La Messa del Circo Massimo

Ci sono andati in tanti. Due milioni e mezzo secondo gli organizzatori. Duecentomila secondo la questura. La differenza è solo apparente: un democratico italiano – di sinistra – vale almeno una dozzina di italiani normalmente dotati, anche se della stessa razza. E quindi i conti tornano. Il preambolo numerico gioiosamente annunciato, propedeutico all’esorcismo collettivo per liberare il corpo dell’Italia dai demoni, è solo l’inizio del rito. Il Partito Democratico, dice Walter, è il più grande partito riformista che l’Italia abbia mai conosciuto. Di nuovo c’è che rappresenterebbe la parte migliore del paese. Questo è infatti il primo avvertimento rivolto a Berlusconi perché l’intendano tutti quei lazzaroni dei suoi supporters: “L’Italia è un paese migliore della destra che lo governa.” Intanto. Poi arriva il secondo: “L’Italia è un grande paese democratico, un paese che ama la democrazia.” Che serve solo come rampa di lancio per l’intimidazione finale, non prima del classico furto con destrezza e a cadavere ancora caldo della memoria del defunto padre della repubblica Vittorio Foa, il cui spirito è stato richiamato in terra ancor prima di giungere al settimo cielo, attraverso la benedizione di un grande striscione. Pure questa risolutiva ingiunzione è un promettente segnale del nuovo corso riformista: “L’Italia, signor Presidente del Consiglio, è un paese antifascista.”

Sembra, a quanto dice Walter, che Berlusca, sollecitato per l’ennesima volta ad una pubblica professione di fede antifascista, abbia risposto infastidito di non aver tempo da perdere. Voglio dire a Walter che Silvio è stato troppo educato. Siccome mi sento parte in causa, in qualità di rappresentante dell’Italia peggiore, e libero da parentele imbarazzanti, voglio rispondere io alla domanda: con un bel rutto liberatorio e democratico, liberaldemocratico. Dopo di che potete continuare con il mantra che recitate da sessant’anni: noi di sinistra siamo contro la mafia, non so voi; noi di sinistra siamo contro il razzismo, non so voi; noi di sinistra siamo per la legalità, non so voi. La meglio gioventù, la meglio maturità, la meglio vecchiaia ecc. ecc.

Unico sussulto: “il Piano Organico” per risollevare il paese, sufficientemente di sinistra in quanto “piano”, ma anche sufficientemente umano in quanto “organico”; così la pensava anche il nostro beneamato Duce Benito Mussolini proprio ai tempi del New Deal col suo “Stato organico, umano che vuole aderire alla realtà della vita”, roba che neanche Tremonti nei suoi sogni più trasgressivi avrebbe mai osato immaginare.

Be’, continuate: maledite, benedite, salmodiate. Ma non perdete la speranza. Dài che prima o poi arriva la fine del mondo, e con essa l’Angelo Sterminatore e le chiavi della Nuova Gerusalemme Tricolore. Amen.

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9 thoughts on “La Messa del Circo Massimo

  1. Con tanti saluti all’auspicata maturazione della Sinistra italiana, a quanto pare. Altro che rappacificarsi col fantasma di Craxi (qui di fianco c’è sempre mio padre che ghigna di soddisfazione per la sua scelta di campo “antidemocratica”)!

  2. @tfrab
    Un rutto vi seppellirà!!!

    @ Ismael
    Ringrazio Veltroni per avermi scosso dal sopore blogosferico. Speriamo bene.

    @ Loquenzi
    Grazie direttore. Il suo commento è rimasto bloccato per un po’ tra quelli fermati dai servizi segreti antispam del mio blog. Sono abituati alla gentaglia che frequenta il mio blog, e diventano sospettosi quando alla porta si presenta qualcuno che non sia vomitato dai bassifondi.

  3. I limiti di Veltroni and Co. sono tanti.
    Del resto cosa fare contro una maggioranza bulgara che “non si presenta” in Parlamento, usa i decreti come fosse un governo in crisi di fiducia, blocca l’elezione dell’organo di vigilanza della Rai, e la manda a dire tramite il suo Cesare ai giornalisti sui contenuti da trattare e agl’inserzionisti pubblicitari sulle reti da scegliere?
    L’Angelo Sterminatore ci vorrebbe davvero ma non può certo invocarlo Veltroni che non ha nè giovinette nè animali perfetti da sacrificare inghirlandati.
    Alcune piroette del PD sono comiche ma dall’altra parte io vedo solo ostentazione e rafforzamento del potere. Di fronte a tante impotenze recenti la maggior parte degl’italiani si accontenta di assistere all’esibizione del Grande Fallo.
    Vada come vada.

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