E adesso la sinistra si prende pure l’Occidente

Abbiamo un nuovo grande difensore dell’Occidente: il pugnace Ezio Mauro, direttore de La Repubblica. Siccome la strenua presa di posizione deve aver sbalordito più di qualcuno, vi spiego io la vera ragione del misfatto. Che è questa: il comunismo, il grande nemico dell’Occidente è crollato; il radicalismo islamico ormai lo conosciamo: può terrorizzare, può spargere sangue, ma non può vincere; ergo: fino a quando una grande potenza emergente o un’alleanza di potenze emergenti non si contrapporrà all’Occidente (cosa che finora l’ancor debole e fragile Russia di Putin, media potenza economica e demografica, non ha fatto: è per questo che tutti ne parlano male), l’Occidente, malgrado tutti i suoi guai, avrà poco da temere; ergo: impadronirsi dell’idea dell’Occidente, allo scopo d’impadronirsi dell’Occidente stesso, e di plasmarlo a propria immagine e somiglianza, è diventato un affare molto appetibile per tutti quegli opportunisti che per mezzo secolo hanno disertato la battaglia contro il vero Impero del Male.

Questo opportunismo in Italia ha interpreti di classe assolutamente eccezionale fin da quando, settant’anni fa, nel giro di qualche settimana, la pancia fascista dell’Italia si convertì all’antifascismo. Per poi cominciare ad arraffare ciò che, a forza di sconfitte, non riusciva a liquidare. Lo scrissi, profetico, qualche giorno fa: «La sinistra ha sempre vituperato ciò di cui successivamente si è impadronita. E’ successo con la figura di Aldo Moro, col tricolore, col Festival di Sanremo, con l’Ubalda tutta nuda e tutta calda. E’ successo, in definitiva, con l’Italia repubblicana, il paese di merda per eccellenza, il paese mai “compiutamente” democratico, così intimamente clerico-fascista, così repellente, così corrotto, così volgare, che è davvero difficile capire perché l’insaziabile società civile progressista non ne voglia lasciare neanche un pezzettino ai bifolchi.» Ecco, adesso è la volta dell’idea dell’Occidente, su cui per tanto tempo l’Italia Migliore ha sputato, su di essa e sui suoi impresentabili sostenitori. Ed è solo l’inizio, naturalmente, perché fra non molto comincerà ad accusare di anti-occidentalismo proprio chi ha sempre difeso l’Occidente: è una razza di voltagabbana che non si smentisce mai.

[pubblicato su Giornalettismo.com]

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