Bello & Brutto, Italia

Il Moro del villaggio

Oggi mi sono recato all’Ufficio Tributi del comune dove abito, quassù nel Veneto profondissimo. Dopo un po’ entra un negro dal passo regale, un giovane giraffone ben fatto con le treccine, che si avvicina con la rilassata scioltezza del selvaggio purosangue ad uno degli sportelli per l’ICI. Manco a farlo apposta, ad attendere con piè fermo il leone della foresta c’è – noblesse oblige – il capufficio in persona. Intanto l’esemplare ha attirato su di sé lo sguardo di sottecchi delle femmine presenti, che prima – ci capiamo – erano già tutte mie.
“Ehm…sono venuto per la casa…per ICI…se è cambiata…o come l’anno scorso?”
Al che ora lo fissano tutti, i visi pallidi, maschi e femmine, come fosse veramente una fiera dell’Africa Equatoriale.
“Mah…” dice con un sorriso di sorpresa il capufficio “quest’anno non si paga più per la prima casa”
“Non si paga?” Chiede conferma il bronzeo giovanotto facendo due occhi così, due palle bianche sull’orlo di una crisi di piacere.
“Hai solo la casa? Non hai altro, terreni, altre case?”
“Eh eh eh…casa solo una?… eh eh eh… una… una… eh eh eh… avrei capanna… ma in Africa… eh eh eh… ah ah ah!… ehm… non si paga… niente… non si paga?”
“Non si paga. Niente”
“Ah… bene… posso andare…” E quasi si scusa esibendo soddisfatto da orecchio ad orecchio una batteria terrificante di candide zanne.
“Puoi andare.”
“OK… grazie… buongiorno. Vado.”
Uscendo, l’armonioso energumeno mi passa accanto:
“Regalo di Berlusconi per boveri sbenduradi.” Dico io asciutto asciutto, peggio di Jago.
“Eh eh eh… ciao amico… eh eh eh…”

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19 thoughts on “Il Moro del villaggio”

  1. ..che magnifica forma d’integrazione… 🙂 ..immagino che qualcuno dei presenti ancora si meravigliasse che un nero possa avere una casa di proprietà in Italia. Come erano le tose Desdemone?

    p.s. sei il solito furbone…il personaggio di Jago è quello più geniale e complesso dell’Otello.

  2. L’episodio è vero. Quasi. Ma ci ho ricamato molto sopra, sennò mi annoiavo: il “nero” non era poi un capolavoro della natura, le Desdemone non erano poi tante – magari era una sola, e io ci vedevo triplo – e la frasetta alla Jago l’ho solo pensata.
    La sorpresa era doppia: in primo luogo perché il barbaro non sapeva dello sconto del Berlusca, pur vivendo nella nostra patria, ma forse gli è rimasto ancora un po’ dello spirito naif della sua terra e non pensa sempre ai soldi come l’uomo civilizzato; in secondo luogo, sì, perché possedeva una casa: è molto difficile trovare tra i paesetti della Marca Trevigiana una topaia a buon prezzo, un buco di quelli che puoi pescare magari nelle periferie delle città. Anche i ruderi costano un occhio della testa, perché hanno quasi sempre almeno un pezzetto di terreno attorno e quello è un optional che non ha prezzo. E ormai non ne resta più nessuno. La gran parte degli appartamenti è nuova, ricavati in piccole palazzine, e il resto son villette.
    A comprare sono a volte i cinesi, che vanno in giro con pacchi di bigliettoni in tasca. Nondimeno qualche magrebino e qualche slavo ce l’hanno fatta anche nel mio villaggio, magari un modesto bilocale, che l’ICI toccava però solo in modo simbolico, visti i sconti sulla prima casa già esistenti. Ma un africano dell’Africa Nera possessore di una casa al mio villaggio non l’avevo ancora visto!
    Sempre ‘vanti!

  3. Cina, Marocco, Africa nera..che differenza fa’?

    La prima cosa che mi suggerisce l’immaginazione mediterranea e’ che piu’ persone abbiano comprato assieme una sola casa e che solo uno dei comproprietari sia andato a pagare la tassa senza che si presentasse tutta la delegazione.

  4. Io l’ho pensato, ma son pensieri da napoletano e quindi lascio l’onore di esternarli ad un rappresentante autentico della razza… 😛

  5. OT
    Ieri la Serenissima si è aggiudicata la regata storica ad Amalfi sotto gli occhi vispi del doge Cacciari!!!.. 😦 …l’equipaggio di Amalfi solo quarto.

  6. Me par ch’ el doge Cacciari se a pase anca masa ben. Ma se pol capirlo: el xe fiòsofo, e eora no’l ga voja de far fadiga. E po’, sicuro de vinsar, el voea far bea figura coe siore napoetane, parché el xe un inteetuae che ghe piase a femena. No’l xe mia mona.

  7. Traduzione per gli stranieri

    “Mi sembra che il Doge Cacciari se la passi anche (ancora) molto bene. Ma si può capirlo: lui è un filosofo, e ora non ha voglia di lavorare. E poi, sicuro di vincere, voleva fare bella figura con le signore napoletane, perchè è un intellettuale a cui piacciono le femmine. Non è mica uno stupido”

  8. p.s. ho scoperto che il termine forchetta si dice ‘piron’ in veneziano che coincide perfettamente al ‘piruni’ albanese… 🙂 …

  9. Cazz…complimenti! I due unici appunti: 1) “anca masa ben” significa “anche troppo bene” 2) “eora” significa “allora”, qui nel senso di “quindi” (“essendo filosofo” non ha voglia di far fatica).
    Perciò “mi sembra che il doge se la passi anche troppo bene. Ma si può capirlo: è filosofo e quindi non ha voglia di far fatica”.
    In un primo volevo mettere la traduzione, poi mi son detto: vediamo che effetto che fa!
    Il “veneto standard” non esiste. Cambia da provincia provincia e anche all’interno delle province. Quello che ho scritto grosso modo e solo grosso modo va bene per trevigiani e veneziani.
    “Piròn” deriva dal greco, essendo cresciuta Venezia, nell’Alto Medioevo, sotto l’ala protettrice di Costantinopoli e avendo intrattenuto secolari rapporti con la civiltà bizantina. Purtroppo è sempre meno usato. A dirlo si passa – a torto – per campagnoli che non hanno ancora conosciuto la civiltà. Per cui la maggior parte ripiega su “forcheta”. Comunque non è sparito.

  10. Adesso finisce pure con tremonti che prende ai ricchi per dare ai poveri: vuoi vedere che, alla fin fine, il liberismo è davvero di sinistra?

  11. dimori in un villaggetto antiquato, caro Zamax.
    Io nella mia città conosco almeno 15 negri, con relative pezzi di negre e nugoli di negretti che son proprietari di alloggio. e non coabitano, al massimo qualche lontano parente, qui a studiare. Son tutti laureati, ed anche le consorti in molti casi. Alcuni cominciarono col vender borse o cd fasulli, ora son dottori, bravi dottori, ognun nel suo.

    Ps che bello poter scrivere liberamente negro allo stesso modo in cui lo dicono e lo scrivono loro, che un africano o una brasiliana (la mia signora) con fastidio si definiscono di colore. Al massimo in portoghese dicono nero (preto) moreno o mulatto, ma più spesso negro. Il tuo diverrebbe un negrao che va a pagare l’Ici. Proprio una bella cosa.

    Ps2 Ai sinistri Tremonti gli ha scippato anche il voto degli extracomunitari. Vedrai tu quando si renderanno conto chi sono Brunetta, Calderoli, Maroni o Sacconi!!!

  12. @ Ismael
    Tremonti è l’ Houdini-Taxer delle partite di giro, ma il governo e un paese impaurito hanno ancora bisogno dei conforti spirituali dell’imbellettamento etico dell’immobilismo, facile a coniugarsi con le poesie identitarie, assai meno con la prosa dei commerci. Ma è così in tutta la vecchia Europa continentale, vecchia ma non in bolletta come l’inimitabile Stivale. E tuttavia, ripeto, non sono pessimista. Pure qualcuno in alto loco ha avvertito che il clima è cambiato. E non è cambiato un governo. E’ finita un’epoca. La sinistra totalizzante anti-sistema – e pure così presente nel sistema – è passata a miglior vita. Nel centrodestra molti ancora non se ne rendono conto, e continuano a pagare al vecchio mondo ridicoli tributi non richiesti, muovendosi a piccoli passi incerti. Non sarà, credo, una questione di uomini. La pressione della realtà e lo sfacelo dell’opposizione congiureranno insieme positivamente per rinfrancare lo spirito liberalriformatore – assopito quando non sente la frusta – dei liberalpopolari italici.

  13. @ Admin (fg?)
    Eh caro mio, tu vivi a Progress Town! Noi qui andiamo piano, sano & lontano: calma e gesso.

    Muito prazer.
    Bom dia.

  14. Bom dia,
    per uno di quei misteri di wp non si riesce ad inserire nel blog più identità. così resta un admin di troppo. Qui forse corriamo molto, ma vedrai, tra qualche tempo i tuoi negretti si tramuteranno in velocisti di rango. Poi al posto del permesso di soggiorno gli chiederemo la laurea, visto che gli indigeni ciuccioni e scansafatiche non ne vorranno sapere.
    bom gia

  15. Passavo anche di qui, dopo avere fatto visita a Ismael. Alla prossima regata storica, tifo Pisa per dispetto ai livornesi rossi e usurpatori della marineria toscana.

  16. @ GMR

    AUTOGIUSTIFICAZIONE
    Come vedi, sono vergognosamente quasi fermo. Il medico mi ha detto che soffro della “sindrome di giovannimariaruggier”, una specie di autocompiaciuta pigrizia con derive patologiche. Tra il volgo va sotto il nome di “malattia dei saggi”. Il paziente colpito dalla sindrome non si sottrae per senso di responsabilità al proprio dovere sul posto di lavoro, ma per il resto cade in uno stato letargico, nel quale scandaglia in profondità la vanità delle cose, senza avere la forza di riemergere. Ma poi alla fine le energie ritornano per uscir fuori a riveder le stelle e ad aiutare l’umanità tutta…

    Zamax

    DICHIARAZIONE
    Il sottoscritto medico di Zamax, cosciente che le dichiarazione mendaci ecc. ecc., conferma che la sopramenzionata autogiustificazione corrisponde a tutta la verità, nient’altro che la verità. Il mio paziente è pigro, ma per il bene dell’umanità; egli merita la più alta comprensione e i più delicati riguardi.

    Dr. Felice Bellavita

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