Caos libico ed italiche facce di bronzo

Il vizio della memoria è una di quelle vezzose espressioni con le quali periodicamente si fa bella l'Italia Migliore, al solo scopo, s'intende, di mascherare la propria naturale spudoratezza; per cui in realtà nel suo caso si dovrebbe piuttosto parlare di vizio di memoria. Quel bel tomo di Romano Prodi, per esempio, ieri l'altro, col … Continue reading Caos libico ed italiche facce di bronzo

Una settimana di “Vergognamoci per lui” (150)

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM LA CITTADINANZA ONORARIA 28/10/2013 Il premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi, in visita in Italia, ha potuto finalmente ritirare la cittadinanza onoraria romana che l'Urbe le aveva assegnata nel 1994. La Città … Continue reading Una settimana di “Vergognamoci per lui” (150)

Perché in Italia un partito liberaldemocratico non può esistere

Le elezioni politiche in Giappone sono state vinte dai liberaldemocratici. Per Il Sole 24 Ore è una svolta a destra. Per Il Fatto Quotidiano è una svolta a destra. Per La Stampa il Giappone vira a destra. Per La Repubblica si afferma il partito conservatore. Per Il Corriere della Sera Shinzo Abe è il leader … Continue reading Perché in Italia un partito liberaldemocratico non può esistere

Giustizialisti, con juicio

E' molto spiaciuta alla nostra stampa sobriamente benpensante la Lega poco forcaiola che si è divisa sul voto sulla richiesta di arresto avanzata dalla procura di Napoli nei riguardi di Nicola Cosentino, contribuendo in modo decisivo alla «salvezza» del reprobo. Il quale reprobo, però, è indagato da una vita, e da una vita è sotto … Continue reading Giustizialisti, con juicio

C’è chi può e chi non può

GLI INSULTI. Avete presente l'elettore tipo oggi democratico e repubblicano e una volta comunista o qualcos'altro di sinistro? Se gl'indirizzi una paroletta franca, viene e galla tutta la sua inconsistenza e suscettibilità: sono “insulti”. Quando nello stesso tempo egli recita quotidianamente il suo rosario di contumelie – conosciutissime, quindi ve le risparmio - contro la … Continue reading C’è chi può e chi non può

Belpietro, Battisti e il vizio sinistro dell’oblio

Non occorre tuffarsi nel mare dei media della sinistra militante per sentire con mano i guasti della vulgata che ha ridotto le forze politiche che hanno governato l'Italia nel dopoguerra in cupole criminali. Anzi, è proprio sui giornali moderati che si può cogliere a che punto sia arrivato questo male. Pigliate la Stampa, ad esempio, … Continue reading Belpietro, Battisti e il vizio sinistro dell’oblio

Torture e solletichi

Come forse sapete, la Pizia, la Papessa, la Cassandra della stampa italiana e della Stampa propriamente detta ha preso idealmente armi e bagagli e si è trasferita a Repubblica. Idealmente, perché Barbara Spinelli rimane ottimamente alloggiata nel suo appartamento parigino anche a spese del nuovo giornale, come lo era del vecchio. Almeno così dicono i … Continue reading Torture e solletichi

La meglio democrazia

Non ho mai fatto della democrazia il mio vitello d’oro. Quindi non mi scandalizzo se a qualcuno puzza questo barbaro condominio politico che la modernità impone a belli e brutti, a colti e bruti, e perfino a maschi e femmine. E trans. Con l’articolo maschile o femminile. Gradirei, però, che coloro che da qualche tempo … Continue reading La meglio democrazia

I nuovi mostri

Hanno creato il mostro Berlusconi. Ma tanto i mullah della società civile nazionale e democratica hanno rotto l’anima e i timpani agli stranieri, ossia ai rappresentanti della società civile internazionale, che giustamente questi ultimi oggi si domandano per quale misterioso motivo le plebi italiche continuino a mostrargli il proprio favore. Sconcertati, non resta loro che … Continue reading I nuovi mostri

Escrescenze plutocapitaliste

Il fatto è che nel frattempo il mondo è cambiato, attorno a lui. Berlusconi è figlio di un’epoca di vacuità della politica: il mercato la scavalcava impunemente, ignorando ogni regola; l’imprenditore-speculatore sembrava più lungimirante e realista del politico di professione. Il liberalismo dogmatico regnò per decenni, e Berlusconi fu una sua escrescenza. Ma questo mondo … Continue reading Escrescenze plutocapitaliste

Caro bifolco, tu non sai chi sono loro

 Qualche giorno fa Gian Enrico Rusconi scriveva su La Stampa: “Ci sono due Italie. C’è l’Italia che tratta al massimo livello con la politica tedesca e internazionale. Rappresenta il lavoro e l’iniziativa imprenditoriale in un momento difficile. Rischia grosso. E poi c’è l’Italia provinciale, impantanata nelle ambizioni, nelle idiosincrasie e nelle miserie personali del leader … Continue reading Caro bifolco, tu non sai chi sono loro

E’ finito il dopoguerra

Le facce della sconfitta  Sono quelle, da schiaffi, dei direttori del Sole 24 Ore, del Corriere della Sera e della Stampa, gli ineffabili e inossidabili Ferruccio Serenissimo De Bortoli, Paolo Buddha Mieli, Giulio Mummia Anselmi, e del presidente uscente di Confindustria, Luca Cordero y Lopez y Gonzales y Martinez de Vallombrosa di Montezemolo. Mallevadori dell'avventura … Continue reading E’ finito il dopoguerra

Cortine fumogene

Alzi la mano chi si è sorpreso del tourbillon mediatico-giudiziario di questi giorni. Alla vigilia dell’audizione del ministro Padoa Schioppa sul caso Visco/Speciale e all’indomani del patatrac della sinistra nelle elezioni amministrative, un doppio gancio al mento del governo che sarebbe potuto diventare tanto traumatico da provocarne la caduta, eccoti il concerto, come ai bei … Continue reading Cortine fumogene