Una settimana di “Vergognamoci per lui” (52)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

GUIDO ROSSI 12/12/2011 Giurista e professore, ma anche avvocato d’affari e scrittore; ex presidente Consob, ma anche ex senatore tra i banchi della Sinistra Indipendente, quando questa augusta combriccola era eletta nelle liste del glorioso Partito Comunista Italiano, prima della Caduta del Muro; ex commissario straordinario della FIGC, ma anche ex consulente FIAT; e tante altre cose, sempre ai piani alti. Per Guido Rossi la cosa fondamentale per il pareggio di bilancio e il rilancio dell’economia è “la lotta all’evasione fiscale e alla corruzione pubblica e privata”. Anche quella privata. Quest’uomo è un cannone. Gli manca solo una cosa: navigare controvento per una volta nella vita. Passati gli ottanta, può permetterselo: provi il brivido rigeneratore.

I FIGLI DI MIKE 13/12/2011 Non ha fatto neanche in tempo a tornare a casa che la salma di Mike Bongiorno si è volatilizzata di nuovo. Per volontà della famiglia in un amen è stata cremata e pare che le ceneri saranno disperse sul Cervino. Suggestivo? Sarà. Ma vuoi mettere il fascino della salma rubata e mai più ritrovata? La gloria di un fantasma che aleggerà immortale sulla sua discendenza?

IL FESTIVAL DI SANREMO 14/12/2011 L’Eterno Ragazzo Gianni Morandi ha svelato che il suo sogno si è avverato: il Molleggiato, l’intramontabile Adriano Celentano sarà il super ospite della nuova edizione del festival della canzone italiana. Ma altri assi ha da calare sul tavolo, l’Eterno Ragazzo. Pare ormai certo, anche se il giorno preciso non è ancora stato stabilito, che in seduta nazionale sarà evocato lo spirito del suo grande avversario, il Reuccio, lo squillante Claudio Villa, che canterà “Granada” con arcana voce tenorile. Se poi dovessero arrivare, come mi ha detto un uccellino, anche le Gemelle Alice ed Ellen Kessler, allora sarà proprio la volta buona che lo guarderò anch’io.

MATTEO RENZI 15/12/2011 Dopo aver ammazzato un’ottantina di persone Anders Breivik pensava di avercela fatta: sarebbe passato alla storia come un grande giustiziere o almeno come un grande assassino. Povero illuso: la sola idea che un così efferato macello potesse succedere nella quasi perfetta Norvegia era degna di un pazzo. Gli psichiatri incaricati di stendere una perizia su questa testa matta decisero perciò assai patriotticamente che Anders era incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. In Italia questo sarebbe impossibile, in quanto il nostro è per definizione un paese di merda, imperfetto all’inverosimile. Perciò Gianluca Casseri dovrebbe avere pochissime speranze di passare alla storia come un semplice psicopatico di estrema destra. Se non fosse che le sue due vittime senegalesi le ha accoppate nella civilissima Firenze. Il sindaco l’ha messo subito in chiaro: “oggi ci svegliamo come una città non razzista, bensì scossa dal razzismo”. E chi dice niente? Nessuno dice proprio un bel niente. Anzi, un silenzio di tomba. Fossero state altre selvagge contrade della nostra patria, magari qualche allusione a certa subcultura greve e volgare, propria del “territorio”, magari certe richieste di un civile esame di coscienza collettivo, non sarebbero mancate, vero? Che non siano invece la dittatura del politicamente corretto, l’aria immota di una democrazia totalizzante e senza sfoghi, ad alimentare certe scariche rabbiose ed omicide?

ENRICO MENTANA 16/12/2011 Della vicenda delle dimissioni fulmineamente annunciate e fulmineamente ritirate dal fulmineo Mitraglietta io ho capito poco, e mi sono interessato ancor meno. Non affannatevi a spiegarmela – parlo anche con il temibile e facondo Ottodixit – ché tanto non me ne frega un tubo. Noto piuttosto come nella triste era della seriosità tutti mostrino di agire sotto la spinta di un imperativo morale, anche nel girare l’angolo di una strada. Così se al direttore dimissionario del TG di La7 sembrava “impossibile lavorare con gente che aveva denunciato il suo comportamento”, ora che il chiarimento con la redazione è avvenuto gli “sembra doveroso ritirare le dimissioni”. Il mio umile consiglio è di non esagerare: si usi sobrietà anche nella serietà. Soprattutto nella serietà. Ricordarlo è anzi un dovere per ogni cittadino. Ineludibile!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s