Una settimana di “Vergognamoci per lui” (28)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

LA PROCURA DI NAPOLI 27/06/2011 Cade nella rete dell’inchiesta P4 anche il generale Adinolfi, capo di stato maggiore della Guardia di Finanza: è indagato per rivelazione di segreto istruttorio e favoreggiamento per aver fatto arrivare a Bisignani notizie sull’inchiesta …P4. Dal che si arguisce: 1) che la P4 genera la P4bis, che l’inchiesta genera il reato, come la burocrazia genera burocrazia, o come l’equivoco ben coltivato genera la commedia degli equivoci; 2) che da Balzac siamo passati a Feydeau; 3) che come già detto, alla saga piduista manca solo l’alloro del cinepanettone per finire nella pattumiera della storia: il passaggio per Napoli è un segno divinatorio la cui lettura non si presta a dubbi.

DIETER HANITSCH 28/06/2011 E’ il capo della polizia di Dresda. Ne ha combinato una di veramente grossa: in febbraio ha fatto mettere sotto controllo i cellulari di 45 partecipanti ad una manifestazione anti-nazista, ossia alla solita, programmata, ed impunita scorribanda di teppisti rossi, finita coi soliti, programmati, ed impuniti scontri con la polizia. Scoperto, invece di resistere, resistere, resistere, ha dato subito le dimissioni. Ce le ha proprio sbattute in faccia, a noi italiani, queste dimissioni date per una marachella che nella sua innocenza continua a commuoverci dopo averla letta almeno una dozzina di volte.

DANIELE VICARI 29/06/2011 Il regista ha cominciato a Bucarest le riprese di “Diaz”, un film sui fatti di Genova del 2001. Come tutti sanno, e fanno finta di non sapere, il G8 di Genova fu un agguato premeditato al governo Berlusconi, una vera e propria spallata antidemocratica, come lo furono i fatti di Genova del 1960 contro il legittimo governo Tambroni. Invece di fare un film sull’arrosto, che è questo, il regista farà un film sul fumo, il “massacro della Diaz”, divertente definizione per quello che fu un miserabilissimo dettaglio della storia, un massacro che non lasciò sul campo né un morto, né un guercio, né uno storpio, ma tutta gente abile ed arruolabile.

PIETRO FORNO 30/06/2011 Secondo il procuratore aggiunto di Milano, nelle folli notti di Arcore tutto era pianificato con teutonica precisione. C’erano: “l’arruolatore, il fidelizzatore, l’organizzatore e il fruitore finale”. Un “sistema strutturale”, ma anche “strutturato”. E “menti raffinatissime”? Niente?

MICHELE SANTORO 01/07/2011 E’ da morir dal ridere. Quanto bella era la pacchia alla RAI del Padrone dove Lagna Continua ha fatto il bello e il cattivo tempo per trent’anni, regnando su un quartierino tutto suo! A Telecom Italia Media, dove non si perseguita nessuno per ostentato principio democratico, si sono rotti del bulletto ancor prima di cominciare. E già Lerner e Mentana chiedono “spiegazioni” ai vertici, sospettati di collaborazionismo col Berlusca, l’Alfa e l’Omega, sempre per principio, di ogni malefatta. Ma prendeteli, prendeteveli tutti, gli okkupazionisti della TV: così imparate, razza d’imbecilli, cosa vuol dire portarsi in casa la consorteria degli intoccabili.

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One thought on “Una settimana di “Vergognamoci per lui” (28)”

  1. Vedo molte cose di cui Zamax si vergogna ma un governo che bastona i risparmiatori per leccare i piedi ai parassiti mi sembra sia qualcosa di cui dovrebbe vergognarsi molto di più, perchè ci si deve vergognare delle proprie azioni e Zamax sostenendo un governo che mette una tassa di 380 euro annui su chi ha 50 ila euro di risparmi in titoli di stato, ma poi sentiamo cosa dice Rotondi:
    “Il ministro per l’Attuazione del programma si arruola nell’esercito nemico di Giulio Tremonti. “Le misure contro i privilegi della politica le considero un insulto alla sua intelligenza”, dice. E suggerisce una ricetta tutta sua. “Forte del fatto che nessuno, neanche all’opposizione, vuole andare al voto, Berlusconi deve avere un’unica preoccupazione: coltivare i rapporti con Camera e Senato”. Come? “Teniamoci buoni i mille parlamentari”, dice Rotondi in un’intervista a Libero. “Non possiamo dargli l’aumento, ma almeno coccoliamoli, rassicuriamoli, non rompiamogli le palle se vogliamo arrivare al termine della legislatura. E nel frattempo cerchiamo di farci dimenticare.
    Insomma sodomizziamo chi tiene in piedi la baracca e coccoliamo i parassiti, ho proprio,l’impressione che Zamax faccia parte di questa banda di zecche che vive sulle spalle di chi lavora e produce ricchezza VERA, altrimenti non si spiegerebbe la sua difesa aspada tratta di simili schifezze.

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