Una settimana di “Vergognamoci per lui” (119)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM MONI OVADIA 25/03/2013 Quando si tratta di liquidare un avversario politico, la prima mossa del giacobino è quella di negare al malcapitato la dignità di avversario politico. Ciò lo legittima ad usare mezzi non politici. La … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (119)

L’editto sovietico

La cricca, o meglio, la legione degli okkupazionisti della RAI è ormai in preda a un tale delirio d'onnipotenza, che quella schiappa di Berlusconi se lo sogna finché campa. Il loro capo, il bulletto Santoro, l'aveva detto: o io o Masi. Questo era l'avvertimento. Poi la macchina degli amici degli amici si è messa puntualmente in moto. Giovedì … Continue reading L’editto sovietico

Lo schema di Zeman

La Gabanelli? La Gabanelli non sa mai se va in onda. Santoro? Santoro non sa mai se va in onda. Fazio? Anche Fazio e il suo amico Saviano cominciano ad avere qualche dubbio. E già si sentono molto, ma molto meglio. La Dandini? Con la Dandini si ritorna al classico e blindato tran-tran: la Dandini, … Continue reading Lo schema di Zeman

Torture e solletichi

Come forse sapete, la Pizia, la Papessa, la Cassandra della stampa italiana e della Stampa propriamente detta ha preso idealmente armi e bagagli e si è trasferita a Repubblica. Idealmente, perché Barbara Spinelli rimane ottimamente alloggiata nel suo appartamento parigino anche a spese del nuovo giornale, come lo era del vecchio. Almeno così dicono i … Continue reading Torture e solletichi

E io che credevo di essere cattivo…

Le messe cantate di Santoro oramai attirano solo la truppa dei fedeli della palingenesi nazionale e del culto della legalità, che si beve avidamente liturgie, litanie e prediche tornite e lucidate da anni di pratica confessionale. (Zamax, 15 aprile 2009) Qualcuno di questi programmi raggiunge un’audience di qualche milione di telespettatori, qualcuno è visto dai … Continue reading E io che credevo di essere cattivo…

Gli inamovibili della RAI

Uno dei grandi misteri irrisolti della rivoluzione berlusconiana, o per meglio dire, della catastrofica inefficienza del suo regime, è il continuo moltiplicarsi delle sinecure televisive dei soliti teleimbonitori di sinistra. “Moltiplicarsi” in effetti non è la parola giusta. Meglio sarebbe dire “sommarsi”. Infatti la caratteristica fondamentale di ogni programma di stampo sedicente democratico e progressista … Continue reading Gli inamovibili della RAI