Contorsionismi thailandesi

Thaksin Shinawatra è un magnate thailandese, con vasti interessi economici anche nel settore televisivo. Sceso in politica, il «Berlusconi d'Asia» fu eletto premier nel 2001. Definito come populista, riuscì ad essere il primo premier thailandese a giungere a fine mandato. Beniamino dei ceti medio-bassi, ed avversato dall'intellighenzia, dall'establishment economico-finanziario e dalla magistratura, nel 2005 fu … Continue reading Contorsionismi thailandesi

Scelta fatale

Scrivevo quattro mesi fa... «Alt, caro il mio Zamarion! Questa storia l'abbiamo già sentita un sacco di volte: tu scrivevi, tu hai scritto, tu l'avevi detto... Anche a voler sorvolare per carità di patria sulla volgarità di questo vezzo, tu, caro il mio saputello, hai la spiacevole abitudine di ricordarti solo delle poche volte che … Continue reading Scelta fatale

La gioiosa macchina da guerra renziana

C'è l'onesto e c'è l'onesto furbacchione iscritto al partito degli onesti. La fortuna elettorale del partito degli onesti è sempre stata alterna; storicamente parlando, piuttosto scarsa. La natura più vera del partito degli onesti è quella di una corporazione, una fazione, una falange, una setta. La segreta attrazione per il giacobinismo deriva dal fatto che … Continue reading La gioiosa macchina da guerra renziana

Il Sole 24 Ore berlusconiano

Se il fato capriccioso ha voluto che la fama di Émile Zola poggiasse più sul suo «J'accuse» che su tutta la sua opera letteraria, non ci dobbiamo poi scandalizzare se il direttore de “Il Sole 24 Ore” deve la sua limitata notorietà più al suo “Fare presto!” che a tutti i suoi libri ed articoli. … Continue reading Il Sole 24 Ore berlusconiano

Matteo, la sinistra e l’Europa

Capiamo bene il dramma del povero elettore di sinistra italiano: quanto in cuor suo gli piacerebbe votare per uno di quegli stagionati partiti socialisti o socialdemocratici che regnano placidi a manca in tante lande della più civile Europa! Quanto gli piacerebbe uscire da quel radicalismo di massa che lacera la sinistra italiana dalla fine della … Continue reading Matteo, la sinistra e l’Europa

Brutto, sporco, cattivo, ma berlingueriano

Scrivevo l'altro giorno a proposito di Berlinguer: «Quei grillini che lo venerano, e sono legione, hanno tutte le ragioni di farlo. Non vorrai rimproverare loro, cara sinistra democratica, di essersi bevuta tutta, fino alla feccia, con la massima coerenza, la vulgata che tu hai propagandata?» E guarda caso ieri al comizio in Piazza Santissima Annunziata … Continue reading Brutto, sporco, cattivo, ma berlingueriano

Frutta di stagione

Il Nuovo Centrodestra è diventato un partito proprio per benino. Neanche l'arresto del Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, candidato Ncd alle europee, ha scalfito la serafica compostezza degli ex-berlusconiani davanti all'attivismo inesauribile e un po' megalomane della nostra magistratura. Si capisce bene che ormai s'ispirano alla faccia tosta dei democratici. Da questo … Continue reading Frutta di stagione

I trionfi della campagna di Libia

Che si stia ripetendo in Libia la tristissima parabola della primavera egiziana? Ricorderete certo che in Egitto governò per trent'anni un grande amico dell'Occidente, l'uomo forte Hosni Mubarak, vaso di saggezza celebrato, sempre per trent'anni, dalle nostre gazzette per la sua temperata laicità e per la sua moderazione politica, oltre che per essere lo zio … Continue reading I trionfi della campagna di Libia

Berlinguer il populista

Il “Fatto Quotidiano” ha riesumato l'ultima intervista di San Enrico Berlinguer prima di morire. Vedo già il tetragono popolo di sinistra piangere di commozione. «Dobbiamo portare in Europa l'immagine e la realtà di un paese che non sia caratterizzato dalla P2, dalle tangenti, dall'evasione fiscale, dall'iniquità sociale (…)», diceva Berlinguer, «per portare invece nell'Unità Europea … Continue reading Berlinguer il populista

Un complotto così grandeeeee…

Come insegnò una volta per tutte il Poe de “La lettera rubata”, il miglior modo per nascondervi una cosa che state cercando è di mettervela negligentemente, come se niente fosse, sotto il naso, mentre voi frugate diligentemente e comprensibilmente nei buchi e negli angoli. La morale del “complotto” contro Berlusconi è la stessa. Si può … Continue reading Un complotto così grandeeeee…

Caro il mio Sallusti furioso

«La testimonianza di Geithner – ultima di una lunga serie di autorevoli protagonisti di quei mesi – chiude il cerchio. Gli italiani sono stati imbrogliati, lo spread non fu la causa della crisi, bensì l’arma usata per innescarla. C’è stato, insomma, un attacco alla nostra sovranità nazionale e ai nostri soldi. Che ha avuto, ovviamente, … Continue reading Caro il mio Sallusti furioso

Il complotto alla luce del sole

Fossi nei panni di un anti-berlusconiano non sarei tanto tranquillo. Le parole dell’ex segretario al tesoro degli Stati Uniti Tim Geithner sulla «trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere» hanno offerto un assist formidabile al leader di Forza Italia in una campagna elettorale che vedeva il suo partito attestato … Continue reading Il complotto alla luce del sole

Piccolo mondo comunista

L’ultimissimo capitolo delle avventure del Compagno G ci ha regalato una perla: il mitico Primo, nonostante tutti i pasticci combinati nel passato, era da anni iscritto al Pd. Quando Primo cadde nella rete di Mani Pulite (fu arrestato due volte nel 1993) si capì subito che era di una pasta diversa da quella delle signorine … Continue reading Piccolo mondo comunista

Lo schiaffo di Zamarion

Alessandro D'Amato ha lasciato la direzione di Giornalettismo, di cui era il fondatore. Era stato lui a volermi a Giornalettismo ormai cinque anni fa. In questi anni ho scritto quando e come ho voluto su una testata piuttosto bolscevica per i miei beceri gusti vetero-berlusconiani. Tre anni e mezzo fa circa mi fu chiesto di occuparmi della … Continue reading Lo schiaffo di Zamarion

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (178)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM HEINZ FISCHER 12/05/2014 Chi avrebbe mai detto che lo stagionato presidente austriaco fosse un tale mattacchione? Non soltanto è riuscito a sciropparsi la boiata pazzesca dell'Eurovision Song Contest, ma ha pure voluto felicitarsi per la strepitosa … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (178)

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (177)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM MARIO CALABRESI 05/04/2014 Piccole miserie dal profondo dell'Italia bigotta. Alcuni lettori de “La Stampa” sono indignati: sul quotidiano torinese i giornalisti continuano ad usare per Berlusconi l'appellativo di “Cavaliere”, benché il Cavaliere non sia più … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (177)

Gli ultras, l’inno fischiato e l’Italia Migliore

Finale di Coppa Italia. Fuori e dentro lo stadio protagonisti gli squadristi del tifo. Inno nazionale fischiato. E poi la solita sfilza di analisi indignate, piagnucolose, piccine piccine. La causa profonda di quanto successo è invece questa: Le tifoserie militarizzate "organiche" al mondo del calcio sono il sintomo di una società dominata dallo spirito di … Continue reading Gli ultras, l’inno fischiato e l’Italia Migliore

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (176)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM ANTONIO RAZZI 28/04/2014 L'uomo è simpaticissimo, e forse, purtroppo, uno degli ultimi esemplari di una razza in estinzione. Dotato di un'eloquenza da sagra di paese, tale e quale la sua filosofia, rilassata, elementare, odorante di stalla … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (176)