The other way around, I guess

Su Libertiamo ci si chiede perché in Siria esploda la rivoluzione e nessuno in Occidente si muova. La soluzione del mistero è semplice:

  1. In Tunisia è esplosa la rivoluzione e nessuno si è mosso, fino a che la situazione era incerta. Poi l’Occidente ha pensato bene di tagliare il traguardo insieme ai vincitori. 
  2. In Egitto è esplosa la rivoluzione e nessuno si è mosso, fino a che la situazione era incerta. Poi l’Occidente ha pensato bene di tagliare il traguardo insieme ai vincitori. 
  3. In Bahrein è esplosa la rivoluzione e nessuno si è mosso. La situazione è ancora incerta. 
  4. In Yemen è esplosa la rivoluzione e nessuno si è mosso. La situazione è ancora incerta. 
  5. In Libia non è esplosa nessuna rivoluzione e tutti si sono mossi. Perfino in anticipo. E poi in soccorso dei loro campioni sul posto.
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One thought on “The other way around, I guess

  1. E’ anche vero, però, che la Siria è più “strategica” per l’Iran, quindi più impegnativa, per noi. Roba da ruvido yankee George W., insomma, più che da nobel per la pace Obama. Sempre ammesso, ovviamente, che gli USA oggi come oggi abbiano la forza di aprire questo ennesimo fronte.

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