Articoli Giornalettismo

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (33)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

FRANCO FRATTINI 01/08/2011 Dopo che i cannoni hanno fatto sentire la loro voce nella città siriana di Hama, il nostro ministro degli esteri ha fatto sentire la propria voce per condannare “questo ulteriore orribile atto di repressione violenta contro i manifestanti che protestano da giorni in maniera pacifica” e per auspicare che con l’avvio di riforme da parte del governo e di un dialogo con l’opposizione si possa giungere ad una soluzione della crisi. Noi ci chiediamo invece perché Bashar al Assad, questo “dittatore che spara contro il proprio popolo”, non abbia i mesi, le settimane, i giorni, le ore, i minuti o i secondi contati.

RENATO BRUNETTA 02/08/2011 Più ci penso e più mi convinco che vi siano delle singolari analogie tra il ministro e Zamarion: entrambi sono veneti; entrambi hanno gli occhi verdi; la specialità dei due mattacchioni è la stessa: dare del cretino ogni santo giorno a qualcuno; entrambi poi non se la prendono, anzi, ridacchiano giulivi – cosa che personalmente trovo assai irritante – se qualcuno, come capita spesso, dà loro del cretino. Certo, ognuno è libero di comportarsi come vuole, fintantoché non infrange le leggi e purché si assuma la responsabilità delle sue mattane, anche in alto loco; sgomenta, tuttavia, che un ministro della repubblica abbia tanti tratti in comune con uno sciagurato.

LUCA MARIN, FEDERICA PELLEGRINI & FILIPPO MAGNINI 03/08/2011 Luca Marin, ad occhio, mi sembra il più belloccio. Da un incrocio siculo-veneto è venuto fuori l’italiano sognato da tutte le svedesi. Malauguratamente questo sprovveduto, invece di ringraziare Dio per questo dono, correndo dietro cristianamente al grande amore o cattolicamente alle supersventole da infarto, ha deciso di correre dietro alle campionesse: prima la Manaudou, poi la Pellegrini. Adesso ha preso una sportellata in faccia ma fa ancora in tempo a rinsavire, a guardarsi in faccia e a guardarsi attorno. Umiliato e offeso, sembra lo Charles Aznavour dell’indimenticabile “E io tra di voi”, che offre al mondo il dolore di chi ha la coscienza a posto. Federica Pellegrini è una ragazzona sana e alta. Che vince spietatamente. Tutta questa superiorità intimorisce. E la salute con un po’ di trucco fa miracoli. Quindi passa ormai per bellissima, anche se per essere una donna veramente bella le manca la finezza dei tratti, l’incedere flessuoso e il brio della gatta. Per niente macerata dal drammone sentimentale, solo all’ultimo ha fatto sapere con asciuttezza notarile di avere la coscienza a posto. Filippo Magnini ha vinto molto, ma questa settimana, assai poco virilmente, ha pure balbettato molto. I più bendisposti verso il campione pesarese, compresa la fidanzata, non hanno voluto capirci niente. Non si sa se più contento o più preoccupato, si è atteggiato a vittima del gossip, e fin dall’inizio ha voluto mettere in chiaro di avere la coscienza a posto. Indubbiamente c’è qualcosa che non quadra. Ma una spiegazione per questo nobilissimo scaricabarile c’è: lo sport, che è una scuola di vita.

SERGIO MARCHIONNE 04/08/2011 L’amministratore delegato di Fiat-Chrysler sta con Napolitano: serve una leadership in grado di recuperare la coesione. Per rimettere in piedi – per il momento – un gruppo automobilistico con l’acqua alla gola lui, a ragione, ha fatto esattamente il contrario: ha messo spesso una partita di disperati di fronte al fatto compiuto, sapendo bene che non c’erano alternative; ha forzato, spaccato ed ha vinto. Dev’essere davvero una bruttissima rogna, la politica, se di fronte agli inconvenienti della democrazia parlamentare anche il condottiero italo-canadese conciona come un Casini qualsiasi.

SERGIO RIZZO 05/08/2011 Per il piccolo-moralista del Corriere della Sera la casa continua a bruciare senza che nessuno metta mano all’estintore. Serve, per dirla con Napolitano, uno sforzo straordinario di coesione nazionale. Un gesto immediato. Per un paese oggi migliore di chi lo dirige. Fateci caso: oggi tutti sono migliori dei politici, e i peggiori di tutti sono certi farisei della nomenklatura che oggi danno del pubblicano ai vecchi compagni di bisboccia. Io comunque una proposta l’avrei. Modesta, ma concreta, fattiva, costruttiva, liberatoria, rigenerante: dare in pasto ai pesci gli isterici, prima che riescano a capovolgere la barca.

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