Sostiene Eco

GIACOBINISMO AGGIORNATO DEL XXI SECOLO: OVVERO IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

(la repubblica.it) Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell’8 luglio in Piazza Navona.

“Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: 1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. 2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.”

Ergo: siccome noi, in forza del nostro innato arianesimo democratico, sosteniamo a giusta ragione che questa maggioranza schifosa di berlusconiani, fascisti, negri & ebrei sostiene di aver sempre ragione, proclamiamo ufficialmente e unilateralmente che la democrazia è in pericolo, e che quindi questa maggioranza non ha diritto di governare.

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14 thoughts on “Sostiene Eco

  1. In sostanza Eco dice questo: se gli elettori scelgono noi che siamo antropologicamente e moralmente superiori, allora governiamo. Se gli elettori scelgono loro che sono antropologicamente e moralmente inferiori, allora governiamo lo stesso. Siamo deputati a farlo per mandato divino. 🙂

  2. Io penso che Eco abbia voluto semplicemente dire che la democrazia non si limita alla rappresentanza parlamentare ma implichi tra altre cose il rispetto dell’autonomia dei poteri e l’assenza del patente conflitto tra potere politico e potere economico impersonato da Berlusconi.
    In verità sono concetti abbastanza elementari da comprendere, almeno ove è presente un minimo di civiltà politica.

  3. “ove è presente un minimo di civiltà politica.”, là è rispettato anche il primato della politica. Da noi invece il primato della politica è rispettato solo all’interno della magistratura.

  4. @ Alberto
    Il problema è che io non mi faccio menare per il naso dai sofismi da quattro soldi del sig. Eco.
    Il sig. Eco era una di quelle anime belle che negli anni ’70 non stava “né con lo Stato né coi brigatisti”, quei divertenti individui che andavano in giro un giorno a “gambizzare” e l’altro ad ammazzare tout-court. Democraticamente. E la scusa dei parolai sedicenti democratici, un giorno con la puzza sotto il naso e l’altro con la clava in mano, era subito pronta: l’Italia non era uno stato di diritto, era lo stato dei servizi deviati, delle stragi di stato, lo stato dei golpisti di stato, dei criminali democristiani servi degli amerikani. Naturalmente da quello stato “fascista” Eco non subì il minimo fastidio e la sua carriera continuò a marciare sui tappeti rossi che il mondo della cultura e quello accademico gli stendeva sotto i piedi. Poverino! Martire!
    Da allora non è mai cambiato. Si è solo aggiornato coi tempi. Per quelli come lui c’è sempre il Berlusconi di turno: negli anni ’70 i democristiani, negli anni ’80 Craxi, dagli anni ’90 Berlusconi; i criminali di turno che mettono il bastone fra le ruote della democrazia italiana, naturalmente da lorsignori rappresentata.
    Io non so se lei è di sinistra, ma se è di sinistra le dico che è ora, dopo sessant’anni, di smetterla di fare i bambini e di trovare scuse per il fatto che la sinistra italiana rappresenta un fallimento politico che non ha paragoni in Europa e nell’Occidente.
    Io non mi faccio menare per il naso da chi, dopo aver messo nero su bianco quattro elementarissime premesse (che magari per il sig. Eco qualche decennio fa non erano poi così elementari e che suonano oggi come un’excusatio non petita) dice che “questa maggioranza SOSTIENE di aver sempre ragione”: un modo untuoso, tipico dei CATTIVI MAESTRI, per dire che questo governo agisce come una dittatura. E che di conseguenza…
    C’è solo una fazione in Italia che dalla fine della seconda guerra mondiale “sostiene di aver sempre ragione”, ed è quella di cui fa parte il sig. Eco. La violenza dialettica, che non è quella degli insulti ma quella che criminalizza l’avversario, magari sotto la forma del democraticismo corretto, è sempre un invito sotterraneo alla violenza politica, tipico di chi lancia il sasso e nasconde la mano, vigliaccamente. E tipico dei distributori di patenti di civiltà politica. (non mi riferisco a lei)

  5. Eccone un altro che, dopo aver guadagnato un apice di fama e consenso – professionalmente intendo – meglio avrebbe fatto a godersi il meritato riposo e smettere le uscite.
    La vecchiaia ad alcuni fa brutti scherzi.
    La cattiveria ostinata e gratuita comunque accoglie fortunatamente sempre meno consensi, e uscite come queste potranno certo rinnovare i fasti ai soliti quattro rincoglioniti romantici e indomiti, ma causano anche la perdita delle parti meno convinte, che si sono accorte di averne le saccocce piene della violenza fine a sè stessa, condita da discorsi alti quanto assolutamente privi di contenuto.
    E se da qui vogliono giocare a girogirotondo o nascondarello durante la pausa, ebbene facciano pure; sia mai che gli vietiamo l’ora di merenda.
    Certo che vincere le elezioni per maggioranza è proprio una gran vigliaccata.

  6. Apocalittici integrati. Questo siamo sempre per l’Umberto. Invecchia, perde il pelo, ma si ripete.
    Alla tv francese, un po’ di anni fa, 2002 circa, spiegava che i poveri tassisti ( imbecilli secondo il suo pensiero) votavano Berlusconi, perché pensavano che, essendo ricco, non avrebbe rubato…Noi tutti come i tassisti, incapaci di intendere.

  7. Il bello è che quelle “quattro elementarissime premesse” (ma non erano due, nel post? 😉 sono il sostrato di ogni liberalismo. Appunto perché chi vince non ha dimostrato di avere ragione il sistema (la democrazia) deve porre univocamente il metodo (la laicità o, meglio, l’isonomia) con cui elabora il suo oggetto (la libertà).
    La controdeduzione, in teoria, sarebbe a carico dei “democratici”, quelli cioè per cui l’uguaglianza è a vario titolo premessa (che sia pure uno sbocco, ormai, non ha più il coraggio di proclamarlo nessuno) della libertà. Quelli come Eco, se nel frattempo non mi sono perso qualcosa.

  8. @ gio
    Sono d’accordo con te. Non sono preoccupato per il ritorno dei girotondini. Dal giorno delle elezioni è la prima volta che mi si è accesa la miccia. Mi ha fatto anche bene, scuotendomi dal torpore. Quindi grazie Eco.

    @ Lontana
    Non è una novità: i custodi della fede democratica quando sono all’estero si sbottonano alquanto. Una volta, non ricordo bene se nel canale francese TV5 o in quello franco-tedesco ARTE, sentii un’intervista (in inglese) al dotto Giovanni Sartori che più o meno disse che in Italia si aveva paura di parlar male di Berlusconi perché o “si sta con Berlusconi o non si lavora”. Non scherzo.

    @ Ismael
    Sempre terra terra eh? 😉
    Lo so che quando fai i calcoli strutturali due tondini di ferro non sono la stessa cosa di quattro, ma qui non siamo mica al lavoro, siamo in vacanza… (“quattro” suonava meglio)

    Psicologicamente parlando, appunto perché per quelli come Eco la democrazia è un’ideologia, che si invera solo quando vi si realizzino determinate precondizioni, a loro arbitrio stabilite, variate e alla bisogna ampliate, che costoro hanno sempre agio di escogitare capziose trovatine per scavalcare quel maledetto e fastidioso “metodo” democratico…

  9. E’ il solito trucchetto retorico della “democrazia compiuta” col quale si servono per bacchettare le mani ai renitenti al loro verbo e che purtroppo incanta ancora tanta gente, che si sente ricattata e non sa cosa rispondere.
    Io la “democrazia compiuta” la mando a cagare.

  10. andando sul concreto…mi sembra di capire che tutti quegli attacchi che lanciava il Berlusconi dall’opposizione di eguale, o più feroce, intensità erano perle…mentre quelli che riceve oggi Berlusconi…sono merda.
    🙂
    Che noia questo bipolarismo peloso.
    Anche perchè gli uni e gli altri alla fine mandano a cagare la democrazia.
    E non c’è da esserne fieri…

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