto che anche i rapporti internazionali, quand’anche tesi, hanno regole e formalità da rispettare, col rischio così di ritrovarsi “cornuti e mazziati”, pur avendo ragione. Mah!
    Buon anno!

  3. ma ca**o zamax, ma non eri fuori forma? Io ti davo per silente, gozzovigliante, agonizzante, e invece tu parlavi! Mò sono rimasto indietrissimo nella lettura, soprattutto del fiume in piena del dibattito della Stampa, “ma anche” sul resto.
    Il discorso di Napolitano manco l’ho sentito. Ho preferito un horror di serie B su un canale minore del Friuli…

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