Libia stuprata e abbandonata

Il fallimento lo avevo messo in conto: tre anni fa, agli inizi del conflitto, quando ancora Al Jazeera e la diplomazia occidentale parlavano la stessa lingua, io avevo parlato, invece, de «l'intervento militare più cretino di questo secolo» e di «una storiaccia che non può finir bene»; ma certo un esito così disastroso, o per … Continue reading Libia stuprata e abbandonata

I trionfi della campagna di Libia

Che si stia ripetendo in Libia la tristissima parabola della primavera egiziana? Ricorderete certo che in Egitto governò per trent'anni un grande amico dell'Occidente, l'uomo forte Hosni Mubarak, vaso di saggezza celebrato, sempre per trent'anni, dalle nostre gazzette per la sua temperata laicità e per la sua moderazione politica, oltre che per essere lo zio … Continue reading I trionfi della campagna di Libia

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (20)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM LUCA BARBAROSSA 02/05/2011 Prototipo del sanremese impegnato – musica bolsa + testo seriosetto + sorriso stampato in faccia - è il più melenso cantautore italiano degli ultimi trent'anni: questo doppio conformismo lo portò negli anni … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (20)

Crisi libica: l’isolamento di Obama, Cameron e Sarkozy

La crisi libica rischia di avere un significato molto più importante di quanto la modesta portata del conflitto potrebbe far pensare. Era stato il vostro tuttologo di sfiducia ad anticiparlo tre settimane fa. Son cose che riescono più spesso ai dilettanti che godono il privilegio di spararle grosse in perfetta libertà, che alle ammosciate penne … Continue reading Crisi libica: l’isolamento di Obama, Cameron e Sarkozy

Crisi libica: Silvio, è ora di muoversi

Avete notato? I bollettini di guerra che arrivano dalla sponda sud del Mare Nostrum oramai sono stati derubricati a notizie di seconda e terza fila. Leggo per esempio sul sito internet del Sole24Ore: “La tensione resta altissima in Libia”. Tensione? Che razza di titolo è per una guerra? La ragione di questa retrocessione è semplice: … Continue reading Crisi libica: Silvio, è ora di muoversi

Gli inutili idioti dell’internazionale democratica

Ai tempi della guerra fredda, quando, col mondo diviso in blocchi, ogni conflitto locale aveva valenza strategica, i progressisti – senza neanche parlare dei rossi di qua della cortina di ferro - erano fautori di una politica di delicatissima circospezione nei confronti dell'orbe comunista. Caduto il muro, sono divenuti in tempo relativamente breve i più … Continue reading Gli inutili idioti dell’internazionale democratica

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (14)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM GIULIO TREMONTI 21/03/2011 Essendosi dato da lunga pezza alle profezie, scruta infaticabile i segni dei tempi. Ne ha scoperto uno, finalmente, nel (mancato) disastro nucleare di Fukushima. E' un ammonimento divino. Che lo sia ne … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (14)

Quelle irresistibili spoglie libiche

E' onesto Gheddafi quando dice di sentirsi tradito dall'Occidente. Sì, sì, sì: la verità a volte viene fuori anche da bocche che di norma non la rispettano mai. Curiosissima parabola la sua: quand'era foraggiatore del terrorismo internazionale, se non terrorista in proprio; quando la sua politica era strategicamente avversa all'Occidente; quando aspirava ad un ruolo … Continue reading Quelle irresistibili spoglie libiche

Lumi da Parigi?

Chissà se il risultato delle elezioni regionali francesi riuscirà a svegliare dall’eterno letargo i cervelloni della sinistra italiana. Ne dubito. Se non fossero così zavorrati dalla mitologia antifascista, oggi nella versione antiberlusconiana, forse potrebbero anche coglierne il dato che più dovrebbe balzare all’occhio italico non foderato di spessa mortadella emiliana: non la vittoria, ma la … Continue reading Lumi da Parigi?

E adesso Sarko dovrà ri-fare i francesi

Sarkozy ha vinto. La grande partecipazione al voto lo ha favorito. Gli elettori centristi e dell’estrema destra lo hanno sostanzialmente premiato e non hanno ascoltato i loro leader, Bayrou e Le Pen. Ciò significa anche la vittoria dell’approccio politico del nuovo presidente francese, ostentatamente estranea alla logica dei partiti e alle tattichette delle transazioni di … Continue reading E adesso Sarko dovrà ri-fare i francesi

L’Italia e Sarkozy

Gli italiani, sempre alla ricerca del Santo Graal del perfetto sistema elettorale, o dell’uomo della provvidenza, che possa riportare il nostro paese alla normalità, o alla maturità, con lo spirito caratteristico con cui s’incapricciano, per poi dimenticarsene in un batter d’occhio, di questo o quel nuovo campione, o presunto tale, che calpesti l’erba dei campi … Continue reading L’Italia e Sarkozy

Solo l’astensionismo può ora fermare Sarkozy

21h 30: Résultats du premier tour de l'élection présidentielle pour 63,52 % des inscrits, selon le ministère de l'intérieur :  84,77 % de votants, 15,23 % d'abstention, blancs et nuls 1,36 %. Nicolas Sarkozy est en tête avec 30,42 % des voix. Ségolène Royal est deuxième à 24,73 %. François Bayrou est à 18,33 % … Continue reading Solo l’astensionismo può ora fermare Sarkozy

La Francia al bivio

La Francia è al bivio: ma gli eventuali cambiamenti si vedranno solo col tempo, molto tempo. Da qualche parte Tocqueville scrisse che le nazioni conservano sempre un qualche inconfondibile tratto peculiare della loro origine, l’eco, per così dire, della loro nascita; cosicché in un certo senso ci dovremo sempre sorbire una Russia con qualche, ancorché … Continue reading La Francia al bivio