Quando Shakespeare citò Seneca

La storiella non troppo divertente del traffico internazionale di battute di cui si è parlato qualche giorno fa, al centro della quale troneggia una delle cime della comicità italica, mi ha fatto venir in mente un’altra storia, che con essa ha qualche similitudine ma che per fortuna dei lettori si svolge a livelli eccezionalmente più … Continue reading Quando Shakespeare citò Seneca

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E io che credevo di essere cattivo… (3)

Mentre qualcuno - di volenteroso -  ci credeva pure, ai finiani. La "strategia" dei "finiani", che è poi una forma mentis, che è poi una disposizione dello spirito, è questa: strizzare l'occhio a chi, a suo dire,  "ha il senso delle istituzioni"; a chi, a suo dire,  "ha il senso della legalità"; a chi, a suo … Continue reading E io che credevo di essere cattivo… (3)

E io che credevo di essere cattivo…(2)

A SINISTRA LA DEMOCRAZIA NON VA PIU’ DI MODA (Zamax, 13 dicembre 2009) Aria di crisi tra i progressisti e l’amata democrazia? In verità, negli appena due secoli, o poco più, di storia della democrazia moderna, i progressisti l’hanno amata più a parole che nella sostanza. I più disinteressati e seri tra i conservatori-reazionari l’hanno … Continue reading E io che credevo di essere cattivo…(2)

Parole, parole, parole

La demagogia ha un suo linguaggio che si incardina di solito su due o tre parole chiave. Se si vuole combatterla la prima cosa da evitare è di adottare il suo linguaggio. Ma non succede quasi mai. Il “capitalismo”, ad esempio, è una parola di conio marxista (“etichetta politica” la definì Von Mises); i difensori … Continue reading Parole, parole, parole

E io che credevo di essere cattivo…

Le messe cantate di Santoro oramai attirano solo la truppa dei fedeli della palingenesi nazionale e del culto della legalità, che si beve avidamente liturgie, litanie e prediche tornite e lucidate da anni di pratica confessionale. (Zamax, 15 aprile 2009) Qualcuno di questi programmi raggiunge un’audience di qualche milione di telespettatori, qualcuno è visto dai … Continue reading E io che credevo di essere cattivo…

Draquile e avvoltoi

In fin dei conti è da sempre l’aspirazione segreta e vera di ogni dissidente italiano che si rispetti: sfilare con grazia leggiadra sul tappeto rosso che conduce al tempio splendido di luci dello star-system; un trionfo vacuo, il fine leggero di una vita leggera. La dissidenza in Italia è infatti una posa. E’ un’attività frivola … Continue reading Draquile e avvoltoi

All’occhio, siamo italiani…

Sono cominciate in un clima moscio le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Gli italiani per adesso si guardano in faccia, come per capire se ci devono credere a no, a questi festeggiamenti. Io dico intanto che non è proprio il caso di drammatizzare. Non credo affatto che oggi l’Italia sia più disunita di … Continue reading All’occhio, siamo italiani…

Il peccato di Fini

Volete sapere qual è il vero peccato di Fini? Quello che il popolo verace della libertà prima ancora che con un abbozzo di ragionamento con la perspicacia dell’istinto proprio non gli perdona? Se pensate alle sue posizioni in tema di diritti civili o di immigrazione, e il molesto puntiglio da banderillero con cui le sventola … Continue reading Il peccato di Fini