Coronavirus: gli strani conteggi del Robert Koch-Institut

Premessa Qualche giorno fa terminavo con queste considerazioni un lungo articolo dedicato al primo contagio da Coronavirus avvenuto direttamente sul suolo tedesco: Ciò che questo articolo insinua, ovviamente, è che le autorità tedesche fossero a conoscenza della presenza del Coronavirus in Germania prima di quel 27 gennaio 2020. D’altra parte, da almeno due mesi a … Continue reading Coronavirus: gli strani conteggi del Robert Koch-Institut

Coronavirus: gli strani contagi alla Webasto

I fatti di Weßling Sul sito internet della Süddeutsche Zeitung, si può leggere il seguente articolo, datato 22 gennaio 2020: Distretto di Starnberg CHIUSE SCUOLE ELEMENTARI A CAUSA DELL'INFLUENZA L'influenza si sta propagando nel distretto: l'ufficio igiene di Starnberg ha chiuso le scuole elementari di Weßling-Oberpfaffenhofen, nonché l'assistenza di mezzogiorno a Weßling e il doposcuola … Continue reading Coronavirus: gli strani contagi alla Webasto

L’accordo sulle nomine UE: cronaca semiseria di un disastro ancora evitabile

Aveva aperte le danze Macron, annunziando, papale papale, che la candidatura Weber non aveva una maggioranza alle spalle, che Manfred era troppo di destra, e che inoltre non aveva l'esperienza sufficiente per ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione. Mezzo storditi dalla sciolta e secca cafonaggine del bulletto francese, e mezzo intimiditi dal silenzio eloquente … Continue reading L’accordo sulle nomine UE: cronaca semiseria di un disastro ancora evitabile

Le mezze verità di Antonio Spadaro al servizio di una falsa rappresentazione della situazione in Europa

Come riporta il Giornale, Padre Antonio Spadaro, negli ultimi giorni della campagna elettorale per le Europee, si è lasciato andare sul suo profilo Twitter a dichiarazioni aspramente critiche verso i cosiddetti sovranisti: «c’è chi in campagna elettorale usa Dio e i santi e c’è pure chi vende monete per pregare per la rielezione del proprio … Continue reading Le mezze verità di Antonio Spadaro al servizio di una falsa rappresentazione della situazione in Europa

La questione dei migranti in poche parole

Anche se è contro-intuitiva, la ragione di questo esodo africano non sta nelle guerre e nella fame (le quali vi contribuiscono solo in piccola o infima percentuale) ma nella robusta crescita economica - nonostante tutti gli angoli bui del fenomeno - che da anni l'Africa sta sperimentando, come peraltro l'attuale suo boom demografico dimostra al … Continue reading La questione dei migranti in poche parole

Le elezioni bavaresi sobriamente considerate

A leggere i giornali (soprattutto i titoli dei giornali) ed ad ascoltare i telegiornali di casa nostra si resta sempre ammirati dal provincialismo chiacchierone e pigro dei media italiani. Nulla riesce a scalfirlo. Cosicché risulta impossibile avere un quadro chiaro della situazione nonostante la logorrea degli inviati e dei mezzibusti televisivi e la prolissità inconcludente … Continue reading Le elezioni bavaresi sobriamente considerate

La strana razza degli amici dei migranti

In attesa che l'umanità migliore ci informi ufficialmente sulla nuova denominazione che andrà a sostituire quella neutra di migranti da essa stessa imposta qualche anno fa, e in attesa che l'infatuazione per i futuri ex-migranti faccia il suo breve e prevedibile corso, cerchiamo di vederci un po' più chiaro sull'insostenibile leggerezza di quest'umanità emotivamente programmata … Continue reading La strana razza degli amici dei migranti

Una domanda sull’Islam

Si può ben dire che in questo momento quasi tutto l'Islam è lacerato da conflitti interni. A occidente solo il Marocco e l'Algeria sono rimasti sostanzialmente immuni dalle violenze generalizzate che hanno recentemente sconvolto il mondo arabo; ma pure lì le tensioni sono latenti, e ricordiamoci che vent'anni fa fu proprio l'Algeria a sperimentare una … Continue reading Una domanda sull’Islam

La piccola Germania

La supremazia economica della Germania in Europa è in genere grandemente esagerata. Basti pensare che il Pil complessivo di Italia e Spagna (che contano insieme 107 milioni di abitanti) è grosso modo uguale a quello del paese tedesco (che conta 83 milioni di abitanti). Si tratta senz'altro, comunque, di una supremazia relativa. Alla quale però … Continue reading La piccola Germania

Gli errori dell’Occidente in Bosnia-Erzegovina

Nei giorni scorsi abbia avuto un'altra prova della fatuità con la quale l'Occidente si muove nello scacchiere internazionale. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che evidentemente non ha altro di meglio da fare che pontificare, in occasione del ventennale del massacro di Srebrenica, nel quale almeno 8.000 musulmani bosniaci inermi furono trucidati dalle truppe serbo-bosniache del … Continue reading Gli errori dell’Occidente in Bosnia-Erzegovina

L’implosione dell’Islam

La recente ondata di attentati terroristici in Kuwait, Tunisia e Francia (anche se sulla vera natura di quest'ultimo rimangono ancora dei dubbi) hanno riaperto il dibattito sulla natura e sulla pericolosità dell'integralismo islamico. Siccome, a nostro immodesto avviso, c'è in giro un sacco di confusione e reticenza, abbiamo deciso di dare anche noi il nostro … Continue reading L’implosione dell’Islam

I consigli di Cazeneuve

Bernard Cazeneuve, ministro dell'interno dell'attuale governo socialista nel paese dei diritti umani, l'inimitabile Francia, ha rilasciato un'interessante – e interessantissima per noi italiani - intervista televisiva sul problema dei migranti bloccati alla frontiera di Ventimiglia. Eccone alcuni brani riportati da “Le Figaro”: «Cosa succede a Ventimiglia? C'è la necessità di far rispettare le regole di … Continue reading I consigli di Cazeneuve

Il genocidio come arma retorica

Ogni genocidio, in quanto complesso fenomeno storico, ha le sue peculiarità. Risulta impossibile perciò inchiodare il concetto di genocidio a qualche sua qualità intrinseca: il genocidio non è una mela o una pera, e nemmeno un dogma metafisico. Però lo diventa, se lo si vuol usare impropriamente come arma retorica per fini spesso tutt'altro che … Continue reading Il genocidio come arma retorica

Caos libico ed italiche facce di bronzo

Il vizio della memoria è una di quelle vezzose espressioni con le quali periodicamente si fa bella l'Italia Migliore, al solo scopo, s'intende, di mascherare la propria naturale spudoratezza; per cui in realtà nel suo caso si dovrebbe piuttosto parlare di vizio di memoria. Quel bel tomo di Romano Prodi, per esempio, ieri l'altro, col … Continue reading Caos libico ed italiche facce di bronzo

Putin, il catalizzatore

Se si pensa che arriva dopo secoli di zarismo e settant'anni di comunismo, non si capisce cosa vi sia di strano nel fatto che la ventennale democrazia russa mostri un volto ancora così grezzo. Per brutta che paia a noi, la Russia di Putin non rappresenta una patologia; e ci piaccia o non ci piaccia, … Continue reading Putin, il catalizzatore

La Grande Albania e le Piccole Jugoslavie

Degli incidenti avvenuti durante la partita di calcio fra Serbia e Albania hanno colpa anche l'Europa e gli Stati Uniti. Era fatale che nell'Europa orientale e nei territori dell'ex Unione Sovietica, dopo il periodo di sbandamento ma anche di euforia seguito al crollo del comunismo e dopo il superamento della fase del primum vivere, con … Continue reading La Grande Albania e le Piccole Jugoslavie

La protervia di Obama ed Erdogan

Se non fosse per i barconi carichi di disgraziati che s'inabissano senza soluzione di continuità nel Mediterraneo, dello scatolone di sabbia, cioè della Libia, non si parlerebbe quasi più: per vergogna. Nel paese delle piramidi, intanto, il laico Al-Sisi, che già scruta con voluttà il caos libico nella speranza di fare dell'ex regno di Gheddafi … Continue reading La protervia di Obama ed Erdogan

Una “Forte” ambiguità

Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, si arrende all'evidenza dei fatti e tuona contro il nuovo Califfato. Le sue parole, però, sono avvolte nella solita irritante ambiguità. Dice monsignor Forte : «La verità è che il nuovo nemico dell'umanità è più che mai il fondamentalismo, che non va assolutamente confuso con le forme dell'Islam autentico … Continue reading Una “Forte” ambiguità

Montebourg, la nuova stella del populismo gauchiste

La crisi economica ha spaccato il governo francese. Il primo ministro Valls ha presentato le dimissioni di tutto il governo al presidente Hollande, che lo ha subito reincaricato di formarne uno nuovo. Scopo della manfrina: smascherare la fronda socialista radicale e formare un governo in linea con la politica faticosamente - molto faticosamente - conciliante … Continue reading Montebourg, la nuova stella del populismo gauchiste

Vitalità dell’Islam? No, convulsioni

Nel web gira una mappa che rivelerebbe i grandiosi progetti del nuovo Califfato che ha visto la luce recentemente tra Siria e Iraq. In essa è compresa buona parte dell'Africa (da quella mediterranea in giù fino all'altezza, circa, del Camerun sull'Oceano Atlantico e del nord della Tanzania su quello Indiano); la penisola arabica, la Mesopotamia, … Continue reading Vitalità dell’Islam? No, convulsioni

L’eterno non detto del conflitto israelo-palestinese

Seguo ormai con una certa noia gli sviluppi dell'infinita semi-guerra israelo-palestinese. Tutti gli attori di questo dramma, anche quelli della diplomazia internazionale, sulle questioni di fondo non riescono ad uscire dalla reticenza. Prima questione: da una vita il nostro bel mondo occidentale una soluzione dice di averla bell'e pronta: due popoli, due stati, che vivono … Continue reading L’eterno non detto del conflitto israelo-palestinese

Libia stuprata e abbandonata

Il fallimento lo avevo messo in conto: tre anni fa, agli inizi del conflitto, quando ancora Al Jazeera e la diplomazia occidentale parlavano la stessa lingua, io avevo parlato, invece, de «l'intervento militare più cretino di questo secolo» e di «una storiaccia che non può finir bene»; ma certo un esito così disastroso, o per … Continue reading Libia stuprata e abbandonata

Da Mubarak a Super Mubarak

Di “primavere arabe” ce ne sono state svariate, alcune false, alcune autentiche. Quella egiziana fu sicuramente autentica. Il motivo è semplice: l'Egitto era uno dei paesi medio-orientali più “liberi”. Le rivoluzioni non avvengono mai quando un popolo è chiuso in una prigione, ma quando la porta di questa prigione comincia ad aprirsi lasciando passare spifferi … Continue reading Da Mubarak a Super Mubarak

Kissinger and I over Ukraine

Il titolo è ovviamente provocatorio: nessuna persona seria si sognerebbe mai di paragonare un uomo pur notevole come Kissinger a Zamax il Grande. Da incondizionato ammiratore di quest'ultimo sento il dovere, però, di confortarlo (non che ne abbia bisogno, s'intende) per l'isolamento in cui si trova dentro il campo conservatore-liberale riguardo alla questione ucraina. Voglio … Continue reading Kissinger and I over Ukraine

Perché in Italia un partito liberaldemocratico non può esistere

Le elezioni politiche in Giappone sono state vinte dai liberaldemocratici. Per Il Sole 24 Ore è una svolta a destra. Per Il Fatto Quotidiano è una svolta a destra. Per La Stampa il Giappone vira a destra. Per La Repubblica si afferma il partito conservatore. Per Il Corriere della Sera Shinzo Abe è il leader … Continue reading Perché in Italia un partito liberaldemocratico non può esistere

La crisi siriana e la cambiale libica

Un anno fa furono le astensioni russa e cinese sulla risoluzione ONU, che decretò la no-fly zone sui cieli libici, a dare il segnale d'apertura della caccia a Gheddafi, un vecchio nemico dell'Occidente non più nemico, un vecchio foraggiatore del terrorismo internazionale convertitosi ad un affarismo proficuo per lui e per il suo spopolato e … Continue reading La crisi siriana e la cambiale libica

Democrazia d’Egitto

Hosni Mubarak è stato considerato per molti decenni un leader moderato del mondo arabo, un buon amico dell'Occidente che senza troppe licenze regnava, per nostra fortuna, sull'enorme polveriera egiziana. Nessun quotidiano di qualche importanza, in Italia e all'estero, lo designava col nome di “dittatore”. La cosa sarebbe apparsa perfino bizzarra. I media trasmettevano un'immagine paciosa, … Continue reading Democrazia d’Egitto

Piazze e piazzate mediatiche

Il 2011 è stato l'anno delle piazze mediatiche, da quelle della primavera araba a quelle russe a quelle okkupate dai nostri ancor benestanti indignados occidentali. Le prime hanno accompagnato rivoluzioni, le seconde forse non combineranno sfracelli, le terze si sono ridotte a lagnose piazzate mediatiche. Questi esiti diversi c'insegnano che dietro il fasto della tecnologia, … Continue reading Piazze e piazzate mediatiche

Libia: una vittoria di Pirro

Chi abbia tempo da perdere provi a cercare quante volte negli ultimi tre decenni, prima dell'anno fatidico 2011, Ben Ali di Tunisia o Mubarak d'Egitto siano stati omaggiati dalle nostre più illustri gazzette democratiche del titolo poco onorifico di “dittatore”: che io ricordi, mai. E' soltanto dopo le rivoluzioni della primavera araba che a questi … Continue reading Libia: una vittoria di Pirro

L’altro conflitto libico

Si parla relativamente poco del conflitto libico nel nostro paese – a parte quando arrivano i barconi carichi di disgraziati - se si pensa alla nostra vicinanza geografica, al nostro coinvolgimento nell'intervento militare, ai rilevanti interessi che ci legano al paese nordafricano. Si parla ancor meno, anzi non si parla proprio, del conflitto diplomatico internazionale … Continue reading L’altro conflitto libico