Italia – Costa Rica …2-1

«L’Italia affonda con la Costa Rica.» «Stavolta l’Italia è un disastro.» «L’Italia irriconoscibile va ko» In breve: abbiamo perso. Ma avremmo anche potuto pareggiare. Non sarebbe stato un grossissimo scandalo. L’Italia ha giocato esattamente come nella prima partita. Anche stavolta l’Italia ha tirato fuori dal cilindro un tiki-taka dai ritmi equatoriali che però è stato soffocato sul nascere da i giocatori della Costa Rica. La squadra latino-americana, invece, ha giocato con la squadra cortissima, col pressing (che si fa con tutta la squadra, sennò non serve a nulla) e con la vecchia tattica del fuorigioco. Sono tre cose che vanno gioco forza assieme, e la Costa Rica le ha fatte sul serio, senza riserve mentali, prendendosi i relativi rischi. Né il Barcellona, né la Spagna le fanno più ed è per questo che il loro tiki-taka non funziona più. L’Italia è andata subito in crisi (l’Inghilterra andava a folate, ma non pressava e lasciava giocare) e nell’impossibilità di costruire si è affidata ai lanci lunghi. All’improvviso gli “eroi” di Manaus si sono ammosciati, e gli errori nei passaggi si sono moltiplicati: in una parodia di gioco si è risolto, perciò, il possesso degli azzurri. Thiago Motta (ma anche De Rossi non scherzava) si rivelava una volta di più il giocatore più lento e filosofeggiante del mondo. In compenso ne sembrava molto compiaciuto. E tuttavia grazie ai lanci di Pirlo avremmo anche potuto infilare un paio di golletti nella rete della Costa Rica. E se per caso gli italiani avessero vinto la stessa partita, tale e quale, con un pizzico di fortuna, cosa si sarebbe detto? Io penso più o meno questo:

“L’Italia prenota la qualificazione con la calma delle grandi squadre. La Costa Rica ha giocato una partita volitiva, ma anche ingenua e presuntuosa, con una difesa altissima e una grande intensità, ma nulla ha potuto contro un’Italia sapiente e sicura di sé, che non si è fatta innervosire dal forcing iniziale dei latino-americani. Due-lanci-due di Pirlo e due-gol-due di Balotelli hanno deciso la partita nel primo tempo: due coltellate nella migliore tradizione italiana. Neanche quando la Costa Rica ha ridotto le distanze l’Italia ha mostrato nervosismo. Nel secondo tempo gli azzurri, senza correre veri pericoli, si sono limitati a camminare per il campo con saggezza, anche per non sprecare energie preziose in vista del proseguimento del mondiale. E’ bene, anzi, è essenziale rimanere coi piedi per terra, ma una cosa già ora con certezza si può dire: l’Italia c’è.”

Ciò detto, penso che la Costa Rica abbia vinto più che meritatamente. Ma voi, italiani chiacchieroni, invece di guardare al gioco, continuate pure ad ubriacarvi coi moduli, coi moduletti, coi modulini, con le prestazioni dei singoli, con la tenuta fisica, e col noiosissimo calciomercato.

[pubblicato su Giornalettismo.com]

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