Libia stuprata e abbandonata

Il fallimento lo avevo messo in conto: tre anni fa, agli inizi del conflitto, quando ancora Al Jazeera e la diplomazia occidentale parlavano la stessa lingua, io avevo parlato, invece, de «l'intervento militare più cretino di questo secolo» e di «una storiaccia che non può finir bene»; ma certo un esito così disastroso, o per … Continue reading Libia stuprata e abbandonata

Chi di Costituzione ferisce di Costituzione perisce

Insieme alla «questione morale», sulla genesi della quale non torno (anche perché ho scritte parole definitive in merito), il «patriottismo costituzionale» è l'espressione più popolare del bigottismo di sinistra in Italia, e come quella è un frutto del crollo del comunismo; crollo che per il nostro paese significò la fine della glaciazione politica imposta dalla … Continue reading Chi di Costituzione ferisce di Costituzione perisce

Il fantasma del neo-imperialismo russo

Ci fu un tempo, che sembrava non finire mai, in cui i sovietici e i loro numerosissimi amici occidentali di fede comunista avevano l'ossessione dell'accerchiamento. E per convincere la numerosa truppa dei perplessi prendevano in mano una carta geografica o il vecchio e caro mappamondo indicando a dito ai miscredenti che qui, e qui, e … Continue reading Il fantasma del neo-imperialismo russo

La ferita ucraina

Nella democrazia c'è sempre una corrente di fondo messianica e, per così dire, missionaria. Se questo impulso di fondo viene dominato, esso si confronta con la ragione e con la storia, senza essere peraltro rinnegato. Se non viene dominato, se la democrazia diventa ideologia, la volontà di potenza si ammanta di un principio civilizzatore di … Continue reading La ferita ucraina

La pochade mediatico-giudiziaria

Dovrebbe essere una cosa tremendamente seria, ma dopo tanti anni di stato di polizia a bassa intensità si ha quasi l'impressione che il circuito mediatico-giudiziario cominci a far ridere. Come una pochade, appunto. Gli schemi sono saltati tutti, quasi fossimo alla fine di una partita di calcio spossante e decisiva, e di salvare le apparenze … Continue reading La pochade mediatico-giudiziaria

Anche Albertini «si mette a disposizione»

E' divertente vedere come anche in questi tempi di retorica meritocratica (bolsa, detto per inciso, come ogni retorica alla moda) siano ben pochi coloro che ammettano schiettamente la loro onesta ambizione. Che male c'è nel farlo? Certo, si corre il rischio di essere ridicoli, se non si ha un'esatta consapevolezza delle proprie qualità. Ma meglio … Continue reading Anche Albertini «si mette a disposizione»

Lunga vita alla nipote di Mubarak

Si sa cos'è, purtroppo, il popolo di sinistra in Italia: un gregge. E' per questo che ha il brutto vizio di accusare compulsivamente di pecoraggine il popolo di destra; e anche i compagni meno settari, giacché a sinistra della sinistra c'è sempre una pecora più pecora di te che bela con particolarissima sollecitudine il leit-motiv … Continue reading Lunga vita alla nipote di Mubarak

E basta con questa “fame”!

L'altro giorno mi sono divertito ad immaginare cosa avrebbe scritto il nostro tipico giornalista nel pallone nel caso l'Argentina si fosse portata a casa il mondiale con un golletto maligno di Messi, pur giocando per il resto la medesima partita disputata contro la Germania in finale. M'immaginavo, dunque, che il nostro noioso ronzino, dopo aver … Continue reading E basta con questa “fame”!

In Europa, da italiani

L' “Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune” dell'Unione Europea si chiama così, probabilmente, proprio perché Sua Altezza non conta un piffero. Quindi le baruffe chiozzotte intorno alla nomina del nuovo “ministro degli esteri europeo” non riescono a catturare la mia attenzione. Ma una cosa mi ha colpito ieri: l'incondizionato, patriottico appoggio … Continue reading In Europa, da italiani

La lezione argentina

Un sistema calcio che è ormai visto come un modello in tutto il mondo, risanato nelle strutture materiali ed immateriali, negli stadi, nel tifo, nella classe dirigente; un sistema diventato ricco per i suoi profitti, non per la presenza di ricchi sfondati; un sistema opulento ma oculato, non scialacquatore; una federazione che lavora a lungo … Continue reading La lezione argentina

Col popolo o con l’establishment? Dipende…

Anche i dilettanti a forza di dilettarsi dei propri passatempi quotidiani possono incorrere in qualche brutta malattia professionale. E' sicuramente il mio caso. Anni di rampogne e di prese per il bavero hanno sviluppato in me un senso di superiorità invincibile, e quasi naturale, verso alcune delle mie vittime preferite; e con esso anche un … Continue reading Col popolo o con l’establishment? Dipende…

Mi dicono che non è vero

E' rimasta famosa l'imitazione che negli anni settanta Alighiero Noschese faceva del giornalista Mario Pastore, leggendario conduttore del TG2. Costui, ridotto ad una maschera di sorridente timidezza, farfugliava quasi scusandosi le notizie del giorno, fino a quando, immancabilmente, gli arrivava in studio una telefona di smentita: «Mi dicono che non è vero», diceva poi Pastore, … Continue reading Mi dicono che non è vero

La CIA manda Angela nel pallone

L'importanza dei servizi segreti è in genere grandemente esagerata. Tutti i filosofi con la testa sulle spalle, come me per esempio, lo sanno istintivamente, senza neanche stimare necessario mettere in moto la ragione: il disgusto per le vane fatiche è anzi il primo segno della salute del vostro cervello. Un'altra cosa che menti limpide e … Continue reading La CIA manda Angela nel pallone

Adesso la Siria si becca pure De Mistura

Ci sono uomini che sembrano essere venuti al mondo per collezionare cariche, incarichi o per partecipare in continuazione a consigli d'amministrazione o a comitati direttivi. A tal punto che nei casi più disperati si fa fatica a immaginare uno di questi campioni occupati in un'attività qualsiasi, anche la più prosaica, anche la più plebea, magari … Continue reading Adesso la Siria si becca pure De Mistura

La Germania di …Guardiola

Una nazionale ai mondiali di calcio è questo: una ventina di giocatori, undici dei quali vanno in campo, un allenatore, un gioco. Il resto sono bubbole per chiacchieroni. La grande Spagna degli ultimi anni è stata un'emanazione del Barcellona di Guardiola: il gioco e gran parte dei giocatori. Il gioco del Barcellona di Guardiola (e … Continue reading La Germania di …Guardiola

Perché Giovanni Floris è passato a La7

Perché Giovanni Floris è passato a La7? Per i soldi? Perché i rapporti con la RAI per qualche misterioso motivo non erano più buoni? Perché è ambizioso e a La7 vuole fare le cose alla grandissima, fino a far schiattare d'invidia mitraglietta Mentana? Non lo sappiamo, non cerchiamo di saperlo, e non ce ne importa … Continue reading Perché Giovanni Floris è passato a La7

Ma l’hanno presa davvero sul serio!

«Il Premio Strega è come un allucinogeno. Adesso che è finito sono tornato gentile e socievole, anche se alcuni (giustamente) non mi rivolgono più la parola.» (Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega) «Antonio Scurati ha dimostrato una grande determinazione; accettando di scendere in gara in una situazione in cui non era favorito ha dimostrato di … Continue reading Ma l’hanno presa davvero sul serio!

Programmata ‘sto c…

 «Il pressing non si basa sull’ardore agonistico, né sulla velocità dei singoli giocatori, né sulla ridicola “forza o freschezza fisica”, concetto carissimo a tutti i giornalisti italiani quale “prestatore di spiegazioni in ultima istanza”...» (Zamax) «La “condizione fisica” è la minchiata standard, che tutto vorrebbe spiegare e nulla in realtà spiega, cui ricorre un giornalismo sportivo … Continue reading Programmata ‘sto c…

Auguri, Herr Weber!

Ma allora non era solo colpa del Berlusca! Qui c'è sotto qualcosa, lo scontro sempre latente fra due stirpi che si guardano in cagnesco. Guardiamo ai fatti. Anno 2003: è il giorno dell'insediamento di Silvio Berlusconi come presidente di turno del Consiglio dell'Unione Europea. Il tedesco Martin Schulz, capogruppo socialista al Parlamento Europeo, attacca Berlusconi … Continue reading Auguri, Herr Weber!

Telemaco Bonaparte

Era il discorso che inaugurava il semestre a guida italiana. Matteo il Rottamatore parlava con piglio napoleonico agli illustri rappresentanti del Parlamento europeo come se si trovasse davanti ad un consesso di generali e colonnelli rimbambiti. Parlare con un tono che non ammette repliche ma che tuttavia mantiene un tratto di calda, mediterranea cordialità, non … Continue reading Telemaco Bonaparte

Ciro e l’invasore

Parlavo l'altro giorno in un commento all'articolo sulla vicenda di Ciro Esposito, di «un circo che intorno alla famiglia si sta muovendo, con le sue roboanti e farsesche esagerazioni. Detto in chiaro: qui sta andando in onda un fenomeno di rimozione collettiva dai tratti isterici e teatrali (…) E’ bello sentirsi innocenti in gruppo, con … Continue reading Ciro e l’invasore

Libertà in svendita

Dal 30 giugno artigiani, commercianti e professionisti vari dovranno dotarsi del Pos: se la somma non sarà inferiore ai 30 €, dovranno accettare il pagamento con bancomat, carta di credito o di debito. Sia i favorevoli che i contrari a questa novità strillano insoddisfatti. I primi lamentano il fatto che, per il momento almeno, non … Continue reading Libertà in svendita

La super strunzata del Trap

Scusate. Mi ero proposto in cuor mio di non parlare più di calcio e di mondiali in questa rubrica, anche per il disgusto di ripetere cose che ormai annoiano anche me. Ma quando sento certe enormità cosa dovrei fare se non denunciarle da bravo ed onesto cittadino che ha cuore la reputazione della patria? Come … Continue reading La super strunzata del Trap