Erri De Luca, il conformista

Lui dice che lo processeranno per quello che descrive come un «reato d’opinione». Ma fa il furbacchione. In un’intervista lo scrittore No Tav disse: «Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa.» Avendo giustificato ed incoraggiato un reato finì indagato, non ingiustificatamente, per istigazione a delinquere. In fin dei conti non era forse quello che lo scrittore chiedeva? Era un pezzo che tirava la corda, e a forza di tirarla la nostra magistratura, che quando vuole sa essere puntigliosa ed occhiuta fino al ridicolo, lo accontentò. D’altra parte, come tutti sappiamo, il furbacchione Erri De Luca non rischia un bel nulla, tranne la gloria. Infatti adesso, con l’aria di chi si prepara al martirio, cioè con l’acquolina in bocca – suvvia, ridacchiate, non siate così seri: questa è satira, quella vera, non quella di cui vi hanno ingozzato come oche da foie gras – con l’acquolina in bocca, dicevo, il nostro indignato Erri dice che andrà alla sbarra non per difendersi, ma per attaccare, anche se sa che «alla fine mi condanneranno». E questo sarebbe certo l’esito migliore. Un mesetto in carcere da eroe, e poi l’uscita tra due ali di folla osannante, coi babbei grillini pronti a proporlo per il Nobel per la letteratura. E’ la vita disgraziata delle icone della sinistra. Anche Erri De Luca cominciò a farsi un nome tra le file di Lotta Continua. Fu una scelta molto giudiziosa: negli anni settanta, infatti, per un giovanotto militare tra gli estremisti di sinistra era la via più breve per fare carriera. L’importante era non esagerare, non mettersi nei guai. Una volta arrivato felicemente al livello minimo di ragionevolezza, ecco che eri qualcuno, ecco che avevi le credenziali dell’apostolo della democrazia, anche se eri comunista; e l’odiato establishment, che era poi molte volte l’ambiente frequentato da tuo papà, era pronto ad accoglierti, senza farti fare la gavetta, anche se eri un perfetto cretino. E comunque anche nel caso più disgraziato sapevi che quel passato non ti sarebbe mai stato di peso in futuro. Concludendo, questo non è affatto un dramma. Ma la solita commedia oscena. Da ricchi, da conformisti, anche quando si posa da gatti selvatici.

[pubblicato su Giornalettismo.com]

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