Santo subito!

Insomma ce l’ha fatta il furbacchione. Roberto Balducci, da poco vaticanista del TG3, è riuscito a farsi rimuovere da un posto che ormai gli stava dolorosissimamente sulle palle. Aveva sparato la sua cazzata senza molte speranze domenica sera chiudendo il suo servizio con una presa per il culo del Papa:

“Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti… che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti,  forse un po’ di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare ancora le sue parole”.

Da cronista, se il pastore tedesco e le pecorelle al seguito gli facevano proprio schifo, avrebbe potuto dire che c’era poca gente in giro e che la Chiesa avrebbe dovuto interrogarsi su questo. Ad esempio. Invece no, ha voluto proprio fare il ritrattino di un gruppetto di ebeti che ascolta un ebete. Non era sul suo blog, o su Facebook, non era nemmeno lì in veste di corrosivo opinionista, cose che avrebbero legittimata la sua bischerata; no, era lì in veste di cronista, e in quest’ultima veste le prese per il culo non sarebbero state accettate nemmeno se si fosse trattato di un comizio elettorale dei quattro gatti del Partito della Foca Monaca. Ma insomma bisogna capirlo, sentire le prediche di un vecchio coglione fuori del tempo era una tortura atroce per un rappresentante qualificato della società civile, quale il nostro eroe. E allora lui e il suo direttore hanno fatto una chiacchierata; il direttore gli ha detto che aveva fatto una minchioneria, e che forse era meglio passare a qualche nuovo incarico, e Roberto per senso di responsabilità, esultando in cuor suo, ha detto di essere d’accordo, e quindi è stato “rimosso”. Questa “rimozione” è il primo gradino del cursus honorum del martire in ciabatte. Intanto il risultato minimo – un nuovo incarico – è stato raggiunto. Adesso è il momento di giocare bene le proprie carte, visto che si va in giro idealmente con sul petto la medaglietta di vittima dei clerico-fascisti, roba che fa girar la testa alle colleghe e schiattare d’invidia i colleghi; bisogna battere il ferro finché è caldo. Quindi è ora mettere in moto l’international connection. Far sì che domani o domani l’altro la sua bella faccia da schiaffi trionfi sulle pagine delle gazzette di mezzo mondo sotto o sopra il titolo di: “giornalista italiano cacciato dalla TV per aver osato criticare il Papa”. Allora davvero potranno spalancarsi orizzonti di gloria: ci saranno interviste, e, visto che l’ingegno fa laicissimi miracoli, ci sarà l’occasione per ricordarsi di un mucchio di particolari significativi e strazianti della sua breve carriera di vaticanista. Poi magari ci sarà un libro. La vetrina di una libreria di New York, una faccia , un titolo: “Victim of the Pope, an italian story”…

Bei sogni, roba di lusso: questa da lunghi decenni ormai è la sorte strana e lacrimevole delle vittime del regime clerico-fascista italiano, che ad ogni persecuzione raddoppiano le fortune.

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10 thoughts on “Santo subito!

    1. Probabile. Intanto però ha preso il “pezzo di carta” indispensabile alle proprie magnifiche sorti e progressive…

  1. Sarà anche un caso in cui deridere il Papa aiuti a far carriera, ma qui in Lombardia si fa molta più carriera a leccare il didietro ai preti, la mafia di Cielle è qualcosa di vomitevole nella sanità.
    E lo dico perchè conosco personalmente molti casi di imbecilli che hanno fatto carriera grazie ad appoggi di qualche pezzo grosso della chiesa.
    Fortunatamente l’influenza della chiesa sulla legislazione italiana non mi disturba più di tanto, io i soldi per andare in Svizzera in una clinica disposta a realizzare i miei desideri li ho, come il Silvio che per far abortire al settimo mese di gravidanza la moglie senza che ci fosse pericolo per la sua salute dove credi sia andato?
    Ma dimenticavo parte i problemi sono sopratutto nel fatto che esistano mezzi di comunicazione non allineati con le posizioni ufficiali del governo.
    Questa paranoia è arrivata al massimo nell’articolo del Giornale in cui si ridicolizza il Secolo d’Italia che come Fini negli ultimi tempi preferisce posizioni un pò più realiste e liberali a a quella specie di peronismo bigotto a cui si sono ridotti molti sostenitori del Silvio.
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/pdf/rad125E9.tmp.pdf

    1. Il link non funziona ma credo si riferisca a questo:
      http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=365652

      “Peronismo bigotto” più che una definizione realistica di un bel po’ del centrodestra mi sembra una parola d’ordine per lasciar l’avversario politico senza scampo…
      Fini sta giocando la sua partita, legittimamente; è che non perde nessuna occasione per farlo, e sembra quasi che se ne compiaccia; forse un dissenso più costruttivo e sofferto e meno saputello non farebbe male; quindi non mi stupisco di queste piccole vendette. Non ne farei però una così drammatica.
      Sulla “mafia Ciellina” e sulla situazione lombarda non so che dirti, non la conosco; qui in Veneto non mi pare proprio che sia così.

    1. Infatti era quello. L’avevo letto nell’edizione cartacea all’ora di pranzo. Son brutti vizi, lo so, ma chi non ne ha qualcuno?

  2. Volevo giustificare la definizione di peronismo bigotto con alcune osservazioni.
    Peronismo inteso nel senso di una personalizazzione estrema della politica ( dire che Berlusconi è insostituibile ) e di una ricerca affannosa del consenso che ha i suoi aspetti negativi, come diceva Olaf Palme un governo dovrebbe avere il minimo consenso necessario per rimarere in sella, ogni tentativo di allargarlo comporta per forza la necessità di accontentare una maggior numero di lobby e di parassiti.
    Come si dice il medico pietoso ammazza il malato.
    Per paura di scendere di qualche punto nei sondaggi la riforma Dini delle pensioni che in sè era perfettamente sostenibile non è stata applicata nel suo punto più importante, l’aggiornamento dei coefficenti di trasformazione che doveva essere fatto nel 2005 e forse sarà fatto l’anno prossimo.
    dal punto di vista del bigottismo come si possono definire le leggi sul testamento biologico e sulla fecondazione assistita?
    Sottomettere tutti gli italiani ai dettami morali di una sua parte.
    O il fatto che gli unici professori che debbono obbligatoriamente essere assunti con contratto a tempo indeterminato e nominati da un ente esterno alla pubblica amministrazione ( la CEI ) sono i professori di religione?
    Sono 25mila con un esborso annuo di soldi pubblici di 600 milioni di euro, e dato che secondo me è evidente a chiunque abba un minimo di cervello e abbia frequentato la scuola pubblica che sono, dal punto di vista della diffusione della religione cattolica assolutamente inutili, questo mi sembra tipico esempio di comportamento bigotto, un adesione formale alla religione al di sotto del quale c’è il vuoto assoluto.

  3. Zamax, nota bene: se parli male del papa e di Cielle, fai carriera come martire della libertà; se parli bene del papa e di Cielle, e se Cielle non parla male di te, allora sei un peronista che lecca il culo ai preti e alla mafia di Cielle per ottenere dei favori. Ma gratta gratta, questi favori da parte della “mafia” di Cielle non si sa mai quali sono. Si sa solo che, grazie alla rete di opere e imprese legate a Cielle, la Lombardia è la regione più avanzata d’Europa. Fossero tutte così, le mafie…

  4. Cominciamo col dire che la carriera di martire della libertà finora non c’è stata e quasi sicuramente non ci sarà, perchè in Italia hanno sempre fatto carriera sopratutto i leccapiedi, e oltre a ciò ci sono un numero sufficente di papaboy anche a sinstra da rendere l’ipotesi di Zamax una boiata pazzesca e chi pensa che il martirio sia una buona prospettiva è abbastanza masochista, io sincermante non trovo affatto attraente la posizione del martire.
    Se Zamax trova attraente il martirio gli lascio volentirei la precedenza, faccia pure.
    Mentre personalmente conosco un buon numero di incompetenti assunti per meriti puramente clericali nella sanità lombarda, posso anche fare un esempio dello stile CL, di cui per non creare problemi ad un mio amico non posso fare nomi e cognomi, ma in un ospedale lombardo l’amico in questione , ispettore dell’ASl ha verificato che alcuni lavori effettuati da un impresa legata a CL erano viziati da gravi irregolarità dal punto di vista delle normative sulla sicurezza, dopo aver stilato il suo bel rapporto il risultato quale è stato?
    Che all’impresa in questione è stato affidato un secondo ben profittevole appalto per sistemare le cose che non andavano bene, e al mio amico sono stati tolti tutti gli incarichi che potevano comportare fastidi per gli “amici”.
    Non ho detto che chi parla bene dei preti è un peronista leccapiedi, ma che in Lombardia leccando i piedi ai preti si ottengono buoni risultati, è una cosa assolutamente diversa e di cui ho troppe prove concrete.
    Senza dubbio in Emilia Romagna o in Toscana servono altri comportamenti per fare carriera, io non ritengo affatto che il marcio sia da una parte solo a differenza di molti fanatici che vedo in giro.
    In Lombardia la sanità pubblica è di ottimo livello, mentre il lassismo nel concedere accreditamenti a cliniche private ha portato al caso della Clinica Santa Rita, quindi andrei con i piedi di piombo ad esaltarne i pregi.
    Se esiste una singola persona la cui carriera sia stata determinata esclusivamente dal suo anticlericalismo presentatemela, altrimenti mi sembra il solito sistema per cui si attacca una persona non perchè è uno stupido che ha fatto una stupidaggine e ne ha pagato le conseguenze, ma per ipotetici ed estremamente improbabili vantaggi.
    E non vedo in cosa ci si possa considerare superiori ai metodi di Repubblica se poi ci si comporta nello stesso modo.

  5. I prtirei da questo dato di fatto: la sanità in Lombardia è di ottimo livello. Se poi qualcuno fa il furbo, me ne dispiace. Ma i fatti che Pietro riferisce andrebbero verificati.
    Il caso della Santa Rita è certamente basato su fatti realmente accaduti. Tuttavia, i media lo hanno gonfiato a dismisura, nel disperato tentativo di infangare il sistema sanitario lombardo. Ma se lo stesso zelo inquisitorio lo avessero portato nelle altre regioni, specialmente in quelle “rosse” e nel Lazio, di Sante Rite ne avrebbero trovate a centinaia. Ma non lo vogliono fare, perché vogliono colpire solo Formigoni. Io conosco bene la Santa Rita, ci ho fatto pure delle analisi. Io come tutte le persone che hanno frequentato quella clinica siamo molto contenti di essa. Non è giusto che i crimini commessi in un solo settore della clinica, peraltro marginale, infanghino tutte le persone che lavorano onestamente la dentro. E i media non hanno riferito delle manifestazioni di solidarietà verso il personale della clinica organizzate dai pazienti proprio nei giorni dello scandalo.

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