Category: Bello & Brutto

Una citazione senechiana nel “Re Lear” di Shakespeare

Qualche lustro fa mi capitò di leggere un passo delle Lettere a Lucilio di Seneca talmente peculiare ed espressivo da risvegliare immediatamente in me il ricordo di qualcosa che già conoscevo: si trattava di alcuni versi shakespeariani, che ritrovai dopo breve ricerca e senza troppe difficoltà nel King Lear. Questa relativa facilità si spiega con … Continue reading Una citazione senechiana nel “Re Lear” di Shakespeare

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La musica di Mahler, così come la sento io

Immaginate di uscire di casa per una passeggiata con un motivetto - non necessariamente bello - in testa; appena spalancate la porta, cielo e terra investono l'esile melodia di un respiro cosmico; proseguite lasciandovi assorbire dalle impressioni di un sempre cangiante paesaggio; il vostro motivetto s'imbeverà delle stesse, ed acquisterà di volta di volta aspetti … Continue reading La musica di Mahler, così come la sento io

R. L. Stevenson su Montaigne

«Un libro che ha avuto su di me una grande influenza mi capitò fra le mani molto presto - e così possiamo considerarlo innanzi agli altri - sebbene credo di avere avvertito il suo influsso più tardi, tanto è vero che continua a svilupparsi come avviene con quei libri ai quali è difficile sopravvivere. Intendo … Continue reading R. L. Stevenson su Montaigne

Musica e tempo

«Le phénomène de la musique nous est donné à seule fin d’instituer un ordre dans les choses, y compris et surtout, un ordre entre l’homme et le temps. Pour être réalisé, il exige donc, nécessairement et uniquement, une construction. La construction faite, l’ordre atteint, tout est dit. Il serait vain d’y chercher ou d’en attendre … Continue reading Musica e tempo

Sull’esatta interpretazione del proemio dell’Inferno dantesco

Premessa   I primi dodici versi dell'Inferno dantesco costituiscono il proemio della cantica ma soprattutto, direi, la necessaria premessa all'azione di tutta la Divina Commedia. Tuttavia, se il senso generale, complessivo, dei versi è abbastanza chiaro, quello preciso sembra ancora avvolto nelle ombre della selva oscura. E' mia opinione che ciò derivi in parte dal … Continue reading Sull’esatta interpretazione del proemio dell’Inferno dantesco

Che brutto il “Libiamo”!

Questo è uno sfogo e come tale va inteso. Cioè non va inteso alla lettera. Come quando nel dolore si impreca contro Dio, senza che a parlare sia il cuore. Dunque, immagino che ogni tanto capiterà anche a voi: un brutto motivetto, popolare grazie alla sua banalità, vi coglie impreparato e s'impossessa di voi per … Continue reading Che brutto il “Libiamo”!

Fedez il parruccone

La cosa più divertente dei tipi alla Fedez è che nonostante si diano arie da personaggi di straordinaria e riconosciuta apertura mentale, non appena li tocchi sul vivo s'immusoniscono come bambini. Un tratto comune a molti rapper (è un modo per dire tutti, naturalmente) è che mancano completamente di senso dell'umorismo, che si prendono terribilmente … Continue reading Fedez il parruccone

L’artista sgonfiato

Clamoroso a Parigi! Qualche malandrino ha bucato nella notte l'enorme Albero gonfiabile di Paul McCarthy installato nella Place Vendôme. Dico bucato per rendere più evidente il lato poetico dell'azione, anche se in realtà il poeta ha «sezionato i cavi elettrici del sistema d'alimentazione che gonfia la scultura», così almeno leggo sui giornali. L'opera d'arte del … Continue reading L’artista sgonfiato

Vi ricorda qualcosa?

"Era l'epoca in cui la Germania veniva governata dai suoi trenta o quaranta regnanti in modo tanto meschino e inetto che torme di esiliati vagavano fuori dei suoi confini e insegnavano addirittura allo straniero a diffamare e vituperare la loro patria. Mettevano in circolazione parole di scherno che i vicini fino allora non avevano mai … Continue reading Vi ricorda qualcosa?

Romanzo di un depistaggio

E' uscito nelle sale l'ultimo film di Marco Tullio Giordana, “Romanzo di una strage”, dedicato alla strage di Piazza Fontana. Personalmente trovo poche cose così mortalmente noiose, deprimenti, e piccine come questa fissazione della cricca degli artisti italiani più consapevoli per i “misteri” del recente passato. Il film infatti è già un evento, al quale, … Continue reading Romanzo di un depistaggio

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (51)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM I FISSATI CON PUTIN 05/12/2011 Tra questi, i più spietati sono quelli che in fondo, qualche decennio fa, non vedevano tutto male nell'esperimento sovietico. Essendo una setta potente, si sono portati dietro anche i liberali … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (51)

Meno arie, caro Lissner

Non essendo un cuor di leone e volendo farsi bello agli occhi dell'Italia che conta, il sovrintendente alla Scala Lissner ha riservato una battuta malevola e stupida (“avrà altro da fare”) al ministro della cultura, reo di aver disertato la prima della stagione scaligera. Bondi, in quel momento impegnato in Parlamento, sarà pure un bambinone … Continue reading Meno arie, caro Lissner

Mancava solo la firma

Ora, il povero fesso che ha combinato questa scempiaggine non voleva certo “negare” la Shoah. Anzi, con un simbolo di persecuzione voleva attirare l'attenzione sulla sua presunta persecuzione. Una leggerezza da coglione. Due volte coglione, perché, volendo, l'idea era magnifica. Mancava solo la firma. Di Cattelan, o di un altro della sempre più vasta, coccolata e danarosa … Continue reading Mancava solo la firma

Accapponatevi la pelle: impunità=libertà

Sì, lo so, “accapponatevi la pelle” è agghiacciante. Ma da anni di servitù, lecchinaggio e fedelissima sudditanza al satrapo dei satrapi non ho cavato un bel nulla. Ora mi sono stufato! Vooooglio fare il gentiluomo, eeee non voglio più servir! No, non vooglioo piuuù servir! Ho deciso anch’io di piacere alla gente che piace; e di … Continue reading Accapponatevi la pelle: impunità=libertà

Quando Shakespeare citò Seneca

La storiella non troppo divertente del traffico internazionale di battute di cui si è parlato qualche giorno fa, al centro della quale troneggia una delle cime della comicità italica, mi ha fatto venir in mente un’altra storia, che con essa ha qualche similitudine ma che per fortuna dei lettori si svolge a livelli eccezionalmente più … Continue reading Quando Shakespeare citò Seneca

Draquile e avvoltoi

In fin dei conti è da sempre l’aspirazione segreta e vera di ogni dissidente italiano che si rispetti: sfilare con grazia leggiadra sul tappeto rosso che conduce al tempio splendido di luci dello star-system; un trionfo vacuo, il fine leggero di una vita leggera. La dissidenza in Italia è infatti una posa. E’ un’attività frivola … Continue reading Draquile e avvoltoi

La strada senza uscita dell’ipernaturalismo

Nel nuovo film di Giuseppe Tornatore, “Baarìa”, un bovino (cito dal Giornale) “viene crudelmente ammazzato con un punteruolo conficcato nella fronte, quindi sgozzato, ancora vivo. Mentre il sangue esce copioso, dai vasi recisi, viene raccolto per essere dato, come corroborante, a una donna incinta”. Il regista si è giustificato adducendo l’impossibilità tecnica di ricostruire con … Continue reading La strada senza uscita dell’ipernaturalismo

Vincere? Meglio morire

C’è qualcuno che conosce Marco Bellocchio? Questo grigio padreterno del nostro cinema è in concorso a Cannes con “Vincere”, la tragica storia di Ida Dalser, amante e presunta moglie del giovane socialista dal sangue caliente Benito Mussolini, e del figlio da lui avuto; disconosciuti poi, lui e lei, dal boss fascista Benito e quindi finiti … Continue reading Vincere? Meglio morire

Zamax Lucilio suo salutem 3

Carissimo, se per puro caso avessi notato la nevrosi infantile da template che quasi ogni giorno manifesta i suoi vergognosi effetti, sappi che non ho nessuna intenzione di combatterla. Forse ti sorprenderà che l'uomo saggio e virtuoso indulga in simili sciocchezze, ma a torto: egli, nella sua prudenza, conosce i propri limiti e riserva le … Continue reading Zamax Lucilio suo salutem 3

La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (1)

«He sat, in defiance of municipal orders, astride the gun Zam-Zammah on her brick platform opposite the old Ajaib-Gher - the Wonder House, as the natives call the Lahore Museum. Who hold Zam-Zammah, that "fire-breathing dragon", hold the Punjab; for the great green-bronze piece is always first of the conqueror's loot.» «Se ne stava, a … Continue reading La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (1)

Frateellii d’Itaaliaa

Non ho nulla da aggiungere alle sagge considerazioni di Abr sul capolavoro di Goffredo Mameli tranne questo: che l'inno è perfettamente italiano nello spirito. L'attacco, di sublime, intima solennità, sembra una scorreggia o una pernacchia musicata, una sorta di avvertimento che tradotto vuol dire: all'occhio, siamo italiani... Papparapapparapparappa pappappà papparapapparapparappa pappappà papparapapparapparappa pappappà papparapapparapparappa pappappà … Continue reading Frateellii d’Itaaliaa

Il Moro del villaggio

Oggi mi sono recato all'Ufficio Tributi del comune dove abito, quassù nel Veneto profondissimo. Dopo un po' entra un negro dal passo regale, un giovane giraffone ben fatto con le treccine, che si avvicina con la rilassata scioltezza del selvaggio purosangue ad uno degli sportelli per l'ICI. Manco a farlo apposta, ad attendere con piè … Continue reading Il Moro del villaggio

Venus Bitch University

DIALOGO PLATONICO DEL XXI SECOLO (ovvero raccolta differenziata commenti presente e precedente post... under construction...) Zamax: Lo so bene che qualcuno dirà che Fini non ha detto quello che i media hanno riportato e che poi ha di nuovo puntualizzato che ecc. ecc... ma, insomma, ad una certa età e con una certa esperienza, o … Continue reading Venus Bitch University

Zamax Lucilio suo salutem 1

Il tuo Zamax di sana e robusta costituzione fisica, oltre che di salda tempra morale, si è buscato un malanno di stagione, un raffreddore di proporzioni ciclopiche, che gli inchioda una croce tra la radice del naso e i bulbi oculari, tanto che quasi ci vede doppio. E' per questo che scrive ad ore non canoniche. … Continue reading Zamax Lucilio suo salutem 1

Sergio Groucho Romano Marx

«Con la sua improvvisa conferenza stampa in Campidoglio, mentre cominciava a diffondersi la notizia di un efferato delitto in una baraccopoli romana, Walter Veltroni ha segnato parecchi punti. Ha deviato le frecce che avrebbero fatto di lui, sindaco di Roma, uno dei bersagli preferiti dell'indignazione popolare. Ha dimostrato, come leader del Partito democratico, di essere … Continue reading Sergio Groucho Romano Marx

Nota di servizio

Cari amici che osate leggere i miei post, un mese fa la mia linea ADSL cominciò a singhiozzare. Da venerdì sera non funziona proprio. Di veramente mitico è che oggi mi sono collegato a 56k. Ho un diavolo per capello. Update del 22/10/2007: Beh, facendo gli scongiuri, sembra che il problema sia stato risolto. Update del 27/10/2007: Ismael:"Zamax! Questa tua … Continue reading Nota di servizio

Io & Joe Zawinul

Non è stata proprio la linea d'ombra della prima giovinezza di Conradiana memoria, ché quella è passata da un pezzo, ma pur tuttavia qualcosa di simile, il sentimento che ho provato la settimana scorsa all'annuncio improvviso della morte del compositore e musicista austriaco Joe Zawinul, la cui fama resterà indissolubilmente legata alla band di cui … Continue reading Io & Joe Zawinul

Anima e corpo

Perché quando trattiamo dell'anima, in campo artistico o filosofico, solo con molta difficoltà riusciamo a sottrarci all’impulso di uscire da noi stessi, quasi ad intingere la penna nell’eterea realtà della nostra esplorazione, dimenticando che coi cinque sensi, e solo con quelli, comunichiamo? Dovremmo riposare in noi stessi e chiamare a raccolta tutte le nostre capacità d’espressione, e invece ci … Continue reading Anima e corpo