Immagine diversa? No, la solita

Il parlamentare Pd Federico Gelli vuole sapere dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi come mai il famoso comandante De Falco è stato trasferito dal settore operativo della Capitaneria di Livorno ad un ufficio amministrativo. Secondo Gelli, De Falco «sui mezzi di informazione di tutto il mondo è diventato il simbolo dell’Italia che … Continue reading Immagine diversa? No, la solita

Quello stantio odore di complottismo

Devo essere sincero: i tipi come Ferruccio De Bortoli mi stanno proprio sui cosiddetti. Perfino quando iniziano un articolo con «Devo essere sincero:» non riescono a spingere la schiettezza al di là dell'incipit. Infatti tutto l'attacco che il direttore del Corriere della Sera ha sferrato ieri a Matteo Renzi si potrebbe virilmente condensare così: «Matteo, … Continue reading Quello stantio odore di complottismo

Il fiuto dei Rockefeller

La Fondazione Rockefeller non investirà più nel settore dei combustibili fossili e quindi neanche nelle compagnie petrolifere. La signora Valerie Rockefeller Wayne, discendente di John D. Rockefeller Sr, fondatore nel lontano 1870 della Standard Oil, dopo aver partecipato alla People's Climate March in quel di New York, ha spiegato la decisione con «l’imperativo morale di … Continue reading Il fiuto dei Rockefeller

Le riforme e la memoria corta del Corriere

E' commovente vedere il presidente della Repubblica dire schiettamente no ai conservatorismi e auspicare coraggio e politiche nuove sulla questione del lavoro; così come ci rinfranca leggere le ferme parole di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera contro «i nostalgici del novecento», cioè le mummie di quella sinistra «immobilista e conservatrice» che si oppone a … Continue reading Le riforme e la memoria corta del Corriere

Effetto «serra»? No, effetto «setta»

Nelle ultime settimane non capivo bene cosa stesse succedendo: gli allarmi sui cambiamenti climatici si moltiplicavano all'impazzata. A star dietro a questo tremendo crescendo rossiniano c'era da mettersi le mani sui capelli: la fine del mondo pareva davvero dietro l'angolo. Invece non era la fine del mondo, ma la People's Climate March, la giornata di … Continue reading Effetto «serra»? No, effetto «setta»

Lo «spiritismo di Monaco»

Durante la conferenza di Monaco del 1938 l'Europa cedette alle rivendicazioni territoriali hitleriane su una parte del territorio dell'allora Cecoslovacchia abitata da genti di etnia tedesca, sperando con questo bocconcino di aver preservato la pace e calmato gli appetiti del Führer; il quale Führer al contrario vide naturalmente in questo cedimento tutta la giustezza della … Continue reading Lo «spiritismo di Monaco»

Doppia noia

La titanica sfida tra Massimo Giannini e Giovanni Floris risveglia in me solamente un interesse di tipo sociologico. Mi stufai di questo tipo di circhi già più di vent'anni fa al tempo della Samarcanda di Santoro. Da allora ho detto loro addio, anche se ogni tanto passo cinque minuti in loro compagnia solo per sincerarmi … Continue reading Doppia noia

Ezio Mauro, reazionario inconsapevole

Una decina di giorni fa Ezio Mauro scriveva su Repubblica questa sciocchezza ridondante: «Scopriamo quel che dovevamo sapere, e cioè che l'anima imperiale e imperialista della Russia è eterna e insopprimibile, dunque non è una creatura ideologica del sovietismo ma lo precede, lo accompagna e gli sopravvive.» Ora, quest'idea che ogni nazione abbia un suo … Continue reading Ezio Mauro, reazionario inconsapevole

Il salotto Veltroni

Pare proprio che sarà il nostro Walter a celebrare, in quel di Venezia, il matrimonio fra lo stagionato George Clooney e l'avvocatessa libanese-britannica Amal Alamuddin. Sarà certamente l'apogeo della sua carriera, perché è difficile che ad un cerimoniere nato come l'ex segretario dei democratici possa capitare in futuro un'occasione migliore per legare per secoli la … Continue reading Il salotto Veltroni

Il rapper dell’Isis

Che il boia in nero dell'Isis abbia qualcosa del rapper in fondo non è affatto strano. Alla musica rap non ho mai badato, se non altro per risparmiarmi il supplizio. Meno ancora alla figura del rapper. Però il bulletto tagliatore di teste (o pseudo tale) mi ha improvvisamente illuminato sulla sua psicologia, sua del rapper, … Continue reading Il rapper dell’Isis

Ma la deflazione è innocente, caro Saviano!

Prima o dopo doveva succedere. Ed è successo: Roberto Saviano passa il Rubicone e nella sua rubrica sull’Espresso attacca Renzi con l’artiglieria pesante. Lo paragona nientepopodimeno che a Berlusconi, il mostro. Sarà che mostro chiama mostro, fatto sta che Saviano ne tira fuori anche un secondo, la famigerata deflazione, in questo passaggio piuttosto interessante del … Continue reading Ma la deflazione è innocente, caro Saviano!

La fuffa del Codacons

Gli ultimi dati di Confcommercio sui consumi degli italiani sono tragici, esattamente come ci aspettavamo, ed infatti abbiano accolto la ferale notizia con uno sbadiglio. Non così il Codacons che ha lanciato una innovativa proposta al governo. Le proposte del Codacons non sono mai nuove, o inedite, o originali, o rivoluzionarie, o audaci, o qualcos'altro … Continue reading La fuffa del Codacons

La leggenda degli omicidi di stato

In Francia le chiamano bavures policières mortelles. In questo sito altermondialista d'Oltralpe si può leggere, ad esempio, che «diciotto decessi che vedono coinvolti dei poliziotti sono stati registrati nel 2012». Tutti i paesi civili conoscono ogni anno i loro casi Davide Bifolco. E spesso sono fattacci che succedono, prevedibilmente, dentro zone di frontiera; e che … Continue reading La leggenda degli omicidi di stato

Quando il patriottismo finisce fuori strada

Un sano patriottismo è sempre una buona cosa. Purtroppo è anche merce piuttosto rara. Quello che va per la maggiore è quasi sempre il patriottismo fuori luogo. Ieri, per esempio, abbiamo scoperto due nuovi illustri patrioti, tutti e due a causa di quello sfrontato di Marchionne. Per Della Valle, Marchionne è un «cosmopolita furbetto» che … Continue reading Quando il patriottismo finisce fuori strada

E adesso la sinistra si prende pure l’Occidente

Abbiamo un nuovo grande difensore dell'Occidente: il pugnace Ezio Mauro, direttore de La Repubblica. Siccome la strenua presa di posizione deve aver sbalordito più di qualcuno, vi spiego io la vera ragione del misfatto. Che è questa: il comunismo, il grande nemico dell'Occidente è crollato; il radicalismo islamico ormai lo conosciamo: può terrorizzare, può spargere … Continue reading E adesso la sinistra si prende pure l’Occidente

Una “Forte” ambiguità

Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, si arrende all'evidenza dei fatti e tuona contro il nuovo Califfato. Le sue parole, però, sono avvolte nella solita irritante ambiguità. Dice monsignor Forte : «La verità è che il nuovo nemico dell'umanità è più che mai il fondamentalismo, che non va assolutamente confuso con le forme dell'Islam autentico … Continue reading Una “Forte” ambiguità

I voltagabbana neo-occidentalisti

Lo so: è antipatico dire «l'avevo detto». Ma mi preme far luce su un importante rivolgimento culturale che sta completamente sfuggendo all'occhio del nostro mondo conservatore-liberale e che è il vero motivo per cui da qualche tempo ci stiamo dividendo in quella materia della politica estera che tradizionalmente ci ha invece sempre visti uniti: i … Continue reading I voltagabbana neo-occidentalisti

Il segreto di François Hollande

Con mia grande sorpresa François Hollande mi sta quasi diventando simpatico. Mi ero sempre chiesto come fosse possibile che un uomo all'apparenza così insignificante, non bello e non brillante; grigio avvocato e grigio politico; un ometto che non si è mai particolarmente segnalato per il suo ingegno; una frana che l'ingenerosa natura ha così poco … Continue reading Il segreto di François Hollande

Lo stupido conflitto ucraino

Per quanto incerta, ondivaga e diciamo pure sgangherata, sembra che mai come oggi la politica estera di Stati Uniti ed Europa sia stata così concorde. Lo è però per un fattore di debolezza oggettiva (ed incolpevole). Viene comunque smentita la diffusa convinzione che col crollo del comunismo nel nuovo mondo multipolare, che si profilava all'orizzonte, … Continue reading Lo stupido conflitto ucraino

Rigenerazione nord-coreana

Matteo Salvini è tornato quasi rigenerato dal suo viaggio nella Corea del Nord insieme all'irresistibile senatore Razzi. Lì ha potuto fare un'esperienza fantastica: cinque giorni senza telefonino, senza Internet, senza Facebook, senza Twitter. Lì ha scoperto che tutti i ragazzini fanno sport: per strada, lusso che i nostri figli non si possono più permettere. Lì … Continue reading Rigenerazione nord-coreana

Totò ‘u juke-box

Continua l'ignobile sceneggiata che vede protagonisti Totò Riina e il suo compagno d'ora d'aria nel carcere di Opera, che gli fa egregiamente da spalla. Sarebbero addirittura 1.300 le pagine riempite dalle trascrizioni delle confidenze del boss al suo collega di galera, frutto di intercettazioni eseguite dalla Direzione investigativa antimafia tra agosto e novembre 2013. Sapendo … Continue reading Totò ‘u juke-box

Erri De Luca, il conformista

Lui dice che lo processeranno per quello che descrive come un «reato d'opinione». Ma fa il furbacchione. In un'intervista lo scrittore No Tav disse: «Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa.» Avendo giustificato ed incoraggiato un reato finì indagato, non ingiustificatamente, per istigazione a delinquere. In fin … Continue reading Erri De Luca, il conformista

La mafia ci ha annoiato a morte

Il primo film italiano proiettato qualche giorno fa alla Mostra di Venezia parlava di mafia (che palle...). Si trattava di “Anime nere”, film in concorso di Francesco Munzi. Le cronache parlano di una standing ovation e di tredici minuti di applausi. Dieci minuti di applausi hanno invece nel frattempo accolta la proiezione di un secondo … Continue reading La mafia ci ha annoiato a morte