Gli ultras, l’inno fischiato e l’Italia Migliore

Finale di Coppa Italia. Fuori e dentro lo stadio protagonisti gli squadristi del tifo. Inno nazionale fischiato. E poi la solita sfilza di analisi indignate, piagnucolose, piccine piccine. La causa profonda di quanto successo è invece questa:

  1. Le tifoserie militarizzate “organiche” al mondo del calcio sono il sintomo di una società dominata dallo spirito di fazione, dal corporativismo selvaggio, dallo spirito del branco. Ma qual è la più grande fazione italiana? Non è forse quella dell’Italia onesta, democratica, antifascista (erede di quella fascista)? Di quella Italia Migliore, cioè, che a forza di scomuniche e demonizzazioni è diventata nomenklatura in tutti i settori della società, e che inietta veleno da settant’anni nel corpo del nostro paese? Non è stato forse questo lungo esercizio d’odio coronato da successo il vero, tacito esempio che ha illuminato la mente, o meglio, “sdoganato” gli impulsi di tutte le altre piccole fazioni?
  2. Fino a quasi tutti gli anni ottanta la nazionale di calcio italiana era famosa per non cantare l’inno. Tutti muti come mummie. Adesso è il contrario: i nostri sono famosi per cantare l’inno a squarciagola (diciamolo: fanno ridacchiare). Che è successo? E’ successo che col crollo del comunismo la sinistra italiana si è convertita all’italianità. In precedenza manifestazioni tricolori appena un po’ accese erano considerate sospette di becero cripto-fascismo. Nessuno sapeva l’inno, nessuno lo cantava e nessuno nemmeno lo fischiava. Era un orpello da sopportare nell’indifferenza. Questo atteggiamento era frutto della silenziosa intimidazione dell’Italia Migliore. Poi la mafia potente della “società civile” si è convertita all’italianità, piegandola al patriottismo costituzionale dell’Italia nata dalla Resistenza, cioè ad un ideale meschino, settario, giacobino. Ed ha subito cominciato a scomunicare. Per cui adesso l’inno tutti lo sanno e lo cantano. E lo fischiano, in quanto insuperabile esercizio d’infamia.
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4 thoughts on “Gli ultras, l’inno fischiato e l’Italia Migliore

  1. (inno nazionale, tra le altre cose, della RSI….. mai più cambiato, si vede che la repubblica ci tiene alla continuità. basta solo cambiare qualche etichetta e voilà, il piatto è sempre quello. e la fazione “tutti” in questo paese di conformisti entusiasti, e anticonformisti altrettanto entusiasti e manieristi, è pur sempre la fazione più sicura, importante, ONESTA, anche quando in apparenza è divisa in due)

  2. Eh, purtroppo ci sono ben poche orecchie, in giro, disposte anche solo a capire un discorso del genere.

    Comunque, sabato sera, mentre ancora si aspettava di sapere se si giocava o no, mi sono sorbito più di mezz’ora di moralismi e indignazioni, che mi hanno fatto scendere il latte alle ginocchia. Per riprendermi, ho dovuto guardare la prima mezz’ora dei Dieci Comandamenti. Poi è iniziata, e l’ho seguita a volume basso, molto basso.

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