Avvertimenti d’Egitto

Siccome, a quel che mi risulta, i giornali stranamente sembrano ignorarlo – si dorme in redazione? – lo scrivo io perché l’Egitto ha fatto la voce grossa con l’Italia sul tema degli immigrati. Il ministro degli esteri Frattini ha in programma fra qualche giorno una visita al Cairo. La settimana scorsa, dopo l’eccidio di cristiani copti vicino a Luxor, si era lasciato andare a dichiarazioni insolitamente franche per un rappresentante della diplomazia internazionale:

Le violenze perpetrate contro la comunità cristiana copta in Egitto suscitano orrore e riprovazione. La comunità internazionale non può restare indifferente né deve mai abbassare la guardia di fronte all’intolleranza religiosa, che costituisce una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali. L’Italia intende continuare a difendere in tutte le sedi il principio della libertà di culto, quale assoluto ed irrinunciabile valore di civiltà.

Frattini aveva proseguito annunciando la sua intenzione di parlare della tutela della comunità copta in Egitto con il suo omologo Aboul Gheit. Al quale non è parso vero di prendere a pretesto la vicenda di Rosarno per sparare una cannonata preventiva ed uscire dalla silenziosa trincea difensiva cui lo costringeva la spinosa questione copta.

Ora, fermo restando che Frattini ha perfettamente ragione nel merito e che l’iniziativa egiziana è ridicola e spudorata, questo bisticcio diplomatico è rivelatore del fatto che i paesi occidentali non hanno ancora pienamente compreso che nell’arena “democratica” degli organismi internazionali non solo le potenze emergenti ma anche i paesi del terzo e quarto mondo hanno tutte le intenzioni di giocare spregiudicatamente le carte in loro mano, senza negarsi, alla bisogna, la massima demagogia possibile. Anche giocando di squadra. Quindi non illudiamoci che sarà la “verità” a trionfare. L’Occidente, come una di quelle vecchie aristocrazie del passato cadute sotto i colpi della rivoluzione, ha titillato con la sua melensa e astratta ideologia dei diritti umani un sordo revanscismo mondiale che nei prossimi decenni rischia di abbatterglisi contro come uno tsunami.

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One thought on “Avvertimenti d’Egitto”

  1. “L’Occidente, come una di quelle vecchie aristocrazie del passato cadute sotto i colpi della rivoluzione, ha titillato con la sua melensa e astratta ideologia dei diritti umani un sordo revanscismo mondiale che nei prossimi decenni rischia di abbatterglisi contro come uno tsunami”.
    Difficile non darti ragione. Tra l’altro fa ridere che i paesi meno democratici si mettano in cattedra a dare lezioni private di democrazia. In passato era accaduto che dopo lo stupro e l’uccisione della signora Reggiani a Tor di Quinto, quella Romania che avrebbe sicuramente fatto marcire in fetide galere i rom dagli insediamenti abusivi, avesse presentato rimostranze contro l’Italia. Teneteveli, allora!

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