Oggettivamente

Segno dei tempi, ma saranno tempi dal fiato corto, torna “oggettivamente”, l’avverbio cult di una generazione di estremisti rossi, che negli anni settanta serviva immancabilmente a far quadrare il cerchio delle argomentazioni accusatorie negli avvisi pubblici di garanzia spediti dalla propaganda progressista ai segnati d’infamia, ossia a marchiare la selvaggina riservata alle doppiette dei brigatisti. A riportarla in auge – ufficialmente – non poteva essere che barbapapà Eugenio Scalfari, nel pieno di un attacco di giorgiobocchismo, la gotta dei Republicones di età veneranda, laici Mosè che ormai disperano di vedere la terra promessa liberata dai Berluscones. Strano e mostruoso vedere dei vecchi andare così grevemente per le spicce, proprio quando un corpo stagionatissimo ma non guasto nell’animo già dovrebbe pregustare la tonificante levità del suo posticino tra le nuvolette della patria celeste. Eccoti invece questa madeleine proustiana dal puzzo di ciclostile per i sopravvissuti degli anni formidabili:

Le parole del governo alimentano la loro rabbia. Il decreto dei tagli è offensivo. La Gelmini è oggettivamente offensiva. Maroni, che proclama denunce, è oggettivamente offensivo dove l’avverbio serve a sottolineare la stupidità dei comportamenti di fronte alla serietà dei problemi.

Avrebbe potuto scrivere in italiano: “stupidi e incapaci”. Invece no: “offensivo” serve a convogliare nel volgo l’idea dell’arbitrarietà e della violenza consapevole, in una parola “fascista”. Anche se Mariastella è talmente scema da non arrivarci, la sua è una stupidità colpevole, meritevole del patibolo mediatico. Per ora. Oggettivamente. (Sinceramente, a puro titolo personale e da un puro punto di vista estetico, penso che vedere il tenero collo del ministro offerto al boia, la graziosa testolina spiccata di netto, tra le grida belluine dei pantofolai democratici della nostra penisola, sarebbe estremamente accattivante: un quadretto che illustrerebbe per secoli le future Storie d’Italia. Senza contare l’indotto religioso generato da una Santa Mariastella Decollata così sexy, e il dono fecondo all’Arte di un soggetto imperituro, un San Sebastiano per incalliti eterosessuali.)

Ho già scritto una volta, e forse più d’una volta, che la sinistra italiana se vuole rinascere deve morire. Lo ripeto. E’ inutile cambiar nome se non si scende dal piedistallo giacobino. Se oggi Berlusconi “regna” la colpa è di questi enciclopedisti inaciditi, che hanno dichiarato una guerra ideologica ad un avversario politico, nel solco di una vecchia tradizione che però nel passato colpiva più subdolamente, rappresentandolo apertamente come un’anomalia da espellere dal corpo della nazione. Divenuto un outsider Berlusconi non poteva che vincere o essere distrutto. E’ anche per questo che il partito del Corriere della Sera per tre lustri gli ha preferito la sinistra, conscio che un appoggio dato all’outsider, nel caso di una sua sconfitta, avrebbe comportato la distruzione dei suoi sodali. Ma con le ultime elezioni Berlusconi ha vinto la guerra, quale che sia il suo futuro. E dalle parti di via Solferino hanno preso atto. 

Oggi la sinistra ha perso il suo potere d’intimidazione sull’establishment economico-finanziario e si ritrova prigioniera di un radicalismo di massa minoritario e senza speranze. Le intemperanze verbali di Veltroni negli ultimi giorni, tratte a piene mani dal solito Corano antifascista, significano che essa è incapace di uscire dalla sua natura settaria, e che inconsapevolmente ha raccolto tutte le sue forze per chiudere la sua storia con uno spettacolare quanto voluttuoso naufragio.

Advertisements

18 thoughts on “Oggettivamente

  1. Condivido: le ultime veltronate sono il segno di un “naufragio”. Che tale naufragio sia anche “voluttuoso” ci sto pensando… per noialtri certamente… sì beh però in effetti, se consideriamo con Baudelaire che per una migliore voluttà è necessario anche un buon grado di disperazione, allora sarà voluttuoso anche per loroaltri.

    Esperienza da gourmet: osservare la faccia di Veltroni quando esulterà per la vittoria di Obama come se fosse una vittoria sua. Quella vittoria che non ha mai avuto e che probabilmente non avrà mai… Assaporare, sempre con Baudelaire, l’affacciarsi inevitabile di questa consapevolezza, e godersi la devastazione fisica corrispondente al disfacimento morale insito in quel “come se”…

  2. Maria Stella l’ha resa bene la più piccola delle Guzzanti che sottolineava proprio il ruolo sacrificale della Gelmini in questo Governo.
    Eppure la ministra ha dichiarato di essersi ispirata nella SUA riforma dell’Istruzione a Barack Obama.
    Questo avrebbe dovuto portarle bene. (Il ministro dell’Istruzione Bondi si è affrettato a mettere Obama e Berlusconi sullo stesso piano di grandi statisti, il ministro Frattini egualmente si è espresso).
    Capirai Zamax che da cittadino mi preoccupa più l’attuale livello dei ministeri dell’Istruzione e della Cultura (e perchè no degli Esteri) che la terminologia usata dal vecchio giornalista o dal candidato dell’Opposizione.
    Nè l’uno nè l’altro muovono nulla in questo Paese.
    Gli occhi sono puntati su chi governa. L’attenzione così capillare su glorie e disglorie dell’opposizione è un lusso che puoi permetterti tu che dormi come Crono dopo essersi riempito di ambrosia e femmine (tale è la sensazione che infonde il premier in tutti gl’italiani che lo hanno votato al momento di cadere tra le braccia di Morfeo).
    Tant’è che la Ministra nata a Leno, e diventata avvocato a Reggio Calabria, dice ora di voler rivedere i tagli all’Università.
    Pensare che Scalfari riesca a muovere tante persone come è successo nelle proteste relative ai tagli alle università significa idealizzarlo e attribuirgli un potere fittizio, o meglio un simulacro, una seduzione della realtà.
    A volte non sono d’accordo con Scalfari, altre non mi piace lo stile del ‘vecio’, ma a te non potrà mai piacere Zamax, tu mortale tra i mortali , osi sfidare il semidio Scalfari che mille battaglie intraprese e vinse fino a sfidare Zeus padre e risvegliarlo dal torpore dell’Olimpo col termine “offensivo”, cioè che “spinge contro”.
    La Gelmini è la vergine, è la giovenca più bella da offrire in sacrifico allo Zeus di Palazzo Grazioli che solo dopo averla impalmata, infilandosi in un mortale corpo di premier, troverà momentanea pace.
    Noi tutti assistiamo ed approviamo. Basta che non siamo la giovenca.
    🙂

  3. In poche parole Berlusconi ha messo la Gelmini all’Istruzione perchè non glie l’ha data ancora.

  4. @ Vincenzillo
    Per noialtri però è anche un tantino preoccupante, perché se non nasce entro breve una sinistra passabilmente moderna senza essere saputella, passabilmente onesta, e cioè onestamente socialdemocratica senza essere giacobina, la nostra destra – senza rivali e trovando facile giustificazione nell’emergenza economica – rischia d’impantanarsi in un comodo paternalismo dirigista.

    O.T. Anche nei conservatori-reazionari c’è questa voluttà di morte più o meno latente, più o meno nascosta: te lo dico qui, in un orecchio, perché non voglio provocare troppo quelli di là… 🙂

  5. @ Zamax
    Eh lo so! Se ci fosse al governo Zamax, col piffero che sentiresti queste sviolinate liberal. Insomma, Bondi è un cristiano novellino che pensa che tutti siano buoni, in fondo, e non riesce a resistere alla tentazione di disegnare convergenze parallele tra il diavolo e l’acqua santa. Lo perdono, perché non è ipocrita, e non è insopportabilmente fatuo come la signorina Carlo Rossella. Perdono Mariastella, perché è donna, perché non è fatta di ferro né è temprata come il sottoscritto: però sta attento, se una femmina fiera cede è solo per rialzarsi più forte di prima!
    Sono poi dell’opinione che per essere un buon ministro serva più il carattere che la preparazione: il contrario di Giuliano Amato, tanto per intenderci.
    Come ho già detto una volta, mi pare, nell’Olimpo sono già tutti preoccupati per il possibile arrivo di Eugenio: chi lo vuole un rompiballe così in un luogo di tale pace e serenità? Ha già scritto in alto loco per pretendere il posto alla destra di Zeus Padre, che è inorridito al solo pensiero di avercelo accanto, già pronto ad insegnarli come si fa a governare l’Olimpo.
    Tra il Dio Silvio e la mortale Mariastella non potrà che nascere l’Eroe che salverà l’Italia tutta, dalla Trinacria alla Gallia Cisalpina!!!

    P.S. Il tuo secondo commento l’avrei dovuto cancellare, perché non fa onore a un discepolo di Afrodite, quale ti onoro…

  6. Sempre di simulacri parliamo. Di seduzioni.
    E di dei. Forse è proprio Afrodite che mi fa un brutto scherzo.
    🙂

  7. zamax, d’accordo su tutto.

    Tra parentesi, mi piace molto questa tua evoluzione marzulliana, stile “Si faccia una domanda e sia dia una risposta…” (vedi tua risposta datata 4 nov at 8:29pm… 😀 )

  8. @ Vincenzillo & Zag (e non ZAMAX)

    Caspita! Ora comincio a parlare con me stesso…un piccolo cedimento alla Andreotti…fate finta di niente…no, è che a parlar di Afrodite ho un’erezione intellettuale che m’irrigidisce il cervello…faccio il disinvolto ma il dettaglio mi tradisce, ahiahi!…però, pur se involontaria, è una bella trovata…diciamo che il genio è fecondo anche quando è inconsapevole, ecco. 😛

  9. Caspita! Ora comincio a parlare con me stesso

    Io avevo fatto finta di niente e avevo mandato la pubblicità.. 🙂

  10. Anima sensibile!

    O.T. Per la centesima volta correggo le tue faccette smorfiose: quante volte te lo devo dire che devi staccarle da altri segni d’interpunzione sennò non vengono fuori?
    O Santa Mariastella, manco un ripetente della terza elementare…animato da pulsioni rivoluzionarie…un piccolo Franti degli umiliati e offesi…un bastardino terruncello anarcocomunista da raddrizzare prima che sia troppo tardi!!!

  11. Sono in rotta verso i 40…o nobile Zamax…penso che la Gelmini tutto possa raddrizzare tranne la mia “mala educazione”!!!

  12. zamax, vedo che il mistico ti ha colonizzato i commenti!! attento

    ma quoto il post in toto

  13. mi asterrò per un pò allora..per dare fiato alla destra.. 🙂 …e stoppare la mia logorrea.

  14. Grazie sig. Fuffa Solo Fuffa (mi piacciono quelli che non si prendono troppo sul serio) ma temo sia troppo tardi: oramai il comunista menscevico mistico terrone del sud + criptoalbanese turchesco + abbronzato è quasi un mio amico.
    Il guaio soprattutto è che la cosa è di pubblico dominio!!!

  15. ma dài, con tutte le tortorate che si possono dare a E.S. – uno dei tuoi link ha dato proprio oggi buona mostra – lo stai a criticare sulle pastarelle? Si sa che rappresenta a malapena sé stesso.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s