Bene & Male, Italia

Fariseismo antiebraico

Il neoentusiasta di Gesù e valoroso atleta dell’astinenza sessuale Nicola Legrottaglie, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si è prodotto in questa uscita dal sapore veterotestamentario sui fatti di Gaza:

“Cosa pensi di quello che sta succedendo a Gaza in questi giorni?”

“Sapevo già che sarebbe successo, è una profezia della Bibbia. Il popolo di Israele era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze”.

A quegli infaticabili e pii compulsatori della Bibbia che sono gli Evangelici, se non vogliono diventare i compiaciuti Farisei dei Gentili, vorrei appena ricordare che se noi siamo Cristiani, lo siamo perché fratelli adottivi degli Ebrei, essendocene assunte le colpe, la natura e l’eredità. Per dirla con S. Paolo (Lettera ai Romani, 11, 32):

Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!

Riconoscendoci in loro, siamo divenuti parte di un più grande Israele e coeredi di una più grande Promessa e di una Gerusalemme Celeste. Se addebitassimo al popolo ebraico e solo al popolo ebraico la morte di Gesù, teologicamente parlando, ne faremmo il solo erede della Promessa. E quindi, caro Legrottaglie, questo sarebbe una bella fregatura per noi ma soprattutto per lei: niente Paradiso di là, e manco belle fanciulle di qua.

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7 thoughts on “Fariseismo antiebraico”

  1. Quel che mi dice il mio parroco: Io sono uno dei “suoi” che non l’ha accolto. Io sarò sorpassato da pubblicani e prostitute. E’ a me che verrà tolto il regno per essere dato ad altri. I chiodi di Cristo sono i miei peccati, ed io ero il soldato che glieli ha piantati nelle mani e nei piedi.
    Chi accusa gli ebrei di deicidio (o di non voler riconoscere Cristo) non ha ancora capito che il Vangelo è un testo vivo, attuale e diretto a qualsiasi uomo, di qualsiasi popolo, di qualsiasi epoca. Lo ingabbia, lo cristallizza in un’epoca passata, così facendo lo imbalsama, lo uccide. Ma Cristo è vivo, e per sempre. E se oggi dice le stesse cose di duemila anni fa è solo perché l’uomo, nel frattempo, non è cambiato.

  2. Ieri sera comunque Legrottaglie, ottimo difensore di una compagine che, anche grazie a lui, ha ridotto il suo svantaggio sulla capolista a soli 4 punti, a Controcampo ha chiesto scusa e ha precisato di essere stato frainteso.

  3. Non ce l’ho con l’ottimo difensore Legrottaglie, che non a caso da quando è diventato atleta di Gesù ha migliorato alla grande le sue prestazioni. Se lo facessero anche i difensori del Milan!!! Ha sbagliato un intervento, e ho preso la palla al balzo per fare metaforicamente gol su una questione che ci portiamo dietro da due millenni.

    Secondo me Vincenzillo è uno sporco juventino… 😛

  4. Data l’età, i difensori del Milan più che atleti di Gesù li definirei atleti di San Pietro, nel senso che sono molto prossimi al trasferimento nella squadra il cui stadio ha per custode il buon vecchio Simone (non nel senso di Marco, eh)! 🙂

  5. Diciamo che la Juventus ha ridotto lo svantaggio grazie a San Culovic, che sempre santo è ma molto meno indottrinato sulle questioni mediorientali.

  6. Infatti se il senso del cristianesimo fosse addossare tutto il carico del peccato originale a un popolo per salvare gli altri sarebbe la più mostruosa delle religioni. Occorre ammettere però che il significato del cristianesimo come ammissione universale da parte dell’umanità della propria colpa è un messaggio sottile e complesso. Proprio per questa sua sottigliezza e complessità spesso noi fedeli abbiamo cercato di sgravarcene, per quanto dolce fosse il giogo.

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