La prima riforma di Renzi

Ma non stiamo parlando di quella del Senato, che fra l'altro non ci piace. La vera riforma è che Renzi ha parlato con Berlusconi, riconoscendolo come interlocutore privilegiato in un progetto di riforma istituzionale, in quanto primo rappresentante dell'opposizione. E' solo un primo passo, naturalmente, ma gli altri che gli terranno dietro, se ci saranno, … Continue reading La prima riforma di Renzi

Controdizionario della crisi

COSTITUZIONE. Miracolosa. Sapete com'è: per l'intellighenzia democratica le leggi non servono a disegnare lo spazio della nostra libertà, non servono ad orientarci, così da sapere con chiarezza quello che non possiamo fare, ma per “risolvere i problemi”; problemi che di solito poi si risolvono da soli col tempo, col progresso, con la consapevolezza sociale. C'è … Continue reading Controdizionario della crisi

Il fantasma dello sfascio ovvero la paura della democrazia

E' universalmente noto che come il riso abbonda nella bocca degli stolti da millenni nel vasto mondo, così la “società civile” abbonda nella bocca degli scolaretti usi a pestare l'acqua nel mortaio da mezzo secolo nell'italica parrocchietta. Prendete Luca Cordero di Montezemolo: sono lustri ormai che questo damerino aspetta l'occasione giusta per impadronirsi delle spoglie … Continue reading Il fantasma dello sfascio ovvero la paura della democrazia

Recitare stanca

Che siano stati un milione, o quarantatremila, a scendere in piazza in difesa prima di tutto della costituzione, ma anche, visto che c'erano, della giustizia e della scuola, non cambia molto. Il vero effetto tsunami l'abbiamo visto solo in televisione. Le ondate di popolo che con regolare stanchezza sommergono le piazze italiane si sono ritirate … Continue reading Recitare stanca

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (12)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM FABRIZIO CORONA 07/03/2011 Tormentato nell'animo, il fotografo chiede scusa alla madre di Sarah Scazzi per essersi introdotto come un ladro in casa sua, aver violato la sua intimità e il suo dolore di mamma. E … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (12)

C’è chi può e chi non può

GLI INSULTI. Avete presente l'elettore tipo oggi democratico e repubblicano e una volta comunista o qualcos'altro di sinistro? Se gl'indirizzi una paroletta franca, viene e galla tutta la sua inconsistenza e suscettibilità: sono “insulti”. Quando nello stesso tempo egli recita quotidianamente il suo rosario di contumelie – conosciutissime, quindi ve le risparmio - contro la … Continue reading C’è chi può e chi non può

Ve l’avevo detto, delle spallate dei dottori

Se le minoranze organizzate a falange non riusciranno a gettare nel panico la maggioranza parlamentare, si prenderà allora per il bavero il vecchio compagno Napolitano. Vi ricordate? Vi ricordate la prima parte dell’articolo 88 della Costituzione? “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.” Zagrebelsky, … Continue reading Ve l’avevo detto, delle spallate dei dottori

Poesia del dettato costituzionale (*)

Se la chiosa del caimano è già un colpo di mano, la lettura del presidente sia virtù di resistente! Vogliam fare un quarantotto sull'articolo ottantotto, della lettera non c'importa e lo spirto è cosa morta! Dell'imbroglio non ci cale, Zagrebelsky sia fiscale! (*)  Nel titolo mi sono ispirato - non si sente? -  alla "Gloria del disteso mezzogiorno" … Continue reading Poesia del dettato costituzionale (*)

Buon lavoro!

Io non so davvero perché tanti imbecilli, credendosi delle cime, si facciano belli di agitarti in faccia, materialmente o idealmente, il libretto rosso dei pensieri dei Padreterni della Costituzione. Ma provate a prenderla in mano! Questo presunto capo d’opera t’accoglie serissimamente con una sorta di raggelante avvertimento, che a me, uomo di fervida immaginazione e … Continue reading Buon lavoro!