Articoli Giornalettismo

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (1)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

ITALO BOCCHINO  17 dicembre 2010 Doveva spezzare le reni al Berlusca, ché l’ora segnata dal destino batteva ormai nel cielo della nostra patria. Poi si era fissato, irrevocabilmente, su quota 317, quando a Benito bastava quota 90. E’ di destra, ha ragione lui. Eccome se ha ragione.

BENEDETTO DELLA VEDOVA  20 dicembre 2010 Liberale purissimo, votato alla bellissima politica, divorziò dal clerico-bungaiolo Berlusconi per scegliere il futuro, la libertà e …Fini, neanche lontanamente sospettando che costui un giorno avrebbe potuto avere la crudeltà agghiacciante di unirlo – di fatto – sotto lo stesso tetto con Binetti Paola, numeraria dell’Opus Dei. Costei invece, illuminata dal Signore, ha già scelto come missione di riportare quest’uomo benedetto sulla retta via. Segno che la provvidenza divina esiste, ed è spesso diabolica.

MANUEL DE SANTIS  21 dicembre 2010 “E’ un cane sciolto.” “Sì sì…” “Che fa parte di un’organizzazione.” “Ah be’…” “Di sinistra.” “Ah!” “Che si chiama Uniriot.” “Uh?” “Dove RIOT sta per tumulto, rivolta, tafferuglio…” “Uh uh… chi non mena è perduto…” “Uno che va in giro col casco omologato per le capocciate contundenti.” “Che forza…” “In una parola…” “In una parola?” “Un fascista.”

AGNES POIRIER  22 dicembre 2010 Critica cinematografica e commentatrice politica del Guardian, si è sentita in dovere di chiudere con ultrademocratica frivolezza un suo articoletto rievocante la figura di Monicelli, facendoci partecipi della sua personale contentezza per il fatto che al Maestro il suicidio avesse almeno risparmiato il dolore di vedere il Caimano sopravvivere alla mozione di sfiducia. Uno strazio intellettuale, morale e perfino estetico, par di capire. Noi personalmente abbiamo qualche dubbio in merito, ma delle due l’una: o Monicelli era un così insospettabile coglione, o questa signora è una perfetta imbecille.

ALESSANDRO SALLUSTI  23 dicembre 2010 Addio PDL, torna Forza Italia… Il  Cav punta a ricreare il binomio con AN” (Il Giornale, 21 dicembre 2010) “Fini e Casini tifano Berlusconi” (Il Giornale, 22 dicembre 2010) Carissimo, da camerata a camerata. D’accordo, siamo in guerra. Spararle grosse va bene. Lo faccio anch’io, per il bene della causa. La nostra causa, camerata carissimo. Però, cazzo di Buddha, che ne diresti, camerata carissimo, di centrare il bersaglio almeno UNA VOLTA CHE SIA UNA?

DARIO FRANCESCHINI  24 dicembre 2010 “Emergenza democratica! Uniamoci col terzo, col quarto, col quinto e col sesto polo per la Liberazione del paese! Come con la Resistenza! Come i partigiani!” Non è matto. Magari lo fosse! Osservatela bene, italiane ed italiani, qui da vicino: si tratta di un’autentica ruota di scorta democristiana, per natura incapace di un qualsiasi pensiero originale. Ci si rassegni: smetterà solo quando le batterie saranno scariche. Però pensavo: non è che tra di voi, signore e signori, ci sia per caso una qualche vecchia pellaccia comunista che ci faccia la grazia di dire a questo bambino CHE E’ FINITA? Sennò lui mica ci crede.

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