Le origini della crisi del governo M5S-Lega

Se volessimo cercare di veder chiaro nella crisi politica che stiamo vivendo, e nel comportamento di Salvini, potremmo partire da Berluschino. Il nomignolo velenoso venne affibbiato a Renzi dalla sinistra anti-renziana dentro il PD, dalla sinistra a sinistra del PD, e dalla setta a parole né di destra né di sinistra, ma in realtà palpabilmente … Continue reading Le origini della crisi del governo M5S-Lega

Incubo sociopolitico di una notte insonne di mezza estate

Quasi un anno e mezzo fa avevo profetizzato - la profezia è un'attività nella quale mi piace spesso indulgere per una sorta di vocazione naturale e con una sorta di generoso sprezzo della prudenza, assaporandone con signorile modestia i trionfi e chiudendo un occhio e mezzo, con squisita magnanimità, sugli oracoli sballati – avevo dunque profetizzato, … Continue reading Incubo sociopolitico di una notte insonne di mezza estate

Le mezze verità di Antonio Spadaro al servizio di una falsa rappresentazione della situazione in Europa

Come riporta il Giornale, Padre Antonio Spadaro, negli ultimi giorni della campagna elettorale per le Europee, si è lasciato andare sul suo profilo Twitter a dichiarazioni aspramente critiche verso i cosiddetti sovranisti: «c’è chi in campagna elettorale usa Dio e i santi e c’è pure chi vende monete per pregare per la rielezione del proprio … Continue reading Le mezze verità di Antonio Spadaro al servizio di una falsa rappresentazione della situazione in Europa

La questione dei migranti in poche parole

Anche se è contro-intuitiva, la ragione di questo esodo africano non sta nelle guerre e nella fame (le quali vi contribuiscono solo in piccola o infima percentuale) ma nella robusta crescita economica - nonostante tutti gli angoli bui del fenomeno - che da anni l'Africa sta sperimentando, come peraltro l'attuale suo boom demografico dimostra al … Continue reading La questione dei migranti in poche parole

Bestiario politico delle elezioni

Movimento 5 Stelle Il destino del M5S è quello di diventare – per quanto tempo non si sa - il nuovo partito radicale di massa della sinistra statalista e giacobina erede del PCI: il nuovo fattore K, come ha per tempo intuito il vecchietto spelacchiato ma ancora in gamba di Arcore. Il vaffanculismo universale di … Continue reading Bestiario politico delle elezioni

La piccola Germania

La supremazia economica della Germania in Europa è in genere grandemente esagerata. Basti pensare che il Pil complessivo di Italia e Spagna (che contano insieme 107 milioni di abitanti) è grosso modo uguale a quello del paese tedesco (che conta 83 milioni di abitanti). Si tratta senz'altro, comunque, di una supremazia relativa. Alla quale però … Continue reading La piccola Germania

Banche e popoli pari sono

Da Atene, nel giorno del trionfo vagamente funereo di Tsipras, Beppe Grillo ha lanciato il suo non troppo originale grido di guerra: Potere al popolo, non alle banche! Nonostante ciò il capo dei vaffanculisti, come tanti amanti del popolo di destra e di sinistra, è un fanatico della mitica sovranità monetaria. Sennonché la presunta efficacia … Continue reading Banche e popoli pari sono

Da Incitatus a Conchita Wurst

Non è vero che Caligola nominò senatore il suo cavallo. Svetonio scrisse che ebbe soltanto l'intenzione di nominare console (e non senatore, quindi) Incitatus, il suo favorito fra i cavalli; il più tardo Cassio Dione assicura invece che, se non fosse stato vittima di una congiura, Caligola avrebbe mantenuto il proposito. Di sicuro sappiamo che … Continue reading Da Incitatus a Conchita Wurst

Lo stupido conflitto ucraino

Per quanto incerta, ondivaga e diciamo pure sgangherata, sembra che mai come oggi la politica estera di Stati Uniti ed Europa sia stata così concorde. Lo è però per un fattore di debolezza oggettiva (ed incolpevole). Viene comunque smentita la diffusa convinzione che col crollo del comunismo nel nuovo mondo multipolare, che si profilava all'orizzonte, … Continue reading Lo stupido conflitto ucraino

Le mezze verità di Draghi

Parlantina a parte, non sembra che Matteo Renzi abbia le idee molto chiare. Però ha il piglio napoleonico (de noantri, se volete), l'ottimismo della volontà (o della spudoratezza, fate voi) e può darsi che a forza di dare strattoni, anche a casaccio (anzi, sicuramente a casaccio), e con l'aiuto del Berlusca, riesca quantomeno a disincagliare … Continue reading Le mezze verità di Draghi

In Europa, da italiani

L' “Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune” dell'Unione Europea si chiama così, probabilmente, proprio perché Sua Altezza non conta un piffero. Quindi le baruffe chiozzotte intorno alla nomina del nuovo “ministro degli esteri europeo” non riescono a catturare la mia attenzione. Ma una cosa mi ha colpito ieri: l'incondizionato, patriottico appoggio … Continue reading In Europa, da italiani

Telemaco Bonaparte

Era il discorso che inaugurava il semestre a guida italiana. Matteo il Rottamatore parlava con piglio napoleonico agli illustri rappresentanti del Parlamento europeo come se si trovasse davanti ad un consesso di generali e colonnelli rimbambiti. Parlare con un tono che non ammette repliche ma che tuttavia mantiene un tratto di calda, mediterranea cordialità, non … Continue reading Telemaco Bonaparte

Matteo, la sinistra e l’Europa

Capiamo bene il dramma del povero elettore di sinistra italiano: quanto in cuor suo gli piacerebbe votare per uno di quegli stagionati partiti socialisti o socialdemocratici che regnano placidi a manca in tante lande della più civile Europa! Quanto gli piacerebbe uscire da quel radicalismo di massa che lacera la sinistra italiana dalla fine della … Continue reading Matteo, la sinistra e l’Europa

Il «berlusconismo» e la Dc

Vi prego di osservare una cosa. Da un bel po' di tempo ormai sui giornali piccoli e grossi di sinistra e su quelli grossi di centro che guardano a sinistra, cioè su quasi tutta la stampa italiana, si possono leggere frasi come queste: «Ah, se anche noi in Italia avessimo una destra europea!», oppure: «Perché … Continue reading Il «berlusconismo» e la Dc

Bersani il populista

«Proprio perché Monti può essere ancora utile, sarebbe meglio che restasse fuori dalla contesa», ha detto l'altro giorno Bersani. Non è la prima volta che nei confronti di Monti usa un linguaggio da bulletto, da padrone che non deve alzare la voce per farsi obbedire, un linguaggio da bolscevico insomma, ma chissà perché Monti non … Continue reading Bersani il populista

Attenti al mantra della crescita

Il mantra della crescita è oggi intonato da tutti per un semplice motivo: non dice tutto e quindi non impegna. L'insistenza sulla “crescita” è stato uno dei motivi che ha accompagnato il sorgere del baraccone delle bolle prima del collasso strutturale che sta travolgendo l'economia dei paesi occidentali e del Giappone. Se fosse vero che … Continue reading Attenti al mantra della crescita

Guerra per futili motivi

Sui disordini in Bahrein è calato il silenzio: se si torna a parlare dell'arcipelago è solo a proposito di Formula Uno, o per il fatto che il principe ereditario Salman, molto afflitto, non ha potuto esibire la sua augusta presenza alle nozze dei suoi amici Kate e William. In fondo è comprensibile: il Bahrein è … Continue reading Guerra per futili motivi

La meglio politica estera. Quella di Berlusconi.

Con il crollo del paradiso sovietico molti avevano profetizzato l’obsolescenza della NATO e l’avvento di un mondo multipolare nel quale ogni stato si sarebbe mosso in base ai propri “interessi”. Quest’idea è figlia di un troppo compiaciuto realismo, sia da parte dei protagonisti della politica estera sia da parte degli osservatori: è quindi errata ed … Continue reading La meglio politica estera. Quella di Berlusconi.

L’equivoco ucraino

La delusione intrisa di rassegnazione manifestata in Occidente per la vittoria di Viktor Yanukovich nelle elezioni presidenziali in Ucraina è eccessiva. Come eccessivo fu l’entusiasmo che accompagnò qualche anno fa la Rivoluzione Arancione che portò al potere la coalizione del filo-occidentale Yushchenko. Derivano ambedue dall’errata percezione della realtà ucraina e dall’immagine che di essa i … Continue reading L’equivoco ucraino

Piccole Jugoslavie crescono (di numero) (2)

[A circa un anno di distanza dalla prima, ecco una seconda puntata di considerazioni sul futuro della ex-Jugoslavia. Come per la prima non c'è niente di preordinato: ho solo assemblato i miei commenti ad un articolo apparso sul sito Libertiamo.it, qualche mese fa ormai, che fra l'altro rieccheggiano quanto già scritto in precedenza.] Se il caos post-jugoslavo … Continue reading Piccole Jugoslavie crescono (di numero) (2)

E i minareti caddero in testa ai maîtres à penser

“La meglio democrazia” era il titolo del mio ultimo articolo su Giornalettismo.com. Denunciavo il fatto che proprio ora che, dopo il lunghissimo tirocinio del suffragio ristretto e i collassi totalitari del secolo scorso, il suffragio universale dimostra di aver raggiunto nei paesi occidentali una maturità sufficiente per sottrarsi non solo al giogo delle ideologie novecentesche, … Continue reading E i minareti caddero in testa ai maîtres à penser

La bocciatura di D’Alema e la vera anomalia italiana

Spezzaferro D’Alema piegato da una donna. E che donna! Tiriamo veramente un sospiro di sollievo. In un soprassalto di ragionevolezza, e senza dubbio anche per fare un dispetto allo stagionato erotomane che regge i destini italici (la butto lì come àncora di salvezza per i disperati firmaioli di Repubblica) l’Europa ha scelto una Mrs Pesc … Continue reading La bocciatura di D’Alema e la vera anomalia italiana

La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (2)

Le Americhe non sono altro che una grande proiezione dell'Europa Occidentale: gli spagnoli, i portoghesi, gli inglesi e in piccola parte, i francesi, hanno potuto colonizzarle e popolarle in grandi distese uniformi; così come la Russia è la grande proiezione slava dell'Europa Orientale. Bloccati geograficamente nel mezzo dell'Europa continentale settentrionale e meridionale, travagliati dalle vicende … Continue reading La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (2)

La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (1)

«He sat, in defiance of municipal orders, astride the gun Zam-Zammah on her brick platform opposite the old Ajaib-Gher - the Wonder House, as the natives call the Lahore Museum. Who hold Zam-Zammah, that "fire-breathing dragon", hold the Punjab; for the great green-bronze piece is always first of the conqueror's loot.» «Se ne stava, a … Continue reading La Russia e la crisi dell’ideologia democratica (1)

Piccole Jugoslavie crescono (di numero) (1)

Nel blog di Mario Sechi, qui e qui, ho partecipato ad un'interessante discussione a tre (io, Zagazig e un certo Rifat Lica, albanese o kosovaro) sulla recente indipendenza del Kosovo. Assai scorrettamente e credendomi evidentemente il più intelligente di tutti, ho raccolto in un post i miei interventi. Questi sono i frutti purtroppo di una pedissequa … Continue reading Piccole Jugoslavie crescono (di numero) (1)

Euroveltronismi

È ancora lontana la decisione sulla collocazione del Pd al Parlamento europeo. Lo ha detto ieri a Bruxelles il segretario Walter Veltroni, precisando che fino alle elezioni europee del 2009 ciascun parlamentare del nuovo partito in cui sono confluiti Ds e Margherita manterrà l'attuale collocazione, distribuita fra socialisti e liberali. Dopo si deciderà. La componente … Continue reading Euroveltronismi

Europa-USA: l’inevitabile alleanza

In terra francese, la glaciazione della guerra fredda aveva questo di comodo: che, almeno a livello di pubblica opinione e di riflesso nell’arena politica, certe questioni culturali, come i legami tra la rivoluzione francese, e quindi tra la natura del moderno stato francese e dei suoi replicanti continentali, e il comunismo, e più in generale … Continue reading Europa-USA: l’inevitabile alleanza