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Una settimana di “Vergognamoci per lui” (34)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

RAFFAELE LOMBARDO 08/08/2011 Il presidente della regione Sicilia è un cannone: non solo abbasserà del 10% da settembre la sua indennità mensile (da 18.500 euro a 16.650 euro netti) e quella di tutti gli assessori (da 12.500 a 11.250 euro), ma ha anche il coraggio di dirlo.

ROSY BINDI 09/08/2011 Quello che non avreste mai osato immaginare sta forse – forse – per succedere: un governo ci farà piangere per davvero, ossia porrà mano a quelle mitiche riforme che tutti invocano da decenni pensando di partecipare ad uno scherzo collettivo. Per la presidentessa del Partito Democratico la cosa è di una gravità inaudita: “Qui dobbiamo denunciare con forza un fatto: il governo affida il risanamento, e addirittura la possibilità della ripresa della crescita, all’abbattimento del sistema di welfare intaccando pesantemente i diritti dei cittadini.” Del tutto dimentica del “commissariamento” da parte di quell’assennata Europa che ha preso per l’orecchio il Berlusca, Rosy propone innanzitutto di “non toccare i fondi destinati a enti locali e regioni perché questo vorrebbe dire colpire i cittadini, poi bisogna tassare le ricchezze e usare la leva fiscale per diminuire le disuguaglianze. Si inaspriscano le norme contro l’evasione fiscale.” E poi si facciano liberalizzazioni “serie”, si punti sulla ricerca, sull’efficienza della pubblica amministrazione, si intervenga sui privilegi di tutte le classi dirigenti, ecc. ecc. Insomma, anche Rosy, come tanti suoi colleghi, ha capito che questo rischia di essere davvero l’ultimo giorno di una vacanza che dura dall’inizio della carriera: tanto vale approfittarne, e finire in bellezza con un’esplosione pirotecnica di corbellerie.

ENRICO BERLINGUER 10/08/2011 Lugubre caricatura di un severo profilo morale, fu l’ideatore e il propugnatore della politica degli onesti; la politica che uccide tutte le politiche; in tempi di democrazia, e al netto della confezione, la più belluina e rozza delle politiche. Intervistato da “Oggi” uno dei suoi epigoni la sintetizza così: “…ai cittadini non basta più la distinzione fra riformisti e moderati: alla gente interessa innanzitutto l’onestà nella politica e distinguere fra il partito degli onesti e il partito dei disonesti”. Che il suo nome sia Antonio di Pietro non è un caso.

LA PROCURA DI TRANI 11/08/2011 Dopo essersi guadagnata una discreta fama in patria con le le frescacce di casa nostra – le trame minzo-berlusconiane – la procura pugliese ha deciso di dare l’assalto a quella mondiale mettendo sotto inchiesta alcuni analisti di Moody’s e di Standard & Poor’s: i primi per aver diffuso “giudizi da ritenersi falsi, infondati o comunque imprudenti” sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano, tali da configurare il reato di “manipolazione del mercato”; i secondi, oltre che per lo stesso motivo, anche per “abuso di informazioni privilegiate”, avendo diffuso “anche a mercati aperti notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano”. Pare che per la procura queste ipotesi di reato siano da ritenersi pressoché accertate. Comunque ragionevolmente fondate. In ogni caso degne di attenzione. Magari in parte. Vuoi vedere che è la volta buona che il mondo s’insospettisce e si decide a ficcare il naso sui riti singolari della giustizia italiana?

VLADIMIR PUTIN 12/08/2011 Alla sua terza esperienza da sub, si butta nelle acque del Mar Nero e alla sconvolgente profondità di due metri scopre i resti di due anfore greche (bizantine) del VI secolo d.C. Forte di questo auspicio favorevole, e contando sul favore degli dei, sembra che adesso l’eroe fortissimo vagheggi di lasciare la Scizia per veleggiare lungo la costa del Ponto Eusino e puntare sulla Colchide alla conquista del Vello d’Oro.

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Una settimana di “Vergognamoci per lui” (32)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

ROSY BINDI 25/07/2011 Ci sono due categorie disgraziate di politici: quelli che sentono solo l’odore dei soldi, e quelli, i peggiori, che sentono solo l’odore del sangue. L’inimitabile Rosy è una valorosissima rappresentante della seconda categoria. Nel 1993 venne incaricata dal becchino Martinazzoli di liquidare la federazione regionale veneta della Democrazia Cristiana, che di morire “popolare”, ossia di morire tout-court, non voleva proprio sapere. Quest’esaltata cattocomunista fece un lavoro splendido: della vecchia e potente DC veneta non restò neanche la più piccola traccia. Ora l’inimitabile Rosy dice di non voler vedere il PD morire come la DC: che lo voglia ammazzare?

LUCA ZAIA 26/07/2011 “È arrivato il momento di portare a casa i nostri ragazzi”. Questo il commento del presidente della regione Veneto alla notizia dell’ennesimo soldato caduto in Afghanistan. La cosa non sorprende per nulla: pensare in piccolo per lui è un dovere. Ma insomma, farlo con fanatica assiduità dev’essere pure faticoso. Suvvia, non abbia paura, si prenda una vacanza: da compatriota a compatriota le garantisco che i figli della Serenissima sapranno perdonarle un pizzico di umana larghezza di spirito.

LA COLDIRETTI 27/07/2011 Per protestare contro la concorrenza sleale dei prodotti stranieri e per difendere i salami, i prosciutti e le braciole di maiale made in Italy, un presidio di allevatori ha scaricato in Piazza Affari una decina di simpatici porcellini rosa. Si dice che il cane sia il più grande amico dell’uomo: macellai e allevatori – avete notato? – vorrebbero convincerci che i porcellini sono i loro più grandi amici. Del maiale, si sa, non si butta via niente: lo ringraziamo così, confiscandogli la psiche insieme a tutto il corpo, con questa disumana presa per il culo.

PIER LUIGI BERSANI 28/07/2011 La “macchina del fango” è vecchia come la “questione morale”. Sul finire degli anni settanta il comunismo stava infilandosi pian piano nella pattumiera della storia. La “diversità” comunista rischiava di non pagare più. Occorreva inventarsi una nuova “diversità”, quella degli onesti, per continuare ad uccidere la politica italiana con le liste velenose dei buoni e dei cattivi. Berlinguer ne fu il disgraziato padre. La “macchina del fango” nacque, necessariamente, insieme ad essa. E fu insieme sua sorella gemella, la sua faccia oscura e il suo braccio violento. Il suo scopo: condannare al pubblico disprezzo. Scalfari ne fu il disgraziato padre. Questo moralismo settario, fondato sulle mezze verità, ossia sulla menzogna, non poteva offrire alla politica neanche un grammo di virtù civica in più, come poi si è ben visto, perché questa si fonda sulla verità e sulla fiducia. L’ha invece immobilizzata nella paura, facendone, più ancora di prima, pascolo grasso per untori e maneggioni. Ma tu, Pier Luigi, non te ne accorgi. Non vuoi.

LE PARTI SOCIALI 29/07/2011 Per dimostrare al popolo che in Italia esiste ancora una classe dirigente, di tutt’altra tempra rispetto alla classe politica, banche, imprese e sindacati hanno siglato un vibrante, coraggioso e inequivocabile appello: “serve una grande assunzione di responsabilità da parte di tutti, serve una discontinuità per realizzare un progetto di sviluppo”, serve insomma un Patto (con la “p” maiuscola) per la crescita.” Servirebbe, a dire il vero, anche qualche propedeutico, virtuoso e assai draconiano taglio “non lineare”: ma solo per provare a realizzare quello ci vorrebbe una grande, disinteressata e donchisciottesca assunzione d’irresponsabilità.

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Una settimana di “Vergognamoci per lui” (10)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

GIANFRANCO FINI 21/02/2011 La destra decente d’antan si chiamava sinistra democristiana. Certificato di decenza rilasciato dai soliti banditi saputelli della Meglio Italia, molti dei quali allora erano orgogliosi comunisti, mentre tu, borghese piccolo piccolo, non sei cambiato affatto: verme fosti, verme sei. Ma almeno i democristiani addomesticati in un certo qual particolar e demenzial lor modo erano dei furbacchioni. Capivano i loro tempi. Senza il becco di un elettore si mangiarono la spaurita balena bianca. Che poi offrirono in pasto ai loro protettori. Per dirla con Churchill, furono concilianti col coccodrillo comunista nella speranza di farsi mangiare per ultimi. Così avvenne. Mangiati e digeriti. E basta sentir parlare un Franceschini per capire che ormai siamo alla peristalsi. Costui invece è un allocco a tutto tondo. Si farà inghiottire dalla sinistra senza neanche aver preso la bacchetta del comando per un giorno a destra. Non ha capito che i tempi sono cambiati. Che per il Berlusca, i berluscones e i berluschini la Sindrome di Stoccolma al massimo può essere una dipendenza da bunga bunga con sventole vichinghe. Intanto avvisate Casini.

ROBERTO VECCHIONI 22/02/2011 Il festival di Sanremo è un evento. E un evento cui nulla si chiede tranne che di essere il posto dove ci s’incontra. Idealmente o in carne ed ossa. E lì s’incontra un bello spicchio di nazione. Per il resto è noto: è una solennissima cagata. Non volendo soffrire, l’evito da quando son nato. Resto aperto a tutto – anche la discomusic ci diede qualche capolavoro – ma ho l’orecchietto delicato. In questo una volta facevo comunella coi fanatici della meglio gioventù. Solo che per loro il festival era un obbrobrio commerciale, un luogo di perdizione, un cedimento al capitale, all’establishment e all’ignoranza crassa. Parteciparvi, una vergogna. Una macchia indelebile. Un tradimento. Vedo che ora ci vanno. Ci portano, senza paura di insozzarlo, pure Gramsci. E lo vincono pure. Cor televoto der popolo bbrutto. Senza tanti problemi. Manca solo una lacrimuccia sul viso, dalla quale capiremmo molte cose. Bentornati fra i bifolchi. Anche se col solito stile: da padroni. E’ una cosa che scalda il cuore. Adesso smettetela con Berlusconi.

(P.S. Ai commentatori, che cadevano delle nuvole, ho risposto così: “Brutta cosa il vizio della smemoria. Ma io ricordo. Sporadicissime apparizioni al Festival dei musicisti engagé, i soli benedetti dai benpensanti di sinistra, ve ne sono state. Pure Vecchioni fece un’apparizione una quarantina d’anni fa ormai. Ma vi andavano con l’aria di dire: sono qui per fare opera di testimonianza, per dire che c’è un’altra musica, non c’entro nulla io con le Ive Zanicchi, la mia è “resistenza”. All’epoca Hollywood era il tempio della prostituzione commerciale, e gli Oscar premi da burletta; e anche il Nobel puzzava un pochettino. Mica che sbagliassero del tutto. Anzi. Però come rompevano i coglioni, sempre loro, e che aria di sufficienza, e che universale disprezzo! Oggi invece una vittoria a Sanremo può diventare prestigiosa, e perfino democratica. Che mezze seghe, mio Dio.”)

ROSY BINDI 23/02/2011 Secondo la presidentessa – non è un’offesa, presidente, è un omaggio alla verità! – secondo dunque la presidentessa del Partito Democratico il popolo italiano – ossia il tribunale riservato agli iscritti alla potente Loggia SC, che sta per Società Civile, mai indagata per misteriosi motivi dalla nostra magistratura – il popolo italiano, dicevo, ha già giudicato Berlusconi colpevole. Non di reati, nooooo, ma “di aver calpestato il principio della dignità delle istituzioni e di aver ferito il comune senso morale”. Nota bene: 1) il popolo che sentenzia; 2) il comune senso morale. E poi ti bacchettano le mani se mandi all’inferno i cattocomunisti! Cristianamente dico: meglio Ruby. Che Rosy. Per la prima c’è ancora qualche speranza.

MICROMEGA 24/02/2011 Dalla trincea montagnarda, e con tonante lessico robespierriano, i soliti esaltati onusti d’onori – a causa delle assai proficue persecuzioni di regime – in nome della legittima difesa repubblicana, contro il crescendo di eversione anticostituzionale e il conclamato dispotismo proprietario rappresentato dal Caimano, e per ottenere le sacrosante elezioni anticipate, schifate fino all’altro ieri, propongono a tutta l’opposizione – essendo la maggioranza parlamentare all’altezza del miglior amico dell’uomo in quanto a obbedienza, e a tutto il resto, dalla lingua sporgente alla coda – il blocco sistematico e permanente del Parlamento con tutti i mezzi che la legge e i regolamenti mettono a disposizione. Con tutti i mezzi che la legge…? Ma c’è bisogno di dirlo? Come potremmo mai dubitare della correttezza dei cultori della legalità? Nervosetti? Siamo all’ultima spiaggia? Siamo lì lì per saltare il fosso? In fondo l’emergenza è l’emergenza, o no?

ROMANO PRODI 25/02/2011 Quello della seriosità al governo, ricordate? L’eco di letture serali kantiane doveva ancora arrivare, ma già balzava all’occhio la macroscopica differenza tra l’homo prodianus e l’homo berlusconianus. Ora il Professore è tornato. Questa volta gl’irregolari spifferi che gli escon solennemente di bocca annunciano effettivamente nuove di un certo momento. Pare che l’evidenza scientifica sia stata raggiunta: la differenza è an-tro-po-lo-gi-ca. Esattamente come molti sospettavano. Ma infatti, parliamoci chiaro, non lo vedete un po’ strano, Romano?