Una settimana di “Vergognamoci per lui” (5)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

CARLO DE BENEDETTI 17/01/2011 Fin qui muto come un pesce, il presidente del Gruppo Espresso saluta ora il vincitore Marchionne, “salvatore della Fiat”, cui tutti dobbiamo un grazie. Questo è il colpo al cerchio. Però, aggiunge, “non bisogna confondere una situazione specifica con il futuro delle relazioni industriali in Italia”. Questo è il colpo alla botte. Il che significa, o che non è affatto quella cima di cui si favoleggia, o che fa finta di non capire. In ogni caso, doti indispensabili in Italia per far parte del Club dei Migliori, soprattutto se in qualità di Presidente Onorario.

SUSANNA CAMUSSO YET AGAIN 18/01/2011 Non sbaglia un colpo. Smaltita la delusione per il “Sì” di Mirafiori, ha già tirato fuori il piano B, con tanti saluti a quegli operai e soprattutto a quei crumiri di impiegati che hanno seguito Marchionne: il ricorso alla magistratura. Davvero, chi ci avrebbe mai pensato? Tanta ortodossia commuove.

LUCA PALAMARA 19/01/2011 Il gagliardo presidente dell’associazione nazionale magistrati, beatamente dimentico che col Corano della società civile ci rompono gli zebedei ogni santissimo giorno, dal caffè del mattino al bunga bunga di mezzanotte, ha detto in un convegno che “Un buon cittadino è quello che rispetta le regole della società, prima fra tutte la Costituzione che forse troppo spesso è dimenticata o non tenuta nella giusta considerazione.” Non contento della solita predica, ha continuato, impavido: “Oltre a sancire i diritti fondamentali rappresenta la conquista del concetto che il potere non può essere nelle mani di una sola persona…” Arditamente espresso, bisogna proprio dirlo, questo concetto della conquista di un concetto vecchio come il cucco, messo peraltro in pratica con molto successo nell’era moderna dai figli di quell’Albione che, perfida, di sane, solide e sacre costituzioni se ne è fin qui fatta un baffo, alla faccia dei nostri patrioti repubblicani. Fin qui perfetto comunque in quanto a trombonismo costituzionalmente corretto, ha voluto però con concludere con un sonoro “…ma in quelle di tutto il popolo”. E quello, purtroppo, vota.

PIERFERDINANDO CASINI 20/01/2011 Ne conoscete la micidiale mancanza di brio: quando Pierferdy apre bocca è capace di addormentare le più bigotte vecchiette. Le frasi fatte, specie se lungamente meditate, fanno la sua felicità. Così oggi, per la milionesima volta, consiglia al Presidente Bunga Bunga di valutare l’ipotesi “di fare un passo indietro”. Per lui il piacere consiste proprio in questo: non cambiare nemmeno una sillaba delle sue riguardose corbellerie. Due passetti indietro, o uno in avanti, e avrebbe le vertigini.

BEPPE SEVERGNINI 21/01/2011 Magari voi pensate che andandosene da Matrix si sia finalmente imbarcato in una grande impresa: sbagliate. E’ sempre lui, il nostro uomo in UK, quello con la frangetta beatlesiana vita natural durante. La sua audacia, come la sua ironia, incrocia da sempre ben blindata al di sotto della soglia di pericolo. Per questo l’establishment gli ha rilasciato il patentino ufficiale di simpatico anticonformista e per questo le sue minestre riscaldate passano per graziosamente mordaci, mentre i capolavori di certa gente in gambissima non li caga nessuno. Così, al momento giusto indignato speciale in mezzo a milioni di indignati speciali, ha colto la palla al balzo per farsi passare per eroe senza rischiare un bel nulla. “Never complain, never explain” ha risposto Beppe a chi gli chiedeva spiegazioni. Così lo spiego io: ai gonzi. It’s high time.

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