Giornalettismo

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (62)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

PIER LUIGI BERSANI 20/02/2012 “Tra Fornero e Belen” dice il segretario del PD, “mia figlia sceglierebbe Fornero”. Non perché, parrebbe, sua figlia sia particolarmente intelligente, ma perché in pochi mesi il clima in Italia, in tema di modelli femminili, è cambiato da così a così. Non capisco però perché sua figlia non possa scegliere tra Elsa e Belen, oppure tra Fornero e Rodriguez. Formulata al modo di Pier Luigi sembra un’alternativa tra una femmina di serie A e una di serie B. Non vorrei che la nuova era cominciasse con dei trabocchetti pedagogici da stato etico. Ma forse la verità è che anche Pier Luigi ormai non ci capisce più un kaiser.

GIAN CARLO CASELLI 21/02/2012 Sapete com’è: l’allegrissima crescita del debito pubblico, che per decenni & decenni & decenni in Italia – e non solo in Italia – non ha minimamente turbato il sonno della grandissima maggioranza dei politici, dei giornalisti, dei filosofi, degli opinionisti, dei rumorosi capetti delle famigerate parti sociali, dei chiacchieroni e dei moralisti tutti, ora che ci strangolando è diventata, a posteriori, un «fatto criminale». Ragion per cui solo adesso questa grossa rogna è entrata di prepotenza nel cerchio severo degli interessi intellettuali del Procuratore Capo della Repubblica di Torino, il quale si è dato improvvisamente una pacca in fronte, colto da un’illuminazione assai gratificante: se l’Italia non ha fatta la fine dell’Argentina è merito di Mani Pulite perché i magistrati frenarono appena in tempo il dilagare della corruzione, e quindi della spesa pubblica e quindi dell’indebitamento. Anche questo videro, quei cannoni di magistrati! Peccato che non si fossero accorti dell’evasione, sennò a quest’ora saremmo uno dei paesi più virtuosi in fatto di conti pubblici; molto ma molto più virtuosi di paesi come Francia o Stati Uniti, che ormai gemono sotto il giogo di debiti pubblici pari rispettivamente al novanta e al cento per cento del PIL: inesplicabilmente, visti i civilissimi tassi di corruzione e di evasione fiscale.

IL NUOVO INNO DEL PDL 22/02/2012 La grande voglia di lottare, quella di votare, la gente che porta insieme una bandiera nuova, gente che prende per mano, che guarda lontano, il popolo della libertà, che non si arrenderà, che lotta per la verità, un sogno che si realizzerà e molte altre amenità… io caaantooo… corro nel vento e caaantooo… Soprattutto la voglia di cambiare l’Italia. Che nella foga, e per fare rima, è diventata l’Italia che verrà: “la voglia di cambiare l’Italia che verrà”. Ossia, non questa, ma quella futura. Campa cavallo. Questo sì che è guardar lontano, gente!

PIERFRANCESCO FAVINO 23/02/2012 In un incontro con gli studenti di alcune scuole medie superiori di Roma, l’attore, passando bellamente sopra al fatto che anche ai vecchi tempi, diciamo duemila anni fa, i clientes facevano ressa ogni santa mattina alla porta dei pezzi grossi dell’Urbe, ha detto che i raccomandati “ci sono e c’erano quando ho iniziato io, vent’anni fa. Mi sono visto passare di fronte tutti. Mi sono arrivati a dire «sei troppo bravo». Ma se tanta gente fa seriamente il proprio lavoro le cose possono cambiare.” Son cose istruttive, se non siete proprio un poveraccio, nel qual caso potete anche sbracare. Ma se non siete ancora stati tagliati fuori del tutto da un cursus honorum qualsiasi, sappiate che è vostro dovere ed interesse, in questa stagione quaresimale, rendere omaggio allo studio, alla volontà, all’applicazione, alla correttezza, alla costanza, ad una serietà fattiva, ad un elegante riserbo, ad una giudiziosa sobrietà, perfino ad una naturale castigatezza, a tutte quelle auree qualità, insomma, che hanno il buon gusto di parlare da sole. L’importante, s’intende, è esibirle.

I SINDACATI DEI DIPENDENTI MPS 24/02/2012 Come forse sapete – se lo so io, è molto probabile che lo sappiate anche voi – il Monte dei Paschi naviga da tempo in acque poco tranquille. Ed ora il Cda annuncia tagli per i trentamila dipendenti del gruppo. Tagli agli stipendi, per il momento. Si parla di «riduzioni salariali contrattate sulla base di criteri di equità interna ed esterna». Si parla di «contratti di solidarietà». Si parla di «salvaguardia dei livelli occupazionali». I sindacati dei dipendenti del gruppo bancario senese hanno già proclamato lo sciopero. Nonostante la salvaguardia; nonostante la solidarietà; nonostante l’equità; quella interna; e quella esterna. Quando vogliono capiscono al volo. Mica la bevono, questa: è robaccia che loro stessi spacciano ogni giorno.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.