Articoli Giornalettismo

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (26)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

PAOLO PATANE’ 13/06/2011 Il leader dell’Arcigay se la prende – con chi? – con Berlusconi: “Signor presidente del Consiglio lei a questo Paese ha regalato un dittatore in una tenda. Ci ha portato Gheddafi. Noi abbiamo portato Lady Gaga.” Mah, e perché così cattivo? Insomma, a parte i cammelli, voi vedete una gran differenza tra i due? In quanto a gusto, voglio dire, ad eccentricità, ad esibizionismo, ad acconciature, a décor sgargiante, alle corti del seguito? Secondo me sarebbe stata la coppia del secolo, Lady Gaga & Muammar Gheddafi, un’esplosione liberatrice di creatività, quello che non avreste mai osato immaginare, l’Alfa e l’Omega della cultura Lgbt.

IL PD DI PAVIA 14/06/2011 Il giochetto è scoperto e indecente. Da una parte ci sono gli eroi della sinistra, ergo della democrazia, ergo del paese, insomma quella mezza dozzina di mediocrità promosse a giganti dell’umanità dalla macchina propagandistica dell’establishment antifascista, ossia dell’establishment tutto intero; dall’altra le forze politiche di sinistra che anche nella più microscopica delle contrade campagnole, per non essere inferiori in nulla ai cretini della cupola nazionale, si sentono in dovere di esigere patenti di democraticità a berlusconiani e leghisti proponendo stravaganti cittadinanze onorarie per questo o quell’altro della squadretta degli intoccabili. In mezzo, come imputati, gli avversari politici di centrodestra, cui solo un nulla osta alla santificazione rionale potrà salvare dall’accusa di concorso esterno in furfanteria. Ci hanno provato anche a Pavia, dove però i consiglieri di maggioranza, bocciando l’idea di offrire la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, si sono rifiutati di pagare il “pizzo” dovuto in cambio del protettorato democratico.

MASSIMO GIANNINI 15/06/2011 Per l’editorialista di Repubblica l’esito dei referendum è stato un vero plebiscito “contro” Berlusconi, il segnale che l’opinione pubblica gli ha voltato le spalle, che nel “Palazzo” – ossia nel Parlamento, ma ogni tanto il rispetto per le istituzioni può andare molto democraticamente a quel paese – c’è solo una maggioranza numerica che sopravvive a se stessa. Tragga quindi il Berlusca le conseguenze di questo fallimento: non opponga irresponsabilmente la democrazia dei cavilli, delle regole e delle regolucce alla voce chiara e sonante della democrazia plebiscitaria.

L’ITALIA PEGGIORE 16/06/2011 Brunetta il Grande ha perfettamente ragione: è l’Italia peggiore. I soliti sleali furbacchioni cui tutto è permesso, che fanno quello che fanno solo perché sanno di poter contare su una vasta rete di complicità politiche e mediatiche. Che fanno i martiri cercando di intimidire. E’ chi si adegua a questa commedia che cade nel tranello, che si fa irretire dal potere, quello vero, prima di farsene inghiottire tra un complimento e l’altro. Non chi li manda schiettamente e serenamente a quel paese. Vadano, vadano. Con certa gente non si parla. E’ la più eloquente, ed integerrima, delle spiegazioni.

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